Nunzio Filogamo

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« Miei cari amici vicini e lontani buonasera, buonasera ovunque voi siate! »

(Celebre saluto di Filogamo)
Nunzio Filogamo

Nunzio Filogamo, all'anagrafe Annunziato Filogamo (Palermo, 20 settembre 1902Rodello, 24 gennaio 2002), è stato un conduttore radiofonico e conduttore televisivo italiano.

Già conduttore radiofonico, fu tra i primi conduttori televisivi della televisione italiana, primo presentatore della kermesse musicale del Festival di Sanremo, del quale ha condotto in totale cinque edizioni.

Nunzio Filogamo nella parte di Aramis 1934

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Palermo, a soli due mesi si trasferì al seguito della famiglia a Torino. Dopo gli studi in legge, alla Sorbona di Parigi e all'Università di Torino, fece l'avvocato per due anni in quest'ultima città, poi approdò al mondo dello spettacolo recitando in celebri compagnie teatrali insieme a Dina Galli e alle sorelle Emma ed Irma Gramatica.

La radiofonia[modifica | modifica wikitesto]

La soubrette Danielle Corin con Nunzio Filogamo in un programma Radio Rai nel 1949

All'inizio degli anni trenta incominciò a lavorare nella compagnia teatrale del celebre Ruggero Ruggeri dove però restò per una sola stagione. Entrato nell'EIAR (1934), Riccardo Morbelli lo chiamò per interpretare Aramis nella celeberrima rivista I quattro moschettieri (di cui curò anche la regia nelle ultime puntate del 1937). Filogamo caratterizzò magistralmente il proprio personaggio con la "erre moscia" e un atteggiamento un po' snob.

Sull'onda del successo di quegli anni tentò anche l'avventura discografica: tra le sue canzonette si ricordano Tutto va bene madama la marchesa, Qualcosa in Perù, Mi chiamo Viscardo, Mi hanno rovinato le donne e cagnolino pechinese.

Divenuto ormai un vero divo della radio italiana, diresse la Compagnia di rivista dell'EIAR di Roma che debuttò il 24 novembre 1940 e, negli anni della seconda guerra mondiale, fu incaricato di presentare gli spettacoli organizzati per le forze armate, affiancando dopo l'arrivo degli americani, stelle come Marlene Dietrich e Gene Krupa.

Il Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Tenne a battesimo il primo Festival di Sanremo (1951), che nella seconda edizione (1952) aprì pronunciando la frase, divenuta ben presto un simbolo del mezzo: "Miei cari amici vicini e lontani, buonasera ovunque voi siate!".

In realtà tale frase (ripresa come titolo da un libro di Gianni Isola, e da una trasmissione televisiva di Arbore del 1984 per i 60 anni della radio italiana) nacque sì in quell'anno, ma non a Sanremo. Fu infatti pronunciata per la prima volta all'interno di un'altra trasmissione condotta da Filogamo: Il microfono è vostro (1950-52).

Presentò anche le due edizioni successive del Festival, per poi venirne estromesso, con l'arrivo della televisione, in quanto ritenuto poco telegenico. Dato il forte controllo cattolico sulla RAI di quegli anni, probabilmente contribuirono a tale esclusione le ricorrenti voci sull'omosessualità di Filogamo alle quali faceva esplicito riferimento nelle movenze il grande imitatore Alighiero Noschese e di cui si poi è parlato per la prima volta nel 2005 nel saggio Queer tv di A.Jelardi e G.Bassetti (v. Bibliografia), nonché in una parodia a Sanremo 2006 di Carlo Verdone (nei panni della cantante Assunta De Senis), che scherzosamente disse La Filogamo era un'isterica...una mia carissima amica.

Il popolare presentatore tornò comunque al Festival nel 1957, al fianco di Marisa Allasio, cui non risparmiò i rimproveri, nell'ultima serata, per le numerose "papere".

Nunzio Filogamo negli anni ottanta

Tra gli anni cinquanta e i sessanta presentò numerose trasmissioni radiofoniche, tra le quali Occhio magico (1955), La tombola (1957), Maestro per favore (1961), Il cantagiro (1963), Un disco per l'estate (1964) e Moda e costume (1965).

Negli anni settanta continuò a dedicarsi alla radio partecipando alle trasmissioni per il ventesimo anniversario del Festival di Sanremo, e presentando programmi musicali come Toujours Paris e Paris Chanson.

Ricomparve ottantenne in radio nel 1983 per condurre un memorial in omaggio al maestro Cinico Angelini. Sempre negli anni Ottanta fu una delle tante voci del popolare programma radiofonico L'aria che tira. Tornò trionfalmente in televisione come ospite d'onore della prima puntata della trasmissione di Renzo Arbore, Cari amici vicini e lontani (1984), dedicata ai sessant'anni della radio.

Ritiratosi in una casa di riposo di Rodello, nelle Langhe cuneesi (dove poi morì), nel 1987 partecipa alla trasmissione del venerdì sera di Rete 4 Un fantastico tragico venerdì, con Carmen Russo e Paolo Villaggio.[1] Fece poi perdere le sue tracce, tanto da indurre Pippo Baudo alla clamorosa gaffe del 1997, quando durante una trasmissione televisiva diede Filogamo per morto anzitempo. In quella trasmissione era presente anche Mike Bongiorno che tentò di correggere Baudo, segnalandogli (a ragione) che Filogamo era ancora vivo ma Pippo Baudo, persistendo nell'errore, si scusò col pubblico, continuando ad affermare che Filogamo non era più in vita e che Bongiorno era incappato in uno dei suoi classici errori maldestri.[2][3]

Poco tempo dopo, Filogamo, in risposta alle dichiarazioni di Pippo Baudo, ricomparve sul piccolo schermo per una brevissima intervista (a Striscia la notizia), nella quale, ironicamente, dichiarava di essere ancora vivo.

Nel 2000 rilasciò un'intervista esclusiva a La vita in diretta dalla sua casa di riposo. Morì il 24 gennaio 2002, alla veneranda età di 99 anni.

Programmi radio[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Prosa televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Memoria[modifica | modifica wikitesto]

La città di Torino gli ha intitolato nel maggio 2004 il giardino di via Montebello, adiacente alla Mole Antonelliana ed agli studi RAI [4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Beniamino Placido, Senza Fantozzi gran Villaggio, in la Repubblica, 20 gennaio 1987. URL consultato il 3 luglio 2017.
  2. ^ Gualtiero Peirce, Pippo a Mediaset impara le gaffes: "Filogamo è morto", in la Repubblica, 12 gennaio 1997. URL consultato il 5 dicembre 2016.
  3. ^ Alessandra Rota, Baudo: scusate la mia prima gaffe, in la Repubblica, 13 gennaio 1997. URL consultato il 5 dicembre 2016.
  4. ^ http://www.comune.torino.it/ucstampa/2004/article_507.shtml

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV. (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, Roma, Armando Curcio Editore, 1990, alla voce "Filogamo Nunzio", di Enzo Giannelli, pag. 674
  • Giovanni Cordoni, "Filogamo, Nunzio", Enciclopedia della Radio, a cura di B. Scaramucci e P. Ortoleva, Garzanti, Milano, 2003, pagg. 307-308
  • Andrea Jelardi-Giordano Bassetti, Queer tv, Omosessualità e trasgressione nella tv italiana, Croce, Roma 2005
  • Il Radiocorriere, annate varie
  • Le teche Rai
  • Gianni Borgna, La grande evasione. Storia del Festival di San Remo - 30 anni di costume italiano, Roma, Savelli, 1980.
  • Aldo Grasso (a cura di), Enciclopedia della televisione, 3ªed., Garzanti Editore, 2008, ISBN 978-88-11-50526-6.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]