Teatro Eliseo

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Teatro Eliseo
Teatro Eliseo.JPG
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Roma
Indirizzo Via Nazionale 183, Roma
Dati tecnici
Tipo Sala ellittica con due gallerie e due balconate
Fossa Assente
Capienza 956 posti
Realizzazione
Costruzione 1900
Architetto Ing. Serafini Amici - Rifacimento di Luigi Piccinato e poi di Luigi Capolei
[1]

Il Teatro Eliseo è un teatro di Roma. Costruito inizialmente in legno e dedicato a spettacoli di varietà con il nome di Arena Nazionale, negli anni assunse sempre più importanza, fino a subire un rifacimento nel 1938 che ne decretò l'aspetto attuale. Dal 1979 ampliò l'offerta artistica con gli spettacoli proposti nel ridotto Piccolo Eliseo Patroni Griffi, intitolato a Giuseppe Patroni Griffi, ex direttore artistico del teatro.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'Arena Nazionale nacque nella primavera del 1900 come teatro in legno, aperto, sito sulla terrazza di Palazzo Rospigliosi. Il nome fu scelto in onore della nuova via, omonima, che sorse per volontà del monsignore Francesco Saverio De Merode. Dedito agli spettacoli di varietà, nell'arco di sei anni si decise di farne un teatro in muratura su progetto dell'ingegner Serafini Amici, col primato di essere appunto stato il primo teatro del Novecento romano costruito interamente in cemento armato, materiale del tutto nuovo. Il nome assunto dal teatro fu Teatro Apollo.

Nel 1912 lo spazio che costituiva lo spazioso ridotto del Teatro Apollo fu staccato e reso indipendente, scelta forse operata per coprire alcuni costi di gestione. Mentre il teatro cambiò ancora nome, diventando il Cines, la piccola sala ormai indipendente prese il nome di Sala Apollo ma non fu teatro, bensì un locale notturno. Dopo due anni la facciata su via Nazionale viene ridisegnata in uno stile che coniuga il liberty con l'austera tradizione dei palazzi in stile piemontese: il rifacimento del teatro sacrificò però degli spazi vitali per la comodità dello stesso accelerando il processo di trasformazione quasi radicale del Cines in sala cinematografica. Saltuariamente, però, sopravvisse la prosa. Il nome mutò nel corso della grande guerra in Gran Cinema.

La fine della grande guerra vide un nuovo cambio di nome, trasformando il Gran Cinema nell'attuale Teatro Eliseo. La produzione era diversificata: inizialmente operette, quindi stagioni liriche e poi ancora prosa. Lo stile del teatro andò sempre più affinandosi, acquisendo eleganza e ricercatezza negli arredi interni e nella gestione. Per conquistare gli incentivi statali da parte del regime, nel 1923 venne fondata da Lucio D'Ambra, Mario Fumagalli e Santi Severino una compagnia, il Teatro degli Italiani, il cui scopo era quello di valorizzare la drammaturgia italiana. Il tentativo fallì per la mancata erogazione dei sussidi e si tornò all'operetta mista alla prosa.

Nel 1938 avvenne un ulteriore rifacimento ad opera di Luigi Piccinato, che trasformò l'Eliseo donandogli una forma più moderna e magnifica, molto simile all'attuale. Nel rifacimento delle gallerie, tuttavia, non si tenne conto dell'eccessiva angustia dei posti nelle balconate, penalizzate ulteriormente da un corrimano di sicurezza che inficiava la visione della scena. L'allargamento dello spazio destinato agli spettatori duplicò la capienza del teatro (da circa 600 a circa 1300 posti, ridotti poi nuovamente a 1000 per la scarsa visibilità dei laterali alti), mentre operazioni di ampio respiro sullo spazio scenico permisero l'introduzione di nuovi macchinari ed un allargamento del boccascena di due metri, portandoli ai 12 metri attuali. La particolarità che destò più critiche dai contemporanei fu la totale abolizione di palchi d'onore in epoca di monarchia e regime.

Per due anni vi si insediò la compagnia teatrale di Aldo Rendine diretta da Pietro Sharoff, e negli anni successivi il teatro produsse spettacoli in proprio. Nel 1979 si riconquistò lo spazio del Piccolo Eliseo, dove iniziarono ad essere rappresentate regolari stagioni di prosa in uno spazio destinato ad accogliere 300 spettatori. Nel 1982 Giancarlo Capolei ristrutturò l'Eliseo riducendo i posti agli attuali 956 ed ammodernando gli impianti, donandogli l'attuale forma. La scomodità dei laterali alti, in particolare della I e della II balconata, vennero in parte risolti: tuttora però persiste un problema di visibilità che abbassa il prezzo dei biglietti in corrispondenza dei settori a visibilità ridotta.

Attualmente il Teatro Eliseo ed il Piccolo Eliseo Patroni Griffi hanno un cartellone regolare che spazia dalla prosa classica alla contemporanea, confermandosi tra i teatri più frequentati della capitale.

Collegamenti e dintorni[modifica | modifica sorgente]

Metropolitana di Roma A.svg
 È raggiungibile dalla stazione Repubblica - Teatro dell'Opera.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]