Cesare Lanza

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Cesare Lanza

Cesare Lanza (Cosenza, 8 luglio 1942) è un giornalista, scrittore, autore televisivo e regista cinematografico italiano.

Nel corso della sua attività, ha assunto e lanciato alcuni giornalisti che sono diventati grandi firme: Massimo Donelli, Ferruccio De Bortoli (al Corriere d'Informazione), Gian Antonio Stella, Gigi Moncalvo e Edoardo Raspelli.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanissimo, si trasferisce con la famiglia a Genova dove il padre lavora come funzionario di banca. Pubblica il suo primo articolo nel 1956, a quattordici anni, sul Corriere Mercantile. Poi collabora con Il Nuovo Cittadino, quotidiano cattolico genovese. Entra in contrasto con la famiglia, che gli vuole imporre l'assunzione di un impiego in banca. Uno zio risolve la situazione portandolo con sé a Cosenza. Qui Lanza frequenta il liceo «Bernardino Telesio» e scrive come corrispondente per il quotidiano romano Il Tempo. La sua firma diventa conosciuta in città; ottiene dal preside del liceo l'autorizzazione ad entrare e uscire dall'istituto in deroga all'orario scolastico. Dopo la maturità ritorna a Genova. Scrive per il quotidiano sportivo Tuttosport e successivamente per La Gazzetta dello Sport.

Nel 1965 viene chiamato al Corriere dello Sport dal direttore Antonio Ghirelli e si trasferisce a Roma. Si sposa nella capitale con una ragazza di Cosenza. Nell'autunno del 1969 ritorna a Genova, dove è assunto da Piero Ottone come caposervizio allo sport nel quotidiano Il Secolo XIX. Nel 1973 fa il suo primo scoop: raccoglie per il settimanale rizzoliano Il Mondo le esplosive dichiarazioni di Indro Montanelli contro il Corriere della Sera e la direttrice editoriale, Giulia Maria Crespi. Pubblicata il 18 ottobre 1973, l'intervista causa l'allontanamento dello stesso Montanelli da Via Solferino. Nello stesso anno Alessandro Perrone succede ad Ottone alla guida del quotidiano genovese. Il nuovo direttore nomina Lanza (nel frattempo diventato caporedattore) suo vice e gli affida la conduzione del quotidiano[1]. Successivamente, dal 1975 al 1976, Lanza dirige il Corriere d'Informazione. È la sua prima direzione. Nel 1976 viene nominato direttore de Il Secolo XIX.

Nel 1978 passa a Il Lavoro e l'anno successivo dirige il settimanale Contro. Dal 1982 al 1986 è ancora direttore de Il Lavoro, poi del milanese La Notte (1989-1991) e della torinese Gazzetta del Piemonte nel 1991. A partire dagli anni novanta il suo lavoro si concentra in televisione, come autore di vari programmi e in video, come opinionista. Nel maggio del 2007 ha fondato una rivista di attualità e cultura, “L'attimo fuggente”, “luogo di riferimento e di aggregazione per persone di mente libera”. Ha pubblicato diversi romanzi: il più noto è Nenè, vincitore del Premio Sila 1976, dal quale è stato tratto il film omonimo, diretto da Salvatore Samperi; il più recente, nel 2008, Caldo Argento. È considerato il maggior esperto italiano di gioco d'azzardo: sull'argomento Lanza ha pubblicato numerosi libri ed è candidamente orgoglioso di aver vinto alcuni tornei di chemin de fer nei principali casinò italiani.

Autore di Domenica in dall'edizione del 1999, svolge questa mansione per sette anni consecutivi. Dall'incontro con Paolo Bonolis inizia un sodalizio che lo porta a lavorare, oltre che per il contenitore domenicale, anche per il Festival di Sanremo 2005. Lanza ha dedicato a Bonolis un libro, "una biografia non del tutto autorizzata", in cui l'amicizia prevale visibilmente sull'oggettività professionale. Nel 2005 trasloca con Bonolis dalla RAI a Mediaset, nella stagione 2006/2007 è anche capo progetto della nuova Buona Domenica, che raccoglie la pesante eredità di Maurizio Costanzo ed è affidata alla conduzione di Paola Perego. Nell'estate del 2007 ha scritto, prodotto e girato il suo primo film da regista, La perfezionista. Si definisce un liberale assoluto. Nel 2008 ha fondato a Roma Studio 254, un'accademia di spettacolo e comunicazione, allo scopo di scovare nuovi talenti in diversi ambiti: dalla recitazione al giornalismo, dal canto alla conduzione, dalla regia alla scrittura televisiva.

Nella stagione televisiva 2008-2009 Lanza è capo-progetto del talk-show di Canale 5 Questa domenica, ed autore del reality La talpa e La fattoria, entrambi condotti da Paola Perego. Sempre nel 2009 è autore della 59ª edizione del Festival di Sanremo, condotta da Paolo Bonolis. Nell'autunno del 2009 Lanza scrive la sua prima piece teatrale “Vox Populi-La Berlusconeide”. Definito un antidramma, lo show in scena al teatro dei Comici per dieci giornate, ha riscosso un notevole successo di pubblico e di critica, confermando l'esattezza dell'intuizione di Lanza, quella cioè di dare voce alle persone comuni rispetto ad argomenti di particolare interesse, come appunto le vicende pubbliche e private del premier Silvio Berlusconi. Nella stagione 2009-2010 è tra gli autori della 60ª edizione del “Festival di Sanremo, condotto da Antonella Clerici. Nella stagione 2010-2011 porta avanti un progetto innovativo ed ambizioso con gli iscritti della sua accademia Studio 254: gli allievi, infatti, sono coinvolti sin dal primo giorno di lezione nella realizzazione della trasmissione televisiva Studio 254 Show, in onda su Gold Tv Italia (sia sulla piattaforma del digitale terrestre sia su Sky), per 32 puntate, da ottobre 2010 a maggio 2011.

Coadiuvato da un gruppo di collaboratori, Lanza ha seguito le inclinazioni degli studenti, dando loro l'opportunità di sperimentarsi in scena o dietro le quinte, assecondando le competenze del singolo, ma anche spronando ciascuno a provarsi in situazioni diverse. Il 26 novembre del 2010 pone la prima pietra di Socrate 2000-Ritorno al merito, un movimento di opinione del tutto libero e atipico. Infatti è apolitico, non ha fini di lucro, non richiede tessere o contributi economici da versare. Il movimento è aperto a tutti coloro che pensano che in Italia sia indispensabile recuperare e rilanciare, nei limiti delle possibilità umane, il valore della meritocrazia. Nel 2012 è stato istituito il premio omonimo "Socrate2000" conferito annualmente a personaggi che si sono distinti per meritocrazia, nelle loro carriere o nell'impegno sociale dimostrato. Tra i premiati nelle passate edizioni: Urbano Cairo, Costanza Esclapon, Letizia Moratti, Luisa Todini, Fabio Calì, Giovanni Zonin, Luigi Gubitosi, Ovidio G. Assonitis, Paola Saluzzi[2][3][4].

La scelta di Socrate come modello di riferimento è dettata dalla considerazione che Socrate è il simbolo della fiducia nel merito, un valore che dovrebbe sempre imporsi, e a volte ci riesce anche al di là di ogni ostacolo. Socrate, infatti, fu avversato in vita e infine condannato a morte, una pena che rispettò, pur contestandola, con disciplina civica, dignità e coraggio: rifiutandosi di fuggire, come avrebbe facilmente potuto. Non ha scritto alcun testo, ma parlava e discuteva con discepoli, amici e persone incontrate a caso per strada, e il suo pensiero è stato studiato e tramandato nei secoli. Dopo il lancio ufficiale nel maggio 2011, il movimento ha ottenuto un immediato successo di adesioni. Nel marzo del 2011 crea e conduce la trasmissione economica Il Gotha, Pagelle e classifiche del mondo economico nella quale propone valutazioni, sintetizzate in pagelle e classifiche, dei manager e dei responsabili della comunicazione delle principali aziende e società presenti in Italia. La trasmissione in onda su Gold Tv Italia (sia sulla piattaforma del digitale terrestre sia su Sky-CH) è visibile anche su YouTube. Pagelle e classifiche del mondo economico è anche una rubrica fissa della rivista L'attimo fuggente.

Nella stagione 2011-2012 è impegnato nella realizzazione del programma Socrate, andato in onda in prima serata su Rai 1 il 7 febbraio 2012. L'idea di fondo di Lanza è stata di riportare in tv attraverso Socrate il tema della meritocrazia. Presentato dal giornalista Tiberio Timperi, affiancato dalla modella e showgirl Sofia Bruscoli, il programma ha potuto contare sulla partecipazione straordinaria dell'attore Giancarlo Giannini. Sono intervenuti, inoltre, sul tema del merito il ministro Corrado Passera, la manager Letizia Moratti, il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli e lo scrittore Massimo Fini. Peculiarità della trasmissione sono stati i momenti dedicati al merito nascosto dei Ghostwriter, al carosello, con i grandi registi che ne decretarono il successo, alle testimonianze dei cosiddetti “cervelli in fuga” e di altri giovani che, nonostante le difficoltà, in Italia sono riusciti ad imporsi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Essendo Perrone direttore responsabile del «Messaggero» di Roma, non poteva guidare entrambe le redazioni.
  2. ^ Socrate2000: vincitori edizione 2013
  3. ^ A Gubitosi il premio Socrate2000
  4. ^ Il premio Socrate2000 a Costanza Esclapon, su gazzettinodisalerno.it. URL consultato il 23 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2015).

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