Luisella Costamagna

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Luisella Costamagna (Torino, 16 dicembre 1968) è una giornalista e conduttrice televisiva italiana.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Laureata in Filosofia con 110 e lode con una tesi su Alberto Savinio, è iscritta all'albo dei giornalisti professionisti dal 2000 (dopo essere stata iscritta all'albo dei giornalisti pubblicisti dal 1995). La sua attività di giornalista televisiva inizia in una piccola televisione locale piemontese, Teletime, per cui conduce l'edizione quotidiana del telegiornale TGTime. Nel 1996 inizia la sua collaborazione nei programmi di Michele Santoro, che la sceglie per la sua nuova trasmissione Moby Dick su Italia 1.

Per tre anni, cura i collegamenti in diretta dalla redazione telematica e realizza alcune inchieste di Moby's, tra cui uno dei primi speciali sui serial killer. Dal 1999 al 2000 conduce l'edizione serale di Studio Aperto, il telegiornale di Italia 1. Nel 2001 ritorna con Michele Santoro, questa volta in RAI, per i programmi Il raggio verde, Sciuscià e Sciuscià edizione straordinaria, dove cura in studio schede di approfondimento, interviste, sondaggi. Del 2002 è il programma Donne, cinque speciali in seconda serata su Rai 2, di cui è autrice e conduttrice.

Dal 2004 è a Canale 5, dove collabora con i programmi di Maurizio Costanzo: il Maurizio Costanzo Show - Raccontando, per cui realizza interviste e reportage Tutte le mattine,[1] Il diario di cui è curatrice, e Pandora, rubrica di interviste al femminile in onda sul digitale terrestre Mediaset. Dal settembre 2006 è in studio, sempre con Costanzo, per il rotocalco pomeridiano Buon pomeriggio. Nel 2007 conduce i dibattiti del giorno di Omnibus Estate (LA7) e realizza, per il programma W l'Italia diretta (Rai 3) di Riccardo Iacona, il reportage Parole come ferite, sulla violenza alle donne.

Dal gennaio 2008 conduce nuovamente il dibattito del giorno di Omnibus (LA7) ed è tra gli autori del programma Annozero di Michele Santoro (Rai 2). Da settembre 2008 conduce il dibattito di Omnibus Weekend (il sabato e domenica su LA7). Nel 2009 conduce, sempre su LA7, il programma di informazione pomeridiano Così stanno le cose, in onda dal 23 novembre al 23 dicembre[2][3]. Dal gennaio 2010 torna alla conduzione di Omnibus Weekend.

Dal 27 giugno 2010 al 9 settembre 2011 conduce con Luca Telese In onda, programma che lascerà in seguito per scelta dell'emittente, che la sostituisce con Nicola Porro. L'avvicendamento suscita numerose polemiche in rete e sui giornali[4][5][6][7][8]. Due mesi dopo, il direttore di Rai 3 Antonio Di Bella annuncia il suo passaggio alla rete da lui diretta[9]: dal 9 marzo 2012 conduce infatti, in prima serata su Rai 3, Robinson[10].

Collabora con Il Fatto Quotidiano, con Diva e Donna, per cui cura la rubrica Il punto interrogativo di Luisella, e con Il Salvagente, (rubrica Le parole della settimana)[11][12]. Il 18 settembre 2012 pubblica il libro Noi che costruiamo gli uomini (Mondadori)[13]. Dell'anno successivo è l'inchiesta Cosa pensano di noi. Gli uomini raccontano il sesso e le donne[14][15][16][17]. Dal 25 ottobre 2012, la giornalista torna su LA7 collaborando al programma Servizio pubblico, condotto da Michele Santoro. Tuttavia, il 19 gennaio 2013 decide di abbandonare la trasmissione[18].

Nel 2014 approda a Sky Italia sul nuovo canale Crime+Investigation.[19] Nel novembre seguente diventa volto di Agon Channel, nuovo canale del digitale terrestre in onda da dicembre, dove conduce il programma di attualità politica Lei non sa chi sono io.[20], il primo show del canale tv con sede operativa in Albania prodotto in Italia e in diretta dagli studi di Roma[21].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il suo compagno è lo scrittore Dario Buzzolan, con cui ha avuto un figlio, Davide.[22]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2000 - Premio giornalistico Giuseppe Marrazzo come "giornalista rivelazione"
  • 2007 - Premio giornalistico Roberto Ghinetti per il reportage "Parole come ferite"
  • 2008 - Magna Grecia Award, Premio Maria Grazia Cutuli
  • 2013 - Premio Letterario Caccuri - IIª classificata - "Noi che costruiamo gli uomini", Mondadori, 2012
  • 2013 - Premio e Rassegna letteraria Com&Te - Premio speciale "Le Scie di Com&Te" - "Noi che costruiamo gli uomini", Mondadori 2012

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Noi che costruiamo gli uomini, Mondadori, 2012.
  • Cosa pensano di noi, Mondadori 2014.

Note[modifica | modifica wikitesto]