Teatro Eliseo

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Coordinate: 41°53′52.76″N 12°29′18.78″E / 41.897989°N 12.48855°E41.897989; 12.48855[1]

Teatro Eliseo
Teatro Eliseo esterno.JPG
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Roma
Indirizzo Via Nazionale 183, Roma
Dati tecnici
Tipo Teatro Eliseo: sala ellittica con due gallerie e due balconate.

Piccolo Eliseo: sala con platea.

Fossa Assente
Capienza Teatro Eliseo: 760 posti

Piccolo Eliseo: 265 posti posti

Realizzazione
Costruzione 1900
Architetto Ing. Serafini Amici - Rifacimento di Luigi Piccinato e poi di Luigi Capolei.

Progetto lavori di manutenzione straordinaria 2015: arch. Cecilia Montalbotti.

[1]

Il Teatro Eliseo è un teatro di Roma.

Costruito inizialmente in legno e dedicato a spettacoli di varietà con il nome di Arena Nazionale, negli anni Nazionale, negli anni assume maggiore importanza fino a diventare un punto di riferimento nel panorama teatrale nazionale italiano.

Nel novembre 2014 il Teatro Eliseo sospende l’attività e viene sottoposto a importanti interventi di manutenzione straordinaria per riaprire nel settembre 2015 sotto la gestione e la direzione artistica di Luca Barbareschi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Più giovane dei grandi teatri romani, l’Eliseo nasce nella primavera del 1900 solo con palcoscenico e piccola tettoia: un teatro all’aperto chiamato Arena Nazionale.

Il 24 settembre 1910 una folla elegantissima inaugura il nuovo Teatro Apollo, finalmente costruito in muratura. Il programma artistico rispecchia le mode del tempo: operetta e spettacoli di varietà alternati a opere liriche. Due anni dopo, il Ridotto viene staccato e gestito separatamente come locale notturno: un vero Café Chantant che prende il nome di Sala Apollo. Il resto del Teatro, mutilato, diventa Teatro Cines, luogo di spettacoli cinematografici e di qualche operetta.

La nuova e definitiva insegna arriva nel maggio del 1918: Teatro Eliseo, così ribattezzato da Prosperi, vincitore del concorso indetto per il cambio del nome. In quell’occasione si rinnova anche la gestione affidata a Mentore Clerici, già titolare del Cines.

Nel 1935 ecco la Grande Compagnia Spettacoli Eliseo: Anna Magnani ne è la star.
 L'Eliseo che oggi conosciamo viene inaugurato il 5 gennaio 1938, dopo sei mesi di radicale ricostruzione. Direttore del nuovo Eliseo è Vincenzo Torraca, che ne regge le sorti per quasi quarant'anni.

Dalla nuova insegna ai primi anni Quaranta, sul palcoscenico dell'Eliseo passa il miglior teatro italiano: Ettore Petrolini, Totò, Macario, Anna Magnani, con i loro spettacoli di varietà, insieme ai più celebri attori di prosa: da Emma Gramatica a Maria Melato, da Angelo Musco a Paola Borboni. La Compagnia del Teatro Eliseo è formata da Andreina Pagnani, Gino Cervi, Rina Morelli, Paolo Stoppa, Carlo Ninchi, Aroldo Tieri e dall'organizzatore teatrale Luigi Gatti. Di casa anche la Compagnia di Memo Benassi e quella di Ermete Zacconi, la Tofano-Maltagliati con le sue commedie sentimentali e Antonio Gandusio col suo repertorio comico; Renzo Ricci ed Eva Magni alternano Shakespeare a autori moderni.
 I fratelli De Filippo sono presenti quasi tutte le stagioni per più di tre mesi con i grandi successi di Eduardo come Natale in casa Cupiello, che fu rappresentato all’Eliseo nel 1936 con Titina, Eduardo e Peppino. Anche dopo lo scioglimento della Compagnia de “I De Filippo”, Eduardo sceglierà l’Eliseo come suo unico teatro a Roma.

Il 30 gennaio 1945, mentre l’Italia è ancora divisa dalla Linea Gotica e Roma retta dagli americani, sul palcoscenico dell’Eliseo si rappresenta Parenti terribili di Jean Cocteau con un regista quasi esordiente che avrebbe cambiato il teatro italiano: Luchino Visconti. Di lì a poco nasce la “Compagnia italiana di prosa” diretta da Luchino Visconti; l’organico fisso è formato da Rina Morelli, Paolo Stoppa, Giorgio De Lullo e Tatiana Pavlova ai quali si aggiungono di volta in volta Ruggero Ruggeri, Arnoldo Foà, Franco Zeffirelli, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman e non solo. La Compagnia porta in scena spettacoli memorabili come Un tram che si chiama desiderio, Morte di un commesso viaggiatore, Tre sorelle e L’Arialda di Giovanni Testori, lo spettacolo che porterà allo scioglimento della compagnia dopo che la magistratura ne aveva ordinato il sequestro per oscenità: è il 23 febbraio del 1961.

Negli anni cinquanta e sessanta l’Eliseo diventa la casa di artisti come Anna Proclemer e Giorgio Albertazzi, di compagnie come quella dei Quattro di Franco Enriquez, quella del Piccolo di Milano diretto da Strehler, Giovani, che porta le prime novità di Giuseppe Patroni Griffi: Metti una sera a cena, D’Amore si muore e Anima Nera. 


Nell'ottobre del 1977 comincia una nuova epoca: Vincenzo Torraca passa il testimone a Giuseppe Battista, che gestirà il Teatro per vent'anni. Il nuovo corso è inaugurato con l'Enrico IV di Valli e De Lullo, che sono, con Giuseppe Patroni Griffi, i direttori artistici delle due sale: Eliseo e Piccolo Eliseo, come viene ribattezzato il Ridotto completamente ricostruito.

Negli anni ottanta e novanta la direzione artistica è affidata a Rossella Falk e Umberto Orsini, affiancati per qualche anno da Gabriele Lavia. Sul palcoscenico ci sono sempre i più grandi attori italiani: da Turi Ferro a Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice, da Lilla Brignone a Lea Massari, da Alberto Lionello a Ugo Tognazzi. Monica Vitti con La strana coppia interpretata con Rossella Falk e diretta da Franca Valeri, Mariangela Melato con Medea diretta da Giancarlo Sepe, Nino Manfredi con la sua novità Gente di facili costumi, scelgono l’Eliseo per il loro ritorno alle scene. I loro spettacoli sono eventi con file al botteghino fin dalle sei del mattino.


Nel luglio 1997 la gestione del Teatro è rilevata da Vincenzo Monaci e la direzione artistica affidata a Maurizio Scaparro, in carica fino al giugno del 2001. Nell'aprile del 2002 è designato direttore artistico Giuseppe Patroni Griffi la cui direzione si interrompe prematuramente a causa dell'improvvisa scomparsa. Nell’aprile 2005, gli succede Antonio Calbi. Nel 2007 assume la direzione Massimo Monaci.

Dagli anni 2000 il Piccolo Eliseo si apre alle nuove drammaturgie italiane e straniere, ai nuovi interpreti e registi. Il Teatro Eliseo, invece, continua a essere il palcoscenico delle grandi produzioni e interpreti del teatro italiano: Giorgio Albertazzi, Silvio Orlando, Anna Marchesini, Giuliana De Sio, Franca Valeri, Leo Gullotta, Remo Girone, Alessandro Gassman e molti altri.

Dopo la sospensione dell’attività nel novembre 2014, il Teatro Eliseo e il Piccolo Eliseo ripartono nel settembre 2015, dopo diversi mesi di lavori di manutenzione straordinaria, sotto la gestione e la direzione artistica di Luca Barbareschi.

Il Teatro Eliseo oggi[modifica | modifica wikitesto]

Il Teatro Eliseo oggi non è solo uno spazio per spettacoli di prosa ma un luogo di vita radicato nella città di Roma.

Oltre all’attività e alla produzione teatrale nelle sue due sale, l’Eliseo ospita concerti, incontri, dibattiti, mostre, presentazioni, convegni, un ristorante e un lounge bar disponibili da mattina a sera.

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana: Linea A, fermata Repubblica - Linea B, fermata Cavour

Autobus: Bus n.70/170/71/60/64/40/H/117 Fermate via Nazionale - Palazzo delle Esposizioni; via Nazionale – Quirinale; via Milano

Auto: Autostrada (uscite Roma Nord - Roma Sud), seguire indicazioni Centro (Via Nazionale, 183)

Aereo: Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci (Fiumicino) e Giovan Battista Pastine International Airport (Ciampino)

Altri progetti

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Coordinate prese da OpenStreetMap.