Giulia Maria Crespi

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« Il paesaggio è il bene collettivo più prezioso che noi italiani possediamo »
(Giulia Maria Mozzoni Crespi)

Giulia Maria Crespi vedova Mozzoni (Merate, 6 giugno 1923[1]) è un'imprenditrice italiana, discendente della famiglia di cotonieri lombardi, proprietari della fabbrica di Crespi d'Adda.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giulia Maria fu educata da precettori privati, apprendendo le lingue tedesca, francese e inglese. Il primo marito Marco, padre dei suoi gemelli Aldo e Luca, morì in un incidente dopo 4 anni di matrimonio. A partire dalla metà degli anni sessanta, dopo la morte degli zii Mario e Vittorio Crespi, gestì come accomandataria - in luogo del padre Aldo, gravemente malato - la proprietà del Corriere della Sera, responsabile della linea e dei bilanci.[2]

Soprannominata la «zarina» per lo stile arrogante, e contestato, della sua gestione[3], il quotidiano operò una netta virata a sinistra: la nuova linea venne varata nel 1972 col licenziamento del direttore Giovanni Spadolini e la sua sostituzione con Piero Ottone, e sancita con l'allontanamento, l'anno successivo, del giornalista Indro Montanelli che la bollò come «dispotica guatemalteca» al termine di un lungo dissidio, mai ricomposto in seguito. Nel 1973, all'inizio di ingenti passivi di bilancio del Corriere, dapprima la Crespi cedette quote della proprietà a Gianni Agnelli e Angelo Moratti; poi, nel 1974, liquidò la sua quota rimanente all'editore Andrea Rizzoli, uscendo definitivamente dall'amato Corrierone.

Nel 2013 possiede il 2,353% delle azioni del Gruppo Editoriale L'Espresso.[4] È inoltre proprietaria di un'azienda agricola, situata nel Parco naturale del Ticino, a Bereguardo, che conduce dal 1974 assieme al figlio.[5]

È tra i fondatori del Fondo per l'Ambiente Italiano,[6] fondazione di cui è presidentessa onoraria.[7]

È stata sposata dal 2 giugno 1965 con l'architetto Guglielmo Mozzoni.[8]

Un contributo autobiografico dell'imprenditrice è stato oggetto della trasmissione televisiva "Allo specchio. L'Italia è un Paese fondato sulle nonne." condotta da Paola Severini Melograni (Puntata 7, 'La passione per l'Italia'; con Giulia Maria Crespi e Rosanna Brambilla; trasmessa Domenica 18 agosto 2013, ore 12.00, su Rai Storia, e Mercoledì 28 agosto 2013, ore 01.00, su Rai 3).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica. "Per il notevole impegno civile, sociale e culturale a favore della collettività."»
— 28 maggio 2003[9]
Laurea honoris causa in storia dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in storia dell'arte
— Università di Bologna[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo Arezzooggi
  2. ^ Montanelli. appuntamenti con la storia
  3. ^ Antonio Ferrari, «Giulia Maria Crespi,il coraggio di ascoltare l'intuito», domenica 1º novembre 2015, p.33, Corriere della Sera
  4. ^ Principali azionisti del Gruppo al 18 aprile 2013.
  5. ^ Crf. il sito cascineorsine.it.
  6. ^ La nostra storia, sito ufficiale del FAI.
  7. ^ Statuto e organi, sito ufficiale del FAI.
  8. ^ Libro d'Oro della Nobiltà Italiana - Collegio Araldico Roma - Edizione 2010/14 - Tomo II - pagina 183 - Famiglia Mozzoni.
  9. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  10. ^ Laurea honoris causa a Giulia Maria Mozzoni Crespi e a Sandro Ruffo, magazine.unibo.it

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulia Maria Crespi, Il mio filo rosso. Il «Corriere» e altre storie della mia vita, Collana Passaggi, Torino, Einaudi, 2015, ISBN 978-88-06-22538-4.
Predecessore Presidente del Fondo per l'Ambiente Italiano Successore FondoAmbiente.jpg
Nessuno 1975 - 2009 Ilaria Borletti Buitoni