Lamberto Sposini

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Lamberto Sposini nel 2008.

Lamberto Sposini (Foligno, 18 febbraio 1952[1]) è un giornalista e conduttore televisivo italiano.

Dopo un esordio come giornalista per la carta stampata, ha debuttato in televisione in Rai nel 1979; il suo volto è stato associato per lungo tempo al TG5, telegiornale del quale è stato per lungo tempo vicedirettore e che ha tenuto a battesimo insieme a Enrico Mentana, Clemente Mimun e altri giornalisti nel 1992. È tornato in Rai nel 2008 per condurre La vita in diretta, trasmissione pomeridiana di approfondimento che ha presentato fino al 2011, anno in cui in seguito ad una emorragia cerebrale si è dovuto ritirare a vita privata.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e la lunga carriera televisiva[modifica | modifica wikitesto]

È laureato in farmacia presso l'Università degli Studi di Genova. Inizia la sua carriera giornalistica nel 1973, collaborando con la testata Paese Sera.[2] Divenuto giornalista professionista nel 1978, l'anno seguente viene assunto dalla Rai, dove dapprima conduce il telegiornale regionale dell'Umbria per poi passare, nel 1981, alla rubrica Tam Tam del TG1.[2]

Dal 1979 al 1985 Sposini è inviato dai vari stadi, in particolare dallo Stadio Renato Curi di Perugia e, in alternanza, dallo Stadio Renato Dall'Ara di Bologna nella trasmissione sportiva 90º minuto condotto all'epoca da Paolo Valenti. Nel 1985 è inviato di alcune trasmissioni di Enzo Biagi (tra cui Il caso) mentre l'anno seguente è tra gli ideatori della trasmissione televisiva Unomattina.

Dopo vari anni come conduttore del TG1, nel 1991 passa a Mediaset. Nell'azienda del "Biscione" è tra i fondatori del TG5, di cui diventa vicedirettore nel 1993. Nel 1998 conduce con Barbara Palombelli su Canale 5 il talk show Persiane chiuse, per poi tornare al TG1 in qualità di vicedirettore.[2] Nel 1999 conduce il talk show Serata TG1.[2] Nel 2000, Sposini rientra al TG5 come vicedirettore vicario e responsabile della rubrica Gusto per poi diventare (2005) responsabile alla supervisione del settimanale Terra!.[2]

In chiusura dell'edizione del TG5 trasmessa il 21 febbraio 2006, mangiò in diretta un pollo per sostenere l'inesistenza dell'influenza aviaria.[3]

Durante la primavera dello stesso anno fu protagonista di una diatriba con Carlo Rossella, direttore del telegiornale, originata dal sovrapporsi durante una puntata di notizie circa la campagna elettorale per le imminenti votazioni[4]: postosi autonomamente in ferie dal servizio[5], abbandonò la conduzione del programma a fine aprile.[6][7] Nell'ottobre seguente divenne il direttore editoriale per lo sport di La3.[8]

Tifoso della Juventus[9], fu più volte ospite del Processo di Biscardi[10]: in occasione dello scoppio di Calciopoli le sue conversazioni telefoniche con Luciano Moggi — all'epoca direttore generale della società bianconera — furono oggetto di intercettazione[11], con l'Ordine dei Giornalisti che lo sospese temporaneamente dalla professione.[12]

Nel 2007 è uno dei conduttori del programma di Italia 1 Buona la prima! con Ale e Franz. Da novembre 2007 conduce su Odeon TV il sabato in prima serata Iride, il colore dei fatti, vetrina di reportage di cronaca, costume e società. Sono inoltre numerose le sue "ospitate" a La vita in diretta di Michele Cucuzza su Rai 1, al Maurizio Costanzo Show su Canale 5. Nella stagione 2007-2008 è stato ospite diverse volte, in qualità di opinionista, a Domenica in... L'Arena il programma di Rai 1 curato e condotto da Massimo Giletti.

Dal 19 novembre 2007 è editorialista di Radionorba, emittente con sede a Conversano (Bari) e diffusa nel sud Italia, per la quale commenta i fatti del giorno - dal lunedì al venerdì alle 8.45, in collegamento da Roma - in una rubrica dal titolo Controvento. Da gennaio 2008 conduce il programma d'informazione Versus, in prima serata sull'emittente Telenorba e su VideoCalabria 8[13].

Il 15 settembre 2008 è il nuovo conduttore de La vita in diretta su Rai 1, al posto di Michele Cucuzza; è inoltre giurato nel programma Ciak... si canta!, condotto da Eleonora Daniele, e nel talent show Ballando con le stelle, condotto da Milly Carlucci dal 2007 al 2011, oltre che opinionista fisso nel programma Domenica In - L'Arena, condotto da Massimo Giletti, sempre su Rai 1.

Viene di nuovo confermato nella conduzione de La vita in diretta e nella giuria di Ciak... si canta! nella stagione televisiva 2009-2010. Nella stagione televisiva 2010-2011, è confermato alla conduzione de La vita in diretta in cui viene affiancato dalla conduttrice Mara Venier: verso il termine di questa stagione, dopo essere stato vittima di un'emorragia cerebrale, è stato costretto il 29 aprile 2011 ad abbandonare le scene televisive e ha intrapreso un percorso di riabilitazione.

La malattia e il ritiro dalla vita pubblica[modifica | modifica wikitesto]

Sempre il 29 aprile 2011 il conduttore viene improvvisamente colpito da un ictus[14] seguito da emorragia cerebrale, poco prima di iniziare a condurre lo speciale della trasmissione La vita in diretta dedicato alle nozze tra il principe William e Kate Middleton[15]. Viene ricoverato d'urgenza presso il Policlinico Gemelli di Roma[16] e successivamente sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per la riduzione dell'emorragia[17]. Il 21 giugno 2011 i medici riferiscono progressivi miglioramenti nelle condizioni del giornalista che può uscire così dalla terapia intensiva.[18] L'11 luglio 2011 lascia il Policlinico Gemelli in seguito al miglioramento delle sue condizioni e viene trasferito nella clinica riabilitativa "Santa Lucia" a Roma, dove è rimasto fino al mese di novembre, quando è stato trasferito in una clinica privata in Svizzera[19].

Dopo un periodo trascorso a Umbertide, nella natia Umbria, Sposini si trasferisce a Roma per proseguire le terapie di riabilitazione. In seguito, medici, amici e familiari mantengono uno stretto riserbo sulle sue condizioni di salute[20]. Sono sorte polemiche sul ritardo nei soccorsi perché l'ambulanza fu chiamata da un figurante dopo un quarto d'ora (mentre altri cercavano l'intervento di un medico interno della Rai) e arrivò solo dopo 40 minuti, avvisata per un generico malore. Sposini venne portato in un ospedale senza reparto di neurochirurgia e giunse al Policlinico Gemelli dopo due ore dall'ictus, dove, dopo gli esami medici, venne operato, a più di quattro ore dall'inizio del malore. La figlia Francesca e la ex compagna promossero un'azione giudiziaria davanti al giudice del lavoro di Roma contro la Rai e il medico aziendale per i ritardi causati dalla disorganizzazione della Rai stessa e dall'operato dei medici interni dell'azienda[14].

Il 19 marzo 2015 è vittima di una caduta che gli procura la frattura dell'omero: si interrompe così il percorso riabilitativo per il giornalista, che annuncia di non tornare più in televisione[21]. Dopo una lunga riabilitazione, Sposini recupera la motricità e le facoltà cognitive (come mostrato da diverse fotografie da lui pubblicate su Instagram), ma soffre di afasia e agrafia (difficoltà a parlare e scrivere), motivo per cui ha abbandonato la carriera giornalistica, ritirandosi a vita privata.[22]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ordine dei Giornalisti
  2. ^ a b c d e Grasso, p. 769.
  3. ^ Influenza aviaria: ADUC, "avvilente" Sposini che mangia pollo al TG5, in Adnkronos, 22 febbraio 2006.
  4. ^ Non dare la replica Ds, in la Repubblica, 31 marzo 2006, p. 2.
  5. ^ Virginia Piccolillo, «Finché c'è Rossella, Sposini non torna», su corriere.it, 22 aprile 2006.
  6. ^ Sposini lascia il Tg5 e Mediaset, su repubblica.it, 26 aprile 2006.
  7. ^ Aldo Fontanarosa, Sposini si dimette dal Tg5 dopo il litigio con Rossella, in la Repubblica, 27 aprile 2006, p. 10.
  8. ^ Dalla tv al videofonino / Lamberto Sposini nominato direttore della tv digitale di 3 Italia, su affaritaliani.it, 26 ottobre 2006.
  9. ^ Antonio Dipollina, La notte dell'audience, in la Repubblica, 28 maggio 2003, p. 35.
  10. ^ R.B., Quegli sms dalle isole dei famosi, in la Repubblica, 27 dicembre 2004, p. 10.
  11. ^ Lucio Luca, L'ira di Moggi su Zamparini, in la Repubblica, 21 maggio 2006, p. 16.
  12. ^ Ga. G., Scandalo calcio, sospesi tre giornalisti, su repubblica.it, 20 settembre 2006.
  13. ^ Lamberto Sposini su 8VideoCalabria, VideoCalabria 8 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2008).
  14. ^ a b settimanale "Panorama" del gruppo Mondadori, edizione del 30 dicembre 2013, pag. 74 "il caso Sposini - L'ictus alla sbarra" di Damiano Iovino
  15. ^ Malore per Lamberto Sposini, gravissimo, ANSA. URL consultato il 29 aprile 2011.
  16. ^ Lamberto Sposini colpito da emorragia cerebrale: "Condizioni critiche", Adnkronos. URL consultato il 30 aprile 2011.
  17. ^ Sposini operato, risponde agli stimoli. Medici denunciano: "Reparto chiuso", La Repubblica. URL consultato il 30 aprile 2011.
  18. ^ Lamberto Sposini: migliorano le sue condizioni., Davidemaggio.it, 21 giugno 2011. URL consultato il 21 giugno 2011.
  19. ^ Lamberto Sposini forse rientra dalla Svizzera: le cure proseguono a casa | Umbria24.it
  20. ^ Lamberto Sposini ha lasciato l'Umbria e da Umbertide è ritornato a Roma, umbria24.it. 9 marzo 2013
  21. ^ Sposini cade e si frattura l'omero
  22. ^ Lamberto Sposini, le sue condizioni di salute a 6 anni dall'ictus

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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