Beato tra le donne

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il film del 1970 con Louis de Funès, vedi Beato fra le donne.
Beato tra le donne
Beato tra le donne 1996-1997 Canale 5.png
Paese Italia
Anno 19941997, 19992000, 2003
Genere varietà
Edizioni 7
Durata 180 min
Lingua originale italiano
Crediti
Conduttore
Regia
Autori
Musiche
Scenografia
Costumi
  • Maurizio Tognalini (1994–1997)
  • Silvia Frattolillo (2003)
Fotografia
  • Corrado Bartoloni (1994, 1996–1997)
  • Maurizio Aldrovandi (1994)
  • Piero Proietti (1995)
  • Marco Lucarelli (2003)
Coreografie
Produttore
  • Roberto Papi (Rai, 1994)
Produttore esecutivo
  • Andrew Brooke (Grundy Italia, 1994–1995)
  • Michael Murphy ed Antonio Azzalini (Grundy Italia, 1996–1997)
  • Gianni Orazi ed Emanuela Spinetta (Grundy Italia, 2003)
  • Ascania Baldasseroni (Rai, 1994–1995)
  • Elsie Arfaras (RTI, 1996)
  • Luca Tiraboschi (RTI, 1997)
Casa di produzione
Rete televisiva Rai 1 (1994–1995, 2003)
Canale 5 (1996–2000)

Beato tra le donne è stato un varietà estivo trasmesso da Raiuno dal 1994 al 1997 e di nuovo nel 2003, e da Canale 5 per altre quattro edizioni a cavallo tra il 1996 e il 2000. L'edizione Mediaset vide anche una puntata speciale trasmessa in occasione della notte di Capodanno 1997.

Il format originale era nato con il programma tedesco Mann-o-Mann ("Mann" in lingua tedesca significa Uomo), trasmesso dal 1992 al 1995 dal canale Sat.1, format che aveva avuto anche due omonime edizioni in lingua inglese dal titolo Man O Man, una australiana trasmessa da Seven Network nel 1994 e una britannica trasmessa da Independent Television nelle stagioni televisive estive del 1996 e 1999; oltre a questo, nel 1996, anno in cui la trasmissione italiana passò dalla Rai a Mediaset, quest'ultima mise in onda anche una versione spagnola del programma, sulla controllata Telecinco, dal titolo Uno para todas.

Questo programma, insieme a I cervelloni, diede clamorosa notorietà a Paolo Bonolis, specialmente nelle edizioni da lui condotte assieme a Martufello, riscuotendo ottimo successo; tuttavia al variare di alcune parti nel corso delle diverse edizioni e l'alternarsi di altri conduttori, tra cui Enrico Papi e Natalia Estrada con la partecipazione di Enrico Brignano, hanno fatto progressivamente scendere l'interesse del pubblico nei confronti del varietà. Solo con la conduzione nel 2003 di Massimo Giletti il programma ha riacquistato dei consensi, ma da allora non sono più state fatte edizioni del programma.

Meccanismo del gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco consisteva in una serie di prove inframezzate a delle manches a eliminazione in cui si sfidava un numero variabile di concorrenti (12 nelle prime due edizioni, 10 nella terza, nella quarta e nella quinta e 8 nelle ultime due). Dopo che tutti i partecipanti si erano presentati, veniva espresso il televoto delle giurate presenti in studio e degli sms del pubblico da casa, a seguito del quale i concorrenti si posizionavano sul bordo di una piscina e, sulle note di un sottofondo musicale, sfilavano una alla volta davanti ai concorrenti delle vallette chiamate spintarelle, poiché dovevano spingere in piscina i due concorrenti che avevano ricevuto meno voti, eliminandoli dal gioco. I concorrenti che passavano il turno ricevevano un bacio da una spintarella. L'abbigliamento succinto con cui venivano vestite le vallette in alcune delle edizioni ricordava nella forma un costume da bagno a due pezzi.

Seguivano altre prove, al termine delle quali un concorrente veniva eliminato sempre con la medesima procedura; l'ultimo concorrente rimasto veniva proclamato "Beato tra le donne" e riceveva come premio dalla trasmissione un viaggio in un meta a estrazione.

Le varie prove erano alternate a balletti e momenti musicali eseguiti dalle spintarelle e da altri membri del corpo di ballo del programma.

I campioni (edizione 1997)[modifica | modifica wikitesto]

  • Edgardo Benfatto
  • Salvatore Roggio
  • Diego di Guida
  • Marco Leonessa
  • Luca Miniati
  • Gabriele Zanini
  • Gianluca Ansanelli
  • Billo Thiam
  • Aldo Bergamaschi
  • Manuele Morgese
  • Mirco Pontesilli
  • Renzo Agulli

Le spintarelle (edizione 1997)[modifica | modifica wikitesto]

Le spintarelle (edizione 2000)[modifica | modifica wikitesto]

Le spintarelle (edizione 2003)[modifica | modifica wikitesto]

Conduttori[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1996 all'età di 23 anni Alessandro Preziosi partecipò ad una puntata di Beato tra le donne condotta da Paolo Bonolis. Si presentò con il nome di Axel Preziosi e vinse la puntata a cui partecipò.
  • Nell' edizione 1997, nell'ultima puntata (del 10 gennaio del anno successivo) venne realizzata una puntata di concorrenti di soli vip in cui il nome del programma venne modificato in "Beato vip tra le donne", a vincere la puntata fu Alessandro Greco vincendo il titolo di Beato vip tra le donne 1998
  • Nelle edizioni del 1999 e del 2000, condotte rispettivamente da Enrico Papi e Natalia Estrada, i concorrenti erano accompagnati in studio da un familiare (soprattutto madri e zie); inoltre nell'edizione del '99, Papi si rese protagonista di alcuni sketch assieme ad Anna Mazzamauro che fingeva di essere sua madre.
  • In occasione della puntata speciale dell'edizione del 2003, i concorrenti erano alcuni "Beati" delle passate edizioni.
  • Sempre nell'edizione 2003, Massimo Giletti era affiancato dal famoso cane Ettore protagonista di numerosi spot della compagnia di telefonia mobile TIM e doppiato per l'occasione da Pino Ammendola. Inoltre, nel corso della puntata, vi era un divertente siparietto chiamato "Cuccia a Cuccia" (parodia del noto talk-show di Bruno Vespa Porta a Porta), condotto da un dobermann chiamato "Neopoldo" (in riferimento scherzoso ai nei del conduttore abruzzese). Ospiti erano dei cani che storpiavano voce e nome di alcuni politici, quali "Umberto Ossi" (Umberto Bossi), "Rosa Russo Barboncino" (Rosa Russo Iervolino), "Francesco Ossiga" (Francesco Cossiga), "Clemente Mastino" (Clemente Mastella), "Silvio Berluscani" (Silvio Berlusconi) e "Fausto Bertinossi" (Fausto Bertinotti).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione, pagg 41-42. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Televisione