Partito Socialista Belga

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Partito Socialista Belga
Stato Belgio Belgio
Fondazione 1945
Dissoluzione 1978
Ideologia Socialdemocrazia, Socialismo democratico, Socialismo liberale
Affiliazione internazionale Internazionale Socialista

Il Partito Socialista Belga (in francese: Parti Socialiste Belge, PSB; in fiammingo: Belgische Socialistische Partij, BSP) è stato un partito politico belga dal 1945 al 1978, di orientamento socialdemocratico. Nel 1978 si scisse in un partito vallone (Partito Socialista) e in un partito fiammingo (Partito Socialista Differente).

Il Partito Socialista Belga venne fondato alla fine della seconda guerra mondiale da esponenti del Partito Operaio Belga, attivo tra il 1885 e l'inizio dell'occupazione tedesca del Belgio nel 1940. Il partito era appoggiato da vari movimenti sindacali e organizzazioni cooperative, che tuttavia erano autonomi dal partito. Era più forte in Vallonia rispetto alle Fiandre.

Nel periodo della sua esistenza, il PSB-BSP fu al governo tre volte: dal febbraio 1945 al giugno 1949 con Achille van Acker, Paul-Henri Spaak e Camille Huysmans, poi dall'aprile 1954 al giugno 1958 con Achille van Acker e infine dal gennaio 1973 all'aprile 1974 con Edmond Leburton. Si alternarono al governo con il partito sociale cristiano, un partito moderato di centrodestra; le principali materie di scontro erano le politiche sociali e scolastiche, in particolare il sostegno da dare all'istruzione pubblica o privata. I governi socialisti promossero varie riforme economiche e sociali, instaurando un sistema di stato sociale.

Crisi e scissione[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni '60 la lotta politica in Belgio tese ad articolarsi sempre di più lungo la linea fiamminghi-valloni piuttosto che la linea socialisti-cattolici democratici. I socialisti valloni svolsero un ruolo in questo cambiamento, reclamando con sempre maggiore forza una riforma dello stato in senso federale per rispondere meglio ai problemi economici della Vallonia, mentre alcuni socialisti fiamminghi promossero una scissione nel 1968, creando il movimento dei "Leoni rossi".

Nel 1970 i socialisti si impegnarono per inserire nella costituzione del Belgio una soluzione "comunitaria e regionalistica" per superare le divisioni linguistico-culturali. I fiamminghi ottennero l'autonomia culturale richiesta, mentre i valloni non riuscirono ad ottenere quella economica. Questa situazione acuì le divisioni linguistiche interne ai vari partiti del Paese, che si scissero gradualmente tra valloni e fiamminghi. Il partito socialista belga introdusse una co-presidenza nel 1971, eleggendo un co-presidente per ciascuna delle due comunità linguistiche, e si divise definitivamente nel 1978, dando luogo al Partito Socialista vallone e al Partito Socialista Differente delle Fiandre.

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti BSP/PSB[1]
Periodo Presidente BSP/PSB
1942 - 1945 Achille Van Acker
1945–1959 Max Buset
1959–1971 Leo Collard
Co-presidenti (dal 1971)
Periodo Co-presidente fiammingo[2] Co-presidente francofono
1971–1973 Jos Van Eynde Edmond Leburton
1973–1975 André Cools
1975–1977 Willy Claes
1977–1978 Karel Van Miert
Presidenti dei partiti successori (dal 1978)
Periodo Presidente SP/sp.a[3] Presidente PS
1978–1981 Karel Van Miert André Cools
1981–1989 Guy Spitaels
1989–1992 Frank Vandenbroucke
1992–1994 Philippe Busquin
1994–1998 Louis Tobback
1998–1999 Fred Erdman
1999–2003 Patrick Janssens Elio Di Rupo
2003–2005 Steve Stevaert
2005–2007 Johan Vande Lanotte
2007–2011 Caroline Gennez
2011–2013 Bruno Tobback Thierry Giet
2013–2014 Paul Magnette
2014–2015 Elio Di Rupo
2015–oggi John Crombez

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ sp.a partijvoorzitters, Tijdslijn.s-p-a.be.
  2. ^ http://www.s-p-a.be/partij/geschiedenis/partijvoorzitters/
  3. ^ http://www.s-p-a.be/partij/geschiedenis/partijvoorzitters/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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