Lirio Abbate

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Lirio Abbate nel 2015

Lirio Abbate (Castelbuono, 26 febbraio 1971) è un giornalista e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizia nel 1990 collaborando con il Giornale di Sicilia[1] scrivendo di cronaca Nera e Giudiziaria. Dal 1997 è alla redazione palermitana dell'ANSA dove arriverà fino alla qualifica di capo servizio aggiunto, e dove le sue notizie si concentrano principalmente su mafia e criminalità organizzata. È stato l'unico giornalista presente sul luogo al momento della cattura del capomafia Bernardo Provenzano nel 2006. Per più di dieci anni è stato anche il corrispondente dalla Sicilia de La Stampa.

Dalla cronaca giudiziaria è passato al giornalismo investigativo[2].

Per l'attività svolta ha ricevuto minacce di morte[3][4] a cominciare dal settembre 2007 quando i poliziotti che si occupano della sua protezione sventano un attentato preparato davanti alla sua abitazione a Palermo. Nell'ottobre dello stesso anno il boss stragista Leoluca Bagarella, durante l'udienza di un processo lancia ad Abbate un proclama intimidatorio[5] per notizie che il giornalista ha scritto sull'ANSA e per questo l'agenzia lo trasferisce da Palermo a Roma. Per questi fatti ha ricevuto solidarietà anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che lo ha ricevuto al Quirinale [6] [7].

Dal 2009[8] è inviato de L'Espresso. E da gennaio 2016 è capo redattore responsabile della sezione "Inchieste".

Autore di note inchieste giornalistiche, ha ricevuto diversi premi[9]. Nel 2012 con un'inchiesta giornalistica su l'Espresso ha svelato, due anni prima dell'azione giudiziaria, la presenza a Roma di "Mafia Capitale"[10] con "i quattro Re di Roma"[11] svelando per primo il potere del clan di Massimo Carminati[12] che per questo motivo inizierà a minacciarlo[13] come emerge dalle intercettazioni effettuate dai carabinieri del Ros.[14] L'organizzazione internazionale Reporter senza frontiere nel 2014 lo ha inserito nella "top dei 100 eroi dell'informazione nel mondo"[15] con questa motivazione: «Le minacce di morte e la sua presenza nella lista nera di Cosa nostra non lo hanno intimidito». Nel 2015 l'associazione Index on Censorship[16] di Londra lo ha nominato fra le 17 persone al mondo che lottano per la libertà di espressione[17].

Ha seguito i processi più importanti su corruzione mafia e politica in Italia, nonché sul traffico di esseri umani, in particolare sugli sbarchi degli extracomunitari sulle coste siciliane. Su questi temi ha realizzato reportage per i quali ha ricevuto un riconoscimento al Premio Cronista 2003.

Nel maggio 2014 ha messo in scena con Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif) una rappresentazione teatrale per attaccare la mafia e con ironia annientare i boss. Lo spettacolo, che ha esordito a Perugia, ha riscosso un grande successo di pubblico.[18] È stato autore e conduttore insieme a Peter Gomez della trasmissione televisiva Impronte di mafia, ideata da Carlo Freccero, in onda fino a gennaio 2008 su RaiSat Premium. Nel 2010 gli è stato assegnato il Premiolino. Per raccontare la 'ndrangheta ha scritto nel 2013 un libro sulle donne che in Calabria si ribellano ai boss: Fimmine Ribelli[19].

Il Presidente della Repubblica motu proprio nel 2015 gli ha conferito l'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana[20].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Premi che gli sono stati assegnati per la sua attività giornalistica

  • 2003 - Cronista dell'anno Piero Passetti - Ansa Palermo Targa del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri[22]
  • 2006 - Premio internazionale Ischia - "cronista dell'anno per le agenzie di stampa"[23][24]
  • 2006 - Premio Roberto Ghinetti[25]
  • 2007 - Premio Internazionale di Giornalismo Maria Grazia Cutuli [26]
  • 2007 - Premio Capalbio[23]
  • 2007 - Premio Santa Marinella[23]
  • 2007 - Premio Viareggio
  • 2007 - Premio Guido Dorso[27]
  • 2008 - Premio Nazionale Enzo Biagi per il giornalismo, la democrazia e la legalità
  • 2008 - Premio Marostica per la Cittadinanza europea - "giornalista dell'Ansa a Palermo, per il suo impegno coraggioso contro la criminalità organizzata"[28]
  • 2008 - Premio Elio Vittorini[29]
  • 2010 - Premiolino

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 gennaio 2015. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[30]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ Giornalismo investigativo al Festival | journalism festival e-zine
  3. ^ Lirio Abbate minacciato dalla Mafia (da La Stampa)
  4. ^ Vita sotto assedio di un cronista a Palermo (da Repubblica)
  5. ^ Bagarella, l'avvertimento del boss - la Repubblica.it
  6. ^ comunicato stampa della Federazione nazionale della stampa
  7. ^ da Articolo 21 e La Stampa
  8. ^ Prima Comunicazione
  9. ^ Lirio Abbate - Festival Internazionale del Giornalismo
  10. ^ Arrestato Carminati, espresso.repubblica.it.
  11. ^ I quattro re di Roma, espresso.repubblica.it.
  12. ^ Mafia Capitale, Carminati intercettato minaccia Abbate, repubblica.it.
  13. ^ Mafia, intimidazione a cronista, repubblica.it.
  14. ^ Ezio Mauro su minacce a Lirio Abbate, twitter.com.
  15. ^ Lirio Abbate | 100 Information Heroes
  16. ^ Index on Censorship, Index on Censorship, indexoncensorship.org.
  17. ^ #IndexAwards2015, #IndexAwards2015, indexoncensorship.org.
  18. ^ Pif e Lirio Abbate, Racconti di mafia, youtube.com.
  19. ^ Se le “fimmine” si ribellano ai talebani della ’ndrangheta, archivio.lastampa.it. URL consultato il 25/01/2016.
  20. ^ Lirio Abbate nominato Ufficiale da Napolitano, espresso.repubblica.it. URL consultato il 27 aprile 2015.
  21. ^ Servizio clienti L'Espresso
  22. ^ Dal sito della Unione nazionale cronisti italiani
  23. ^ a b c Lirio Abbate nella pagina del Festival internazionale del giornalismo
  24. ^ Pagina del Premio Ischia
  25. ^ Dalla pagina del Premio Ghinetti
  26. ^ Dal sito della Fondazione Cutuli
  27. ^ Dal sito del Premio Dorso
  28. ^ Dal sito altierospinelli.it
  29. ^ Dal sito della provincia di Siracusa
  30. ^ Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Livio Abbate, quirinale.it. URL consultato il 12 gennaio 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN243970984 · LCCN: (ENn94121729 · SBN: IT\ICCU\CFIV\132467 · ISNI: (EN0000 0003 8561 9859