Splinder

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Splinder
sito web
Logo
URL
Tipo di sitoBlog hosting
RegistrazioneOpzionale
Commerciale
Creato daTipic Inc
Lancio2001
Stato attualeDisattivato

Splinder è stata una piattaforma blog sviluppata in lingua italiana a partire dal 2001 dalla società Tipic Inc, dal 2006 facente parte del Gruppo Dada e chiusa il 31 gennaio 2012.

Oltre a Splinder Tipic Inc creò anche una versione per il mondo anglosassone, Motime, ma con scarso successo. L'annuncio della dismissione del sito è stato dato il 21 novembre 2011.

La parola "Splinder" non ha un significato conosciuto.

Servizi e tecnologia[modifica | modifica wikitesto]

La piattaforma offriva funzionalità di blog, multimedia, messaggistica istantanea, motore di ricerca, un servizio a metà strada tra il blogging e il social networking. La tecnologia di sviluppo si basava soprattutto su software libero e protocolli aperti (Linux, PHP, XMPP ecc.).

La community[modifica | modifica wikitesto]

Permetteva l'utilizzo di una chat per comunicare con gli altri utenti, di un servizio di messaggi privati, di script che mostravano agli utenti registrati i visitatori del proprio profilo e, per alcuni anni, di una webmail con dominio splinder.com. La home page di Splinder ed altre pagine avevano lo scopo di porre in evidenza utenti e contenuti pubblicati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque da un'idea di Marco Palombi, che nel 2001 scriveva sul suo blog (chiamato appunto "Splinder") un post dal titolo "The lonely net" [1], la rete solitaria. La riflessione alla base era che visitando i siti si era sostanzialmente soli, e veniva spontaneo chiedersi cosa stessero facendo quelli che contemporaneamente stavano leggendo le stesse parole. Una prima intuizione fu quella di creare soluzioni di messaggistica istantanea e cioè tecnologie che permettessero alle persone di comunicare facilmente e in maniera immediata. Passo successivo, con la stretta collaborazione di Francesco Delfino, poi chief technology officer di Tipic, fu quello di mettere insieme l'instant messenger e i contenuti, cioè il web; in particolare i blog. La combinazione di messaggistica istantanea e blog avrebbe permesso di risolvere il problema della "lonely net"[2][3].

L'idea si sviluppò con l'incontro con Fabio Cabula e Andrea Santagata, che hanno contribuito insieme a Paolo Werbrouck, come cofondatori, all'ideazione del prodotto aziendale, alla definizione dei suoi requisiti funzionali e al lancio sul mercato. [4]

Il prodotto conosce l'apice del successo con l'ausilio di un team di ingegneri composto da: Stefano Falsetto, Eleonora Minucci, Damiano Mallozzi, Stefano Mallozzi, Gino Micacchi, Lorenzo Glielmi e Loreto Parisi.

Nell'ottobre 2006 Tipic venne acquistata da Dada Inc. del Gruppo Rcs[5].

Anche a causa della concorrenza di altre piattaforme come Wordpress.com (lanciato a fine 2005) e Blogger (reso disponibile in italiano a fine 2006), per Splinder è iniziato un periodo di declino. Questa parabola discendente, i cui primi segni hanno cominciato a scorgersi nel 2008, non ha subito inversioni di tendenza (ancora nel 2007 a volte raggiungevano le 2300 persone contemporaneamente online, mentre nel 2011 non si superavano quasi mai le 500 persone). Nel novembre 2011 Splinder ha annunciato la chiusura della piattaforma con decorrenza dal 31 gennaio 2012[6][7]. Un'offerta per salvare il sito era stata avanzata da Banzai Media, ma rifiutata dalla dirigenza Splinder[8]. Il 1º febbraio 2012 la piattaforma è stata chiusa.

Pubblicazioni, iniziative, eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Splinder e la London School of Economics, una ricerca sul tema Blog e Politica in Italia dove si è voluto valutare in che modo leggere i blog potesse influenzare le nostre opinioni politiche,
  • "Diario Aperto", la più grande ricerca sui blogger fatta in Italia, promossa da Splinder, SWG, Università di Trieste e Punto Informatico.
  • la redazione organizzava un evento annuale per festeggiare la community e far incontrare i blogger, chiamato SplinderNight, svoltosi in due sole edizioni, a Milano nel 2006 e a Roma nel 2007.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Lonely Net, su splinder.com (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2001).
  2. ^ Splinder chiude i battenti: migliaia di blog persi per sempre, su lastampa.it.
  3. ^ Tipic preannuncia le feature della community che poi diventera' splinder, su tipic.com (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2001).
  4. ^ splinder.com, su web.archive.org (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2001).
  5. ^ Dada acquisisce Splinder e Motime, su corriere.it.
  6. ^ splinder.com (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2006).
  7. ^ Annuncio chiusura Splinder, su splinder.com (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2011).
  8. ^ Splinder chiude i battenti: migliaia di blog persi per sempre

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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