Santo Mazzarino

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Santo Mazzarino (Catania, 27 gennaio 1916Roma, 18 maggio 1987) è stato uno storico italiano, interessato in particolare al mondo antico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver manifestato, fin da bambino, una particolare propensione per le lingue antiche, con la lettura dei poemi omerici in greco antico già durante le scuole elementari, nel 1932, a soli sedici anni, si iscrisse alla Facoltà di Lettere dell'Università di Catania[1], dove si laureò nel giugno del 1936, con una tesi "Intorno alla storia romana del periodo stiliconiano", discussa, approvata con lode e diritto di stampa, avendo come relatore Luigi Pareti. Nel dicembre dello stesso anno la tesi fu premiata dall'Università di Firenze con il Premio Cantoni, relatore Giulio Giannelli[2]. La tesi, dopo ampia rielaborazione, fu pubblicata nel 1942, col titolo di Stilicone. La crisi imperiale dopo Teodosio, come fascicolo terzo della Collana Studi pubblicata dal Regio Istituto Italiano per la Storia Antica[2]. In quello stesso mese, grazie a una borsa di studio, si trasferì per un anno all'Università di Monaco di Baviera per seguire corsi di perfezionamento in storia antica sotto la direzione di Walter Otto e Rudolf Pfeiffer[2].

Insegnò all'Università di Catania e poi all'Università "La Sapienza" di Roma, dove fu ordinario di Storia romana. Fu socio nazionale dell'Accademia Nazionale dei Lincei.

Tra i suoi allievi, vi sono Giuseppe Giarrizzo, Mario Mazza, Michele Cataudella, Andrea Giardina, Gianni D'Andrea, Elio Lo Cascio, Maria Adele Cavallaro, Augusto Fraschetti, Federico De Romanis, Mauro De Nardis, Rosario Soraci.

Benché il suo nome sia legato soprattutto all'età tardo-antica, di cui fu formidabile e originale interprete (Stilicone; Aspetti sociali del IV secolo; Storia sociale del Vescovo Ambrogio; Antico, tardoantico ed era costantiniana), le sue ricerche spaziano dalla grecità ionica a Roma arcaica e imperiale (Fra Oriente e Occidente; Dalla monarchia allo stato repubblicano; L'impero romano), allo studio della decadenza e fine di Roma (La fine del mondo antico), fino a toccare problemi di storiografia (Storia romana e storiografia moderna; Vico, l'annalistica e il diritto).

La sua opera maggiore, Il pensiero storico classico, costituisce ancor oggi una tappa fondamentale e insostituibile per chi voglia ripercorrere l'antichità e reinterpretare il pensiero degli storici che ce l'hanno tramandata, con occhio nuovo e originale.

Questa, come altre sue opere, è stata oggetto di ripubblicazione. Attualmente la riedizione dei suoi principali testi è un progetto editoriale portato avanti dalla casa editrice Bollati Boringhieri.

L'idea della decadenza[modifica | modifica wikitesto]

In un articolo uscito alla fine degli anni Ottanta del Novecento, Fulvio Tessitore ha scritto che vi è un'idea che caratterizza e domina l'opera storiografica di Santo Mazzarino, è l'idea della decadenza, e riporta questo passo dello stesso storico: «La meditazione sulle epoche di travaglio e di radicali catastrofi è il più fascinoso, ma anche il più grave, dei problemi che si presentano all'umanità: è il problema stesso della validità di costituzioni che l'uomo amerebbe ritenere eterne, e che la travolgente vicenda può distruggere».[3] Secondo Tessitore «Prima di ogni altro il confronto per Mazzarino, storico di formazione crociana, pur rapidamente superata già intorno alla metà degli anni quaranta, andava instaurato con Vico».[4]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Era fratello del latinista e politico Antonio Mazzarino.[5]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Giardina, Santo Mazzarino, in Gnomon, vol. 62, n. 4, 1990, p. 374, JSTOR 27690477.
  2. ^ a b c Andrea Giardina, Santo Mazzarino, in Gnomon, vol. 62, n. 4, 1990, p. 375, JSTOR 27690477.
  3. ^ Sante Mazarino, Aspetti sociali del quarto secolo, Roma, 1951, p. 7.
  4. ^ Fulvio Tessitore, Santo Mazzarino e la Decadenzidee, in Archivio di storia della cultura, Napoli, Morano Editore, 1989, pp. 95 - 111.
  5. ^ Cultura: É morto Mazzarino, latinista che scherzava con i poeti, su www1.adnkronos.com, 16 aprile 1999. URL consultato il 29 dicembre 2022.
  6. ^ Premio letterario Viareggio-Rèpaci, su premioletterarioviareggiorepaci.it. URL consultato il 9 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2014).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Giardina, Mazzarino e Rostovzeff, in Rostovzeff e l'Italia, Università degli Studi di Perugia, 1995, pp. 117–129.
  • Andrea Giardina, Santo Mazzarino, in Gnomon, vol. 62, n. 4, 1990, p. 374-379, JSTOR 27690477.
  • Giuseppe Giarrizzo, Mazzarino: storici antichi e storiografia moderna, in Omaggio a Santo Mazzarino, un maestro, Università degli studi di Catania, Facoltà di Lettere e Filosofia, 2003, pp. 17–25.
  • Convegno per Santo Mazzarino (Roma, 9-11 maggio 1991), Roma, 1998.
  • Luciano Canfora, Santo Mazzarino, in Quaderni di storia, n. 26, 1987, pp. 185–187.
  • Mario Mazza, MAZZARINO, Santo, in Dizionario biografico degli italiani, LXXII volume, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008. URL consultato il 15 ottobre 2018.
  • Rosario Soraci, In memoriam. Santo Mazzarino (1916-1987), in Quaderni catanesi di studi classici e medievali, 9, 1987, pp. 5-10.
  • Studi in memoria di Santo Mazzarino, 3 voll., in Quaderni catanesi di studi classici e medievali, 10, 1988; Quaderni catanesi di cultura classica e medievale, 1, 1989 e 2, 1990.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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