Piero Ottone

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Ottone (a sinistra) assieme all'editore Carlo Caracciolo nel 1986

Piero Ottone, pseudonimo di Pier Leone Mignanego (Genova, 3 agosto 1924), è un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 1945, mentre frequenta l'Università, Ottone inizia la carriera giornalistica, portando notizie dalla provincia al quotidiano torinese «Gazzetta del Popolo», diretto da Massimo Caputo. Il suo esordio avviene con la recensione di un libro: Mission to Moscow, contenente i ricordi dell'ambasciatore USA presso la capitale sovietica[1]. In seguito diverrà il corrispondente da Londra del quotidiano[2].

Successivamente approda al principale quotidiano italiano, il «Corriere della Sera», per il quale è corrispondente da Mosca negli anni cinquanta, e poi redattore capo.

Dal 1968 è direttore responsabile del «Secolo XIX» di Genova; nel 1972 viene richiamato a Milano per condurre il nuovo corso del «Corriere della Sera», cui il direttore editoriale Giulia Maria Crespi ha impresso una svolta a sinistra.[3] È Ottone a licenziare nell'ottobre 1973, d'accordo con la proprietà, Indro Montanelli, dopo lunghi mesi di dissidi e spaccature. La mossa porterà alla secessione di molte firme prestigiose del Corriere, che usciranno dal quotidiano per fondare il Giornale Nuovo. Il 2 giugno 1977, Montanelli viene gambizzato da due terroristi delle Brigate Rosse: il giorno dopo, il Corriere della Sera diretto da Ottone omette di citare il suo nome nel titolo in prima pagina (l'unico altro giornale italiano a farlo è «La Stampa» diretta da Arrigo Levi).

Dopo la cessione del «Corriere» alla Rizzoli, Ottone viene riconfermato dal nuovo editore, ma nel 1977 rassegna volontariamente le dimissioni. Passa alla Mondadori assumendo l'incarico di consulente per i periodici e la televisione[4].

Oggi scrive sporadicamente editoriali sul quotidiano romano «la Repubblica» e tiene una rubrica fissa, Vizi & Virtù, sul settimanale «Il Venerdì di Repubblica».

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli industriali si confessano. Congiuntura, recessione, rilancio, Collana Problemi del nostro tempo, Firenze, Vallecchi, 1965.
  • Fanfani, Collana Chi è? Gente famosa, Milano, Longanesi, 1966.
  • La nuova Russia. L'ultimo reportage da Leningrado alla Siberia: la Russia delle riforme e delle aspirazioni borghesi, Milano, Longanesi, 1967.
  • De Gasperi, Milano, Della Volpe Editore, 1968.
  • Potere economico. La storia della guerra tra capitale privato, nazionalizzazione, pianificazioni statali, inflazione e cambiali, Milano, Longanesi, 1968.
  • Intervista sul giornalismo italiano, a cura di Paolo Murialdi, Collana Saggi tascabili, Roma-Bari, Laterza, 1978.
  • Come finirà? Riflessioni sulla prima repubblica, Milano, Garzanti, 1979.
  • La scienza della miseria spiegata al popolo, Collana Il Cammeo n.5, Milano, Longanesi, 1980.
  • Giornale di bordo, Milano, Longanesi, 1982.
  • Dall'America all'Azzurra, 1851-1983, Milano, Fabbri, 1983.
  • Una manciata di perle. [Le cento isole minori del mare italiano], Milano, Mondadori, 1984.
  • Le regole del gioco: piccola filosofia ad uso personale, Milano, Longanesi, 1984.
  • Il gioco dei potenti. Grandezze e debolezze, stile e mancnza di stile, di quelli che contano, Collana Il Cammeo n.114, Milano, Longanesi, 1985, ISBN 88-304-0591-4.
  • Vi racconto l'economia, Torino, Petrini, 1986.
  • Il buon giornale. Come si scrive · Come si dirige · Come si legge, Milano, Longanesi, 1987, ISBN 88-304-0744-5.
  • Affari & morale, Collezione Il Cammeo n.163, Milano, Longanesi, 1988, ISBN 88-304-0788-7.
  • L'aliseo portoghese, Milano, Longanesi, 1989, ISBN 88-304-0914-6.
  • La guerra della rosa, Milano, Longanesi, 1990, ISBN 88-304-0965-0. 2009, ISBN 978-88-304-2765-5.
  • Naufragio, Milano, Longanesi, 1993, ISBN 88-304-1143-4.
  • Il tramonto della nostra civiltà, Milano, Mondadori, 1994, ISBN 88-04-37918-9.
  • L'Italia è un paese civile?, Milano, Mondadori, 1995, ISBN 88-04-40056-0.
  • Preghiera o bordello. Storia, personaggi, fatti e misfatti del giornalismo italiano, Milano, Longanesi, 1996, ISBN 88-304-1379-8.
  • Saremo colonia? o forse lo siamo già. Quante nostre aziende diventeranno straniere? Anche la FIAT non sarà più italiana?, Milano, Longanesi, 1997, ISBN 88-304-1429-8.
  • Vizi & virtù. Gl'italiani come sono, nel bene e nel male, Milano, Longanesi, 1998, ISBN 88-304-1481-6.
  • Il grande gioco. Lettera ai nipoti, Milano, Longanesi, 2000, ISBN 88-304-1839-0.
  • Piccola filosofia di un grande amore. La vela, Milano, Longanesi, 2001, ISBN 88-304-1917-6.
  • Gianni Agnelli visto da vicino, Milano, Longanesi, 2003, ISBN 88-304-2085-9.
  • Memorie di un vecchio felice, Milano, Longanesi, 2005, ISBN 88-304-2179-0.
  • Italia mia. Il Paese che abbiamo sognato e che non c'è, Milano, Longanesi, 2009, ISBN 978-88-304-2665-8.
  • Cavour. Storia pubblica e privata di un politico spregiudicato, Milano, Longanesi, 2011, ISBN 978-88-304-3093-8.
  • Novanta. (Quasi) un secolo per chiedersi chi siamo e dove andiamo noi italiani, Milano, Longanesi, 2014, ISBN 978-88-304-4016-6.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Piero Ottone, Gli articoli indimenticabili e quelli che, oggi, andrebbero valorizzati, «Il Venerdì di Repubblica», 15 aprile 2016, p.87
  2. ^ Piero Ottone, una vita da giornalista di razza raccontata in “Novanta”, ilcentro.gelocal.it. URL consultato il 10 giugno 2014.
  3. ^ Indro Montanelli, Soltanto un giornalista, Milano, Rizzoli, 2002.
  4. ^ Giampaolo Pansa, La Repubblica di Barbapapà, Milano, Rizzoli, 2013. Pag. 121.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore del Secolo XIX Successore
Umberto Vittorio Cavassa dal 1968 al 1972 Alessandro Perrone
Predecessore Direttore del Corriere della Sera Successore
Giovanni Spadolini 14 marzo 1972 - 29 ottobre 1977 Franco Di Bella
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