Scaramacai

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Scaramacai
Scaramacai.jpg
Il pagliaccio Scaramacai
Lingua orig. Italiano
Autore Pinuccia Nava
1ª app. 19551966
1ª app. in Carosello
Sesso Maschile

Scaramacai è un personaggio televisivo italiano della metà del XX secolo. Fece la sua prima apparizione in TV nel 1955, per comparire in diverse trasmissioni fino al 1966.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Scaramacai era un pagliaccio caratterizzato da una maglia a righe orizzontali e il "sorriso triste"; la maglia e il trucco erano colorati, ma le trasmissioni a quell'epoca erano in bianco e nero.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« Io son Scaramacai / nel bel mezzo dei suoi guai, / mi sun Scaramacai / cumbinu sempre guai/ io sun un pagliaccettu senza casa e senza tetto. (Tormentone di Scaramacai) »

Interpretato dalla attrice di rivista Pinuccia Nava, molto famosa negli anni quaranta. Il personaggio fu inventato da Umberto Simonetta e Guglielmo Zucconi.

Tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta Scaramacai ottiene grande successo nel pubblico dei ragazzi, diventando così famoso da far assumere al nome valore di antonomasia per indicare una persona abbigliata o truccata in modi sgargianti, o una persona divertente.

Scaramacai fu anche protagonista del film Scaramacai e la Befana (1962) di Gianni Serra e della serie di sei puntate Scaramacai e l'isola beata di Alda Grimaldi.

L'ultima apparizione televisiva documentata è in un carosello del 1966 per le caramelle Golia, in cui pronunciava lo slogan «Per la voce, per la gola, di Golia ce n'è una sola!».

Con la sparizione dagli schermi il personaggio è stato rapidamente dimenticato, tanto da non comparire né nell'archivio online delle trasmissioni Rai (che comprende solo alcune immagini del personaggio), né nella Storia della televisione italiana di Aldo Grasso. In quest'ultima viene citata brevemente solo l'attrice che dava vita al personaggio.

Pinuccia Nava, che continuò a lavorare in RAI fino al 1971, è morta il 22 giugno 2006.

Il personaggio di Scaramacai apparve anche sul Corriere dei Piccoli, dal 1961 in poi, su testi di Gugliemo Zucconi e con i disegni di Grazia Nidasio[1].

Influenze nella cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Scaramacai è stato poi copiato da Sandra Mondaini nella creazione di Sbirulino[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scaramacai sul Corriere dei Piccoli, corrierino-giornalino.blogspot.it.
  2. ^ Intervista a Lisetta Nava, users.libero.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Le Stelle del Varietà - Rivista, avanspettacolo e cabaret dal 1936 al 1966, Angelo Olivieri e Alberto Castellano, 1989, Gremese Editore

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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