Pinuccia Nava

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Pinuccia Nava interpreta Scaramacai

Pinuccia Nava (vero nome Giuseppina Ciocca; Roma, 4 gennaio 1920Milano, 22 giugno 2006) è stata un'attrice italiana di cinema e soubrette del teatro di rivista. Particolarmente attiva negli anni quaranta e cinquanta, ha legato il suo nome ad una popolare figura di clown: Scaramacai.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Romana di nascita ma milanese d'adozione, Nava è stata una figlia d'arte: il padre, Giuseppe Ciocca, era un comico del café chantant che recitava con il nomignolo di Brugnoletto attribuitogli dal poeta Trilussa[1]; la madre, Giorgina Nava, proveniva da una famiglia che si esibiva nei circhi.

Le tre sorelle Nava nel varietà Sette giorni a Milano 1950

Ha iniziato la carriera ancora giovanissima facendo da spalla negli spettacoli del padre. Ha lavorato per la radio e per il cinema calcando il palcoscenico al fianco di grandi artisti come Totò, Erminio Macario, Wanda Osiris e Nino Manfredi.

Assieme alle sorelle Diana e Lisetta costituì il trio comico e vocale "Sorelle Nava"[2][3] attivo nell'avanspettacolo: Diana, rossa di capelli, era la soubrette del trio, Lisetta (moglie del direttore d'orchestra Aldo Buonocore) impersonava la ballerina eccentrica mentre Pinuccia ricopriva il ruolo di comica del gruppo dando l'avvio al grido di Attacca, Boia! all'attacco dell'orchestra.

Nel 1943, in piena seconda guerra mondiale, il gruppo delle sorelle Nava entra in compagnia con Nino Taranto per la versione teatrale del Romanzo di un giovane povero girato l'anno prima da Guido Brignone. Due anni dopo sono al fianco di Carlo Campanini e Alberto Rabagliati in Pirulì Pirulì, spettacolo firmato dal duo Pietro Garinei-Sandro Giovannini. Del 1947 è Le educande di San Babila, dove si esibiscono con Macario. Gli spettacoli delle sorelle Nava proseguono con una serie di tournée teatrali che le portano ad esibirsi all'estero, dove registrano un particolare successo specialmente in Spagna.

Nel 1952, a guerra finita, portano in palcoscenico una satira del fascismo e del suo duce Benito Mussolini con uno spettacolo che mutuava il titolo da un verso dell'opera lirica Tosca: Dinanzi a lui... Tre Nava tutta Roma.

Nasce Scaramacai[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione teatrale 1953-1954, ormai pienamente nel ruolo di capocomico di una propria compagnia, le sorelle Nava portano in scena Tre per tre Nava assimilando nel gruppo la quarta sorella, Tonini (Antonietta). Nella stagione successiva 1955-1956, quella che si concluderà con lo scioglimento della compagnia, va in scena Casanova in casa Nava.

« Mi sun Scaramacai, nel bel mezzo dei suoi guai, mi sun Scaramacai, cumbinu sempre guai »

(Scaramacai, leitmotiv)

È in questo contesto che Pinuccia Nava recita nelle vesti di Scaramacai, buffo pagliaccio dai versi gutturali (che sarà poi copiato da Sandra Mondaini per il suo Sbirulino[4]) creato dalla fantasia di Umberto Simonetta e Guglielmo Zucconi e a cui Nava legherà maggiormente il suo nome.

Con lo scioglimento della compagnia teatrale, per Pinuccia Nava, memore della magia del circo, si apre una nuova carriera con la ripresa, per la neonata televisione italiana, del personaggio di Scaramacai. Questa macchietta verrà ripresa anche nel cinema e, fino al 1966, nella pubblicità per una serie di Carosello per una marca di caramelle.

La cassa di risonanza della breve striscia preserale consentirà a Nava di tenere vivo il tormentone che aveva reso celebre il personaggio, nato inizialmente per l'infanzia.

Mentre Diana si ritirò quasi subito dalle scene, e Lisetta continuò saltuariamente a recitare nel teatro di rivista (ad esempio con Carlo Dapporto in Carlo non farlo, del 1956), Pinuccia Nava preferì dedicarsi alla televisione con spettacoli per la TV dei ragazzi, alternandosi in spettacoli per il teatro di prosa ma senza rinunciare a qualche sortita estiva, come avvenne nel 1957 quando mise in scena un nuovo spettacolo di rivista, È arrivata una Nava carica di....

Ha quindi poi lavorato per la RAI fino al 1971, prima di ritirarsi definitivamente dalle scene.

Per il cinema[modifica | modifica wikitesto]

Programmi televisivi RAI[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel Dizionario Romanesco di Fernando Ravaro, Newton Compton Editori, 2005, alla voce omonima si riporta: «Nomignolo dato a un ragazzetto bruno, paffuto, di piccola statura». Filippo Chiappini, nel suo Vocabolario romanesco, Edizione Il cubo, 1992, riporta solo la variante femminile brugnoletta con analogo significato.
  2. ^ Prima del suo scioglimento, il trio si trasformò per un breve periodo in un quartetto poiché alle sorelle Diana (vero nome Assunta, nata a Cannero il 15 settembre 1924 e morta a Roma il 14 luglio 1988), Lisetta (vero nome Luisa, nata a Cannero il 22 luglio 1926 e morta a Forte dei Marmi il 26 ottobre 2008), e Pinuccia si aggiunse nelle esibizioni sul palcoscenico anche Tonini (vero nome Antonietta, nata a Roma il 18 febbraio 1931).
  3. ^ Approfondimento e Immagine delle Sorelle Nava.
  4. ^ Nuova pagina 1
  5. ^ Il Radiocorriere n. 8/1963

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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