Matteo B. Bianchi

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Matteo B. Bianchi nel 2017

Matteo B. Bianchi (Locate di Triulzi, 18 aprile 1966) è uno scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce il 18 aprile 1966[1] a Locate di Triulzi. Inizia a scrivere subito dopo il liceo collaborando con alcune fanzine e creandone due: "Anestesia Totale" (dedicata al rock indipendente) e "La voce della stracciona".

Nel 1994 viene pubblicata La cosa più bella di Firenze è McDonald's, una raccolta di aforismi di Andy Warhol, scelti e tradotti da Matteo B. Bianchi.

Gli viene l'idea della "Letteratura spot", racconti che hanno come protagonisti i personaggi delle pubblicità televisive e vengono pubblicate (da Tempi Stretti) due antologie: Kaori non sei unica (1995) e Miguel son sempre mi (1996), che contenevano (tra i tanti) anche racconti inediti di Carlo Lucarelli e Marco Mancassola. Cura, inoltre, l'edizione italiana di due antologie di narrativa omosessuale americana: "Uomini su uomini" (1996) e "Non provate a definirci" (1997).

In quel periodo fonda quella che diventerà la sua fanzine ufficiale: Tina - La rivistina di Matteo B. Bianchi. Successivamente, grazie all'aiuto di un'amica, diventerà una webzine.

Scrive Generations of love, il suo primo romanzo che viene pubblicato nel 1999 da Baldini & Castoldi.

Partecipa alla creazione della trasmissione Dispenser di Radio 2 RAI, della quale diventa caporedattore, ed è coautore della trasmissione Very Victoria (di MTV).

Decide poi di riprendere in mano il primo racconto uscito nella collana "Millelire" e di ampliarlo, dando vita così al suo secondo romanzo Fermati tanto così (uscito nel 2002 per Baldini & Castoldi).

Dopo vari esperimenti teatrali, tra cui la messa in scena di una sua commedia teatrale ("Bigodini"), interpretata con successo da Platinette e Benedetta Mazzini[2], nel 2004 pubblica (con la casa editrice Fernandel) Mi ricordo, un elenco di ricordi senza ordine preciso.

Nel 2006 esce il suo terzo romanzo: Esperimenti di felicità provvisoria (Baldini Castoldi Dalai editore).

Nell'ottobre 2010 pubblica per Marsilio il quarto romanzo "Apocalisse a domicilio".

Nel settembre 2011 esce per il Corriere della Sera nella collana Inediti d'autore: "Al sangue". Nel 2014 firma il testo di “Vanoni”, brano interpretato da Daniele “Bengi” Benati.

Nel 2018 inizia la sua collaborazione con la piattaforma di podcast Storielibere.fm. Realizza il podcast Esordienti, dove dispensa consigli utili a giovani scrittori al primo contatto con il mondo dell'editoria italiana, e Copertina, il podcast di consigli di lettura che coinvolge librai e scrittori noti, per non perdersi le uscite più interessanti in libreria. Da febbraio 2019 organizza serate di lettura di racconti esordienti pubblicati sulla sua rivista indipendente Tina - La rivistina di Matteo B. Bianchi, che da giugno 2019 diventano un podcast dal titolo 'Tina, realizzato sempre con Storielibere.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Racconti apparsi in antologie[modifica | modifica wikitesto]

Antologie curate da Matteo B. Bianchi[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Fanzine[modifica | modifica wikitesto]

  • 'Tina. La rivistina di Matteo B. Bianchi, autoprodotta, 1995-presente. (fanzine disponibile online in formato pdf)[3]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Bigodini commedia di Matteo B. Bianchi, con Platinette e Benedetta Mazzini

Radio/Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Podcast[modifica | modifica wikitesto]

  • Esordienti, Storielibere.fm, 2018 (autore e voce)
  • Copertina, Storielibere.fm 2019 - presente (autore e voce)
  • 'Tina, Storielibere.fm, 2019 - presente (curatore e voce)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Annuario dei giornalisti italiani 2012, Ordine dei Giornalisti, 2012, p. 604.
  2. ^ MAZZINI-PLATINETTE Bigodini!
  3. ^ 'tina - la rivistina di Matteo B. Bianchi Archiviato il 23 maggio 2010 in Internet Archive.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN15020622 · ISNI (EN0000 0000 3266 6289 · SBN IT\ICCU\CFIV\141484 · LCCN (ENn2002035880 · BNF (FRcb14593936n (data) · WorldCat Identities (ENn2002-035880