Massimo Giletti

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Massimo Giletti (Torino, 18 marzo 1962) è un conduttore televisivo italiano.

Ha esordito come giornalista nel 1988 nella redazione di Mixer e come conduttore televisivo negli anni novanta presentando i contenitori di Rai 2 Mattina in famiglia, Mezzogiorno in famiglia e I fatti vostri. Dal 2002 al 2017 è un volto di Rai Uno, per la quale ha condotto Casa Raiuno. Dal 2005 conduce il contenitore domenicale L'arena. Nel 2008 si è dimesso dall'Ordine dei giornalisti a seguito del quarto procedimento disciplinare per commistione tra attività giornalistica e pubblicità (il codice deontologico, infatti, vieta ai giornalisti di fare promozione per non venire meno ai requisiti di neutralità della professione).[1]. Nel 2017, in seguito alla soppressione de L'Arena lascia la RAI e passa a LA7.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Torino, da una famiglia di proprietari di un'azienda tessile biellese che ha sede a Ponzone di Trivero. Nel capoluogo piemontese, dopo il liceo classico si iscrive a Giurisprudenza laureandosi con 110 e lode. Dopo un breve periodo a Londra[2] e un breve periodo nell'azienda tessile di famiglia, sceglie la strada del giornalismo, iniziando una collaborazione con Giovanni Minoli nel 1988 nella redazione del programma televisivo Mixer, dove rimane per circa sei anni.[3]

Anni 1990[modifica | modifica wikitesto]

Trasferitosi definitivamente a Roma, la prima apparizione televisiva avviene nel 1994, quando conduce il programma Mattina in famiglia su Rai 2, fino al 1996. In questi due anni conduce anche Mezzogiorno in famiglia, insieme a Paola Perego[4]. Dal 30 settembre 1996 conduce un altro programma di successo di Rai 2, I fatti vostri[5].

Da settembre 1997 è affiancato da Stefania Orlando e Paolo Mengoli mentre nelle edizioni successive si succedettero altri volti noti della TV. Conduce il programma fino alla stagione 2000/2001, per poi farvi brevemente ritorno dall'aprile al giugno 2002[6]. Dal 1996 al 2000 è uno dei volti principali della maratona benefica Telethon, su Rai 1[7].

Nel 1998 viene sospeso per 12 mesi dall'ordine dei giornalisti per violazione delle norme sul divieto di commistione tra informazione giornalistica e pubblicità[8]

A cavallo tra gli anni novanta e duemila conduce Il lotto alle otto, mentre il 10 luglio 2002 presenta lo show La grande occasione, insieme a Valeria Mazza[3].

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

L'11 dicembre 2000 conduce con Ela Weber, dall'Auditorium del Foro Italico di Roma, la cerimonia di premiazione del FIFA World Player 2000, durante la quale premia Maradona e Pelé come "Migliori calciatori del secolo". Dal 2002 conduce l'evento benefico Una voce per Padre Pio. Dal settembre 2002 conduce il programma pomeridiano di Rai 1 Casa Raiuno,[9] per due stagioni, mentre nell'estate 2003 presenta un'edizione del varietà di prima serata Beato tra le donne.[10]

Terminata l'esperienza di Casa Raiuno, nella stagione 2004/2005 conduce il contenitore domenicale di Rai 1 Domenica in, insieme a Mara Venier e Paolo Limiti[11]. Nel 2005 viene nuovamente sospeso per 2 mesi dall'ordine dei giornalisti per violazione delle norme sul divieto di commistione tra informazione giornalistica e pubblicità.[8]

Dal settembre 2005, anno in cui la trasmissione è stata suddivisa in diverse fasce, è al timone del segmento L'arena, un talk-show ideato con la collaborazione di Cesare Lanza.[12] Nel 2006 viene nuovamente sospeso per 12 mesi dall'ordine dei giornalisti per violazione delle norme sul divieto di commistione tra informazione giornalistica e pubblicità.[8] Il 19 luglio 2006 conduce nuovamente Una voce per padre Pio, mentre dal 1º ottobre 2006 torna a L'arena fino al 13 maggio 2007[13]

Nella primavera 2007 conduce Sanremo dalla A alla Z[14]. Il 12 giugno 2007 conduce nuovamente Una voce per padre Pio con Tosca D'Aquino, mentre il successivo 25 giugno presenta Miss Italia nel mondo insieme a Eleonora Daniele[15]. Nelle successive stagioni 2007/2008, 2008/2009, 2009/2010 torna al timone di L'arena, con buoni ascolti, mentre nella primavera 2008 presenta nuovamente Sanremo dalla A alla Z.

Nel 2008 si dimette dall'Ordine dei giornalisti a seguito del quarto procedimento disciplinare per commistione tra attività giornalistica e pubblicità.[1]

Il 21 luglio 2008 ricopre il ruolo di giurato nella puntata pilota di Ciak... si canta!, condotto da Eleonora Daniele e Nino Frassica su Rai 1. Dal 9 gennaio al 27 febbraio 2009 è sempre giudice nella prima edizione del programma, insieme a Lamberto Sposini, Michele Cucuzza e Fabrizio Frizzi.

Nelle estati del 2009 e del 2010 conduce le serate di Mare latino, in seconda serata su Rai 1[16][17], oltre agli appuntamenti di Una voce per Padre Pio.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nelle primavera 2010 è nuovamente giurato nella seconda edizione di Ciak... si canta!, condotto da Pupo e Emanuele Filiberto di Savoia[18]. Il 30 giugno 2010 conduce nuovamente Miss Italia nel mondo, con Cristina Chiabotto, in prima serata su Rai 1[19] .

Dal 3 ottobre 2010 conduce nuovamente con successo L'arena. Il 25 dicembre 2010 conduce da Assisi la serata Buon Natale con Frate Indovino in prima serata su Rai 1 (registrata il 18 dicembre).[20] Terminato l'impegno con L'arena a maggio, conduce successivamente Le note degli angeli e il Concerto della Banda Musicale della Guardia di Finanza (entrambi in onda su Rai 1).

Dal 9 ottobre riprende L'arena, fino al 27 maggio 2012. Il 24 dicembre 2011 conduce nuovamente lo speciale Buon Natale con Frate Indovino. Il 14 aprile 2012 conduce la serata Avevo un cuore che ti amava tanto, in memoria di Mino Reitano, con ospiti Gianni Morandi e Massimo Ranieri[21]. In estate presenta nuovamente Una voce per Padre Pio, e lo spin-off Una voce per Padre Pio nel mondo, e il Concerto della Banda Musicale della Guardia di Finanza. Sempre in estate conduce in seconda serata su Rai 1 I nostri Angeli e il documentario Tashakkor – Grazie Ragazzi.

Dal 7 ottobre 2012 conduce l'ottava edizione di L'arena, che viene premiata con il Premio Regia televisiva. Il programma termina il 19 maggio 2013. Nell'autunno 2012 conduce lo show I grandi della musica, programma da lui stesso ideato e trasmesso nella prima serata di Rai 1 per 4 puntate, con la partecipazione di ospiti del mondo della musica e dello spettacolo. Nel 2013 è presenta il Premio Letterario Nazionale città di Rimini "ScriviRimini".

Nella stagione 2013/2014 il programma L'arena diventa una trasmissione a sé, slegandosi da Domenica in. Sempre in estate, nel 2014 (insieme a Maddalena Corvaglia) conduce nuovamente Una voce per Padre Pio, mentre a ottobre 2014 conduce la nuova edizione de L'arena. A dicembre 2014 torna, dopo 14 anni, a guidare la maratona benefica Telethon insieme a Fabrizio Frizzi, Cristina Parodi, Paolo Belli e Flavio Insinna.

Il 27 giugno 2015 conduce insieme a Daniela Ferolla la serata Una voce per Padre Pio (inizialmente prevista per il 20 giugno, ma posticipata a causa del maltempo). Il 6 e il 13 luglio 2015 in seconda serata su Rai 1 conduce il programma televisivo I duellanti.

Dal 12 ottobre 2015 conduce nuovamente L'Arena, terminata il 22 maggio 2016. L'11 dicembre 2015 conduce in prima serata su Rai 1 il galà Andrea Bocelli - Il mio cinema, con la partecipazione, oltre che del cantante lirico, di Sophia Loren e altri ospiti. Dal 5 giugno 2016 conduce su Rai 1 Una domenica da leoni, spin-off de L'Arena, in onda nello stesso segmento.

Nell'autunno del 2016 conduce due spettacoli musicali: il 10 settembre Zucchero-Partigiano Reggiano e il 24 settembre e il 1º ottobre Viva Mogol!, entrambi in onda in prima serata su Rai 1.

Il 2 agosto 2017, viene annunciato il suo passaggio a LA7, con un contratto di 2 anni, per condurre un programma in autunno.[22]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Massimo Giletti si dimette dall'Ordine dei giornalisti | ODG
  2. ^ Massimo Giletti - biografia
  3. ^ a b Grasso, p. 332.
  4. ^ Anche Zichichi in tv con la Perego, in Corriere della Sera, 28 settembre 1994, p. 31. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  5. ^ Maria Volpe, Anche Zichichi in tv con la Perego, in Corriere della Sera, 28 settembre 1994, p. 31. URL consultato il 31 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il ).
  6. ^ Saverio Nardi, Massimo Giletti: torno al timone de "I fatti vostri", in Adnkronos, 20 gennaio 2002. URL consultato il 9 gennaio 2015.
  7. ^ Saverio Nardi, Riparte il Telethon con Giletti, Magalli e Timperi, in Adnkronos, 4 dicembre 1996. URL consultato il 9 gennaio 2015.
  8. ^ a b c [1]
  9. ^ Giletti condurrà "Casa Raiuno". Ha "ereditato" lo spazio di Limiti, in Corriere della Sera, 18 giugno 2002, p. 32. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  10. ^ Il rimpianto di Giletti, in Corriere della Sera, 30 luglio 2003, p. 34. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  11. ^ Maria Volpe, La Rai blocca la Lecciso. Basta con "Domenica in", in Corriere della Sera, 26 novembre 2004, p. 37. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  12. ^ Grasso, p. 228.
  13. ^ Saverio Nardiurl, Giletti: L'arena ha successo per assenza di chiacchiericcio, in Adnkronos, 26 novembre 2007. URL consultato il 9 gennaio 2015.
  14. ^ Ascolti tv, bene Giletti e L'eredità
  15. ^ Torna Miss Italia nel mondo, conduce Massimo Giletti
  16. ^ Giletti e Miriam Leone su Rai 1 per "Mare latino"
  17. ^ Aldo Grasso, Il Servizio pubblico ridotto a marketta, in Corriere della Sera, 8 agosto 2009, p. 43. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  18. ^ Aldo Grasso, Consoliamoci con le vecchie glorie, in Corriere della Sera, 14 marzo 2010, p. 63. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  19. ^ Aldo Grasso, Giletti condurrà "Casa Raiuno". Ha "ereditato" lo spazio di Limiti, in Corriere della Sera, 18 giugno 2002, p. 32. URL consultato il 31 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il ).
  20. ^ Chiara Maffioletti, I regali di TeleNatale, in Corriere della Sera, 13 dicembre 2009, p. 48-49. URL consultato il 31 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  21. ^ «Avevo un cuore che ti amava tanto», rumors.blog.rai.it.
  22. ^ Massimo Giletti arriva a La7

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]