Fulvio Abbate

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Fulvio Abbate (Palermo, 20 dicembre 1956) è uno scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è laureato in filosofia con Armando Plebe all’Università di Palermo, nel 1981, presentando una tesi su Louis-Ferdinand Céline e l’apocalisse.

Il suo romanzo d’esordio risale al 1990, anno in cui pubblica Zero Maggio a Palermo, ricostruendo l’esperienza comunista vissuta da giovanissimo. L’opera prima – edita da Theoria e ripubblicata nel 2017 da La nave di Teseo – viene accolta dalla critica come esempio di stile lirico e visionario. Fa seguito un’ampia produzione che spazia tra narrativa civile, saggistica, reportage e pamphlet, come nel caso di Sul conformismo di sinistra, testo che segna il distacco dalla sinistra ufficiale. Dopo una formazione di segno neo-avanguardistico, Abbate si concede poi alla narrazione eroicomica, fino a “riscrivere” con La peste bis (Bompiani 1997) il capolavoro di Albert Camus. Si orienta poi verso la narrazione autobiografica in modo sempre più netto, una soluzione letteraria in grado di custodire sia il fantastico sia il reale. Tra i temi narrativi a lui cari, oltre il racconto letterario della città di Palermo, la memoria della Guerra civile spagnola del 1936-1939 vista dalla prospettiva anarchica, la vicenda culturale e politica di Pier Paolo Pasolini, la città di Roma come luogo d’indagine e di scavo antropologico, lo studio delle dinamiche e delle occorrenze sentimentali, affettive e amorose.

Nel corso degli anni, all’attività letteraria Abbate ha affiancato numerose esperienze in ambito giornalistico. Dal 1979 al 1983, durante la direzione di Nicola Cattedra, ha fatto parte della redazione del quotidiano palermitano L’Ora. Dal 1992 al 2008 è poi stato opinionista de l’Unità. Sempre come opinionista ha scritto su Reporter, Rinascita, La Stampa, Tuttolibri, Il Mattino, Il Messaggero, Il Riformista, Sette, Il Foglio, La Lettura, Gli Altri, Il Fatto Quotidiano, Il Garantista, Linus e, più di recente, Il Dubbio e Linkiesta.

Dal 1994 al 1998 ha condotto su ItaliaRadio Avanti popolo, talk-show da lui stesso ideato. Nel 1998 ha poi dato vita a Teledurruti, “televisione monolocale” ospitata fino al 2003 dal’emittente romana TeleAmbiente, e nel 2007 diventata un canale YouTube. All’esperienza di Teledurruti, tuttora attiva, si affiancano diverse apparizioni televisive. Dal maggio 2010 al giugno 2012, in particolare, è stato opinionista fisso insieme ad Adriano Panatta del programma (ah)iPiroso, condotto da Antonello Piroso su La7.

Come critico d’arte contemporanea si è occupato di avanguardie e di classici, scrivendo, tra l’altro, sull’opera di Mario Schifano, Yves Klein, Joseph Beuys, Ettore Sordini, Alighiero Boetti, Piero Manzoni, Milan Kunc. Nel 1991 ha inoltre curato una mostra di tavole originali del vignettista Jacovitti, primo riconoscimento ricevuto in una galleria d’arte dal geniale fumettista italiano.

Per il teatro è autore di A las barricadas, tragicommedia commissionatagli dalla Fondazione Orestiadi di Ludovico Corrao, andata in scena a Gibellina nell’agosto del 1999. Ha inoltre scritto e portato in scena Il teatro degli oggetti, monologo presentato nell’ambito del Teatro Festival Parma nel 2004, e poi riproposto al Teatro Corte di Coriano (maggio 2011), al Teatro Argentina di Roma (novembre 2013), al festival Poetica di Alba (novembre 2015), al Teatro della Sapienza di Perugia (aprile 2016) e al Teatro Vascello di Roma (ottobre 2016).

Nell’agosto 2010 ha fondato il movimento Situazionismo e libertà, con un simbolo appositamente disegnato da Wolinski, accompagnato da slogan come “Aboliamo il lavoro”, “Abbasso la realtà”, “Per l’irrilevanza”.

L’8 settembre 2012, a Parigi, per conto del Collège de Pataphysique, Fernando Arrabal lo ha nominato Commandeur Exquis de L’Ordre de la Grande Gidouille. Tra gli altri riconoscimenti ricevuti: il Premio Le Ceneri dall’Associazione Moana Pozzi (25 dicembre 2008), il 41º Premio Satira Politica Forte dei Marmi per l’informazione sul web (settembre 2013) e il 44° Premio Simpatia (assegnatogli in Campidoglio nel maggio 2014).

Sul programma Blob in onda su Raitre ha esordito, a partire dal gennaio del 2018, con "Tutto Brecht", una lettura personale dei drammi di Bertolt Brecht, dove egli stesso recita ogni personaggio.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Altre opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Capo d’Orlando. Un sogno fatto in Sicilia, Theoria, 1993
  • Il rosa e il nero. Palermo trent’anni dopo Mauro De Mauro, Editrice Zona, 2001.
  • Il ministro anarchico, Baldini Castoldi Dalai, 2004, con postfazione di Fernando Arrabal
  • C’era una volta Pier Paolo Pasolini, edizioni de l’Unità, 2005
  • Sul conformismo di sinistra, Gaffi, 2005
  • Reality, Cooper, 2006
  • Roma. Guida non conformista alla città, Cooper, 2007
  • La Rivoluzione è una suora che si spoglia, Bfs Edizioni, 2009
  • Manuale italiano di sopravvivenza. Come fare una televisione monolocale e vivere felici in un paese perduto, Cooper, 2010.
  • Fernando Pessoa, Il banchiere anarchico, introduzione di Fulvio Abbate, Nova Delphi Libri, Roma 2010.
  • Pier Paolo Pasolini raccontato ai ragazzi, Dalai editore, 2011
  • Le avventure di Super Trappi (illustrazioni di Carla Abbate), :duepunti edizioni, 2011
  • Pasolini raccontato a tutti, Baldini & Castoldi, 2014.
  • Roma. Vista controvento, Bompiani, 2015.
  • LOve. Discorso generale sull’amore, La nave di Teseo, 2018.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— Roma, 27 dicembre 2017

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (IT) Fulvio Abbate | La Nave di Teseo, in La Nave di Teseo, 03 maggio 2017. URL consultato il 1° febbraio 2018.
  2. ^ Fulvio Abbate, su www.facebook.com. URL consultato il 1° febbraio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN118300416 · ISNI (EN0000 0000 8187 368X · SBN IT\ICCU\CFIV\028077 · LCCN (ENn94072745 · GND (DE119294311 · BNF (FRcb12192005p (data)