Lirio Abbate

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Lirio Abbate (Castelbuono, 26 febbraio 1971) è un giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giornalista investigativo[1], dal 2009[2] inviato de L'Espresso. Inizia nel 1990 collaborando con il Giornale di Sicilia[3]. Giornalista professionista dal settembre 1998[4]. Dal 1997 è alla redazione palermitana dell'ANSA dove arriverà alla qualifica di capo servizio aggiunto, e dove i suoi interessi di cronaca si sono concentrati principalmente sulla mafia e la criminalità organizzata. È stato l'unico giornalista presente sul luogo al momento della cattura del capomafia Bernardo Provenzano nel 2006. Per più di dieci anni è stato anche corrispondente dalla Sicilia de La Stampa. Dalla cronaca giudiziaria è passato al giornalismo investigativo. Autore di note inchieste giornalistiche, è stato per queste premiato più volte[5]. Nel 2012 con un'inchiesta giornalistica su l'Espresso ha svelato, due anni prima dell'azione giudiziaria, la presenza di "mafia Capitale"[6] con i quattro Re di Roma[7] svelando per primo il potere del clan di Massimo Carminati[8] che per questo motivo inizierà a minacciarlo[9] come emerge dalle intercettazioni effettuate dai carabinieri del Ros.[10]

L'organizzazione internazionale Reporters Without Borders (RSF)[11] nel 2014 lo ha inserito nella "top dei 100 eroi dell'informazione nel mondo"[12] e nella motivazione hanno scritto: «Le minacce di morte e la sua presenza nella lista nera di Cosa nostra non lo hanno intimidito». Nel 2015 l'associazione Index on Censorship[13] di Londra lo ha nominato fra le 17 persone al mondo che lottano per la libertà di espressione[14].  

Ha seguito i processi più importanti sulla criminalità organizzata e politica in Italia, nonché sul traffico di esseri umani in particolare sugli sbarchi degli extracomunitari nelle coste siciliane. Su questi temi ha realizzato reportage per i quali è stato anche premiato come cronista dell'anno 2003. È coautore, con Peter Gomez, del libro "I complici", Fazi Editore (2007), saggio di successo su mafia e politica.

Per l'attività svolta è stato minacciato di morte[15][16] a cominciare dal settembre 2007 quando i poliziotti che si occupano della sua protezione hanno sventato un attentato che era stato preparato davanti alla sua abitazione a Palermo. Nell'ottobre dello stesso anno il boss stragista Leoluca Bagarella, durante l'udienza di un processo in cui era imputato, ha lanciato ad Abbate un proclama intimidatorio[17] per alcune notizie che il giornalista aveva scritto sull'ANSA. Solidarietà gli è stata espressa anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che lo ha ricevuto anche al Quirinale [18] [19].

A maggio 2014 ha messo in scena con Pierfrancesco Diliberto (Pif) una rappresentazione teatrale per attaccare la mafia e con ironia annientare i boss. Lo spettacolo, per la prima volta a Perugia, ha avuto grande successo di pubblico.[20] È stato autore e conduttore insieme a Peter Gomez della trasmissione televisiva Impronte di mafia, ideata da Carlo Freccero, in onda fino a gennaio 2008 su RaiSat Premium. Nel 2010 gli è stato assegnato il Premiolino. Per raccontare la 'ndrangheta ha scritto nel 2013 un libro sulle donne che in Calabria si ribellano ai boss: Fimmine Ribelli (Rizzoli) .

Il Presidente della Repubblica con un motu proprio gli ha conferito l'onorificenza[21] di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Nostra mafia dei monti - dal processo alle cosche delle Madonie al caso Contrada - Dharba Editore Spoleto - 1993
  • La storia del giro podistico di Castelbuono - La corsa su strada più antica d'Italia - Promos Editore - 1994
  • La mafia che ho conosciuto - Edizioni Espero - 1996
  • I complici. Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento (con Peter Gomez), Fazi Editore, 2007, ISBN 9788881127863
  • Voci contro le mafie (a cura di)[22] [Emons - L'Espresso], 2012
  • Fimmine Ribelli - Come le donne salveranno il Paese dalla 'ndrangheta - Rizzoli - 2013 ISBN-10: 8817063592

ISBN-13: 978-8817063593

ISBN-13: 978-8861907065

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Premi che gli sono stati assegnati per la sua attività giornalistica

  • 2003 Cronista dell'anno
  • 2006 Premio internazionale Ischia - cronista dell'anno per le agenzie di stampa
  • 2006 Roberto Ghinetti
  • 2007 Maria Grazia Cutuli
  • 2007 Capalbio
  • 2007 Santa Marinella
  • 2007 Viareggio
  • 2007 Guido Dorso
  • 2008 premio nazionale Enzo Biagi. Impegno per la legalità
  • 2008 Premio Marostica per la Cittadinanza europea
  • 2008 Vittorini. Premio speciale per il giornalismo
  • 2010 Premiolino

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giornalismo investigativo al Festival | journalism festival e-zine
  2. ^ Prima Comunicazione
  3. ^ [1]
  4. ^ http://www.odgsicilia.it/Home/albo.asp?M=33
  5. ^ Lirio Abbate - Festival Internazionale del Giornalismo
  6. ^ Arrestato Carminati.
  7. ^ I quattro re di Roma.
  8. ^ Mafia Capitale, Carminati intercettato minaccia Abbate.
  9. ^ Mafia, intimidazione a cronista.
  10. ^ Ezio Mauro su minacce a Lirio Abbate.
  11. ^ Reporters sans frontières
  12. ^ Lirio Abbate | 100 Information Heroes
  13. ^ Index on Censorship, Index on Censorship.
  14. ^ #IndexAwards2015, #IndexAwards2015.
  15. ^ Lirio Abbate minacciato dalla Mafia (da La Stampa)
  16. ^ Vita sotto assedio di un cronista a Palermo (da Repubblica)
  17. ^ Bagarella, l'avvertimento del boss - la Repubblica.it
  18. ^ comunicato stampa della Federazione nazionale della stampa
  19. ^ da Articolo 21 e La Stampa
  20. ^ Pif e Lirio Abbate, Racconti di mafia.
  21. ^ Lirio Abbate nominato Ufficiale da Napolitano. URL consultato il 2015-04-27.
  22. ^ Servizio clienti L'Espresso

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autorità VIAF: (EN243970984 · LCCN: (ENn94121729 · SBN: IT\ICCU\CFIV\132467 · ISNI: (EN0000 0003 8561 9859
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