Agostino Richelmy (poeta)

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Agostino Richelmy (Torino, 1900Collegno, 1991) è stato un poeta e traduttore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente a una nobile famiglia torinese, nacque a Torino dal conte Piero e da Giuseppina Pesce-Maineri. Il cardinale Agostino Richelmy era suo zio.

Tra i suoi lavori si ricordano le traduzioni delle Favole di Fedro, delle Bucoliche e delle Georgiche di Virgilio e altre opere di Voltaire, Gustave Flaubert e Alfred de Musset.

Fu amico d'infanzia di Mario Soldati che scrisse l'introduzione al suo volume Proverbi piemontesi e lo associò, quale sceneggiatore, ad alcune pellicole da lui dirette, tra cui, nel 1942, Malombra, dal romanzo di Fogazzaro.

Collaborò intensamente con numerose riviste letterarie, tra le quali La Fiera Letteraria e Paragone. Pubblicò la raccolta di poesie intitolata L'arrotino appassionato (Einaudi, 1965).

Nel 1986 vinse il premio speciale Viareggio con la raccolta poetica La lettrice di Isasca (uscita presso Garzanti)[1].

La sua vita finì tragicamente quando si suicidò avvelenandosi con la moglie Iole Giachero (1914 - 1991).

Postuma è uscita, con prefazione di Cesare Garboli, la raccolta delle sue poesie (Garzanti, 1992).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Albo d'oro Archiviato il 26 settembre 2008 in Internet Archive. del Premio Viareggio-Rèpaci

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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