Ilaria Moscato

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Ilaria Moscato (Roma, 18 ottobre 1961) è una conduttrice televisiva e annunciatrice televisiva italiana, attiva per la Rai dal 1982 al 1998.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Debutta in televisione il 13 settembre 1982 come annunciatrice Rai dalla sede di Roma (ruolo che mantiene fino al 22 febbraio del 1998) dove ha quasi sempre lavorato.

Nella stagione 1989-1990 conduce su Rai 3 il programma L'altro suono, mentre in quella successiva conduce lo spazio sponsor nel programma Ricomincio da due, condotto da Raffaella Carrà e trasmesso da Rai 2 alla domenica pomeriggio. Nell'autunno 1991 conduce ancora uno spazio sponsor, stavolta all'interno di Fantastico, anche questo condotto da Raffaella Carrà, su Rai 1 nella prima serata del sabato.

Nella stagione 1991-1992 presenta inoltre i giochi in esterna di quell'edizione di Domenica in, condotta da Pippo Baudo.

Per due anni è stata testimonial della campagna abbonamenti Telefortuna.

Nell'autunno 1992 viene chiamata a condurre su Rai 1 l'Almanacco del giorno dopo, giunto alle sue ultime stagioni, in sostituzione di Paola Perissi.[1]

Nel 1996 conduce trenta puntate di Cercando Cercando su Rai 2.

Nel 1997 conduce Unomattina estate in coppia con Amedeo Goria su Rai 1.

Nell'autunno 1998, dopo aver abbandonato il suo ruolo di annunciatrice, passa a Telemontecarlo conducendo il programma mattutino Casa, amore e fantasia. Nel 1999 torna in Rai conducendo una rubrica sul canale satellitare RaiSat Album. Nella stagione 2000-01 è autrice e conduttrice per i collegamenti esterni di 26 puntate del programma Made in Italy di Federico Fazzuoli per Raiuno. Nella stagione 2001-02 è autrice e conduttrice di 26 puntate del programma Raiuno Spot.

Dal 5 ottobre 2002 al 2012 è stata al timone, assieme a Marcellino Mariucci, della rubrica del primo pomeriggio del sabato di Rai 1, Easy Driver.

Presenta e conduce numerose serate e premi letterari.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luciana Grosso, L'Almanacco del giorno dopo e la nostalgia che non ti aspetti, in linkiesta.it, 13 giugno 2016. URL consultato il 5 maggio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]