Claudio Risé

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Claudio Risé (Milano, 1939) è uno scrittore, giornalista, docente universitario e psicoterapeuta italiano di formazione e orientamento psicoanalitico junghiano (iscritto all'Ordine degli psicologi della Lombardia, già membro del Consiglio Direttivo dello stesso).

È stato fino al 2008 docente di Psicologia dell'Educazione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Milano-Bicocca, e precedentemente di Sociologia della comunicazione e dei processi culturali alla Facoltà di Scienze dell'Università dell'Insubria, e di Polemologia al Corso di Laurea in Scienze Diplomatiche della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Trieste. Ha scritto numerosi saggi sul dono, la psicologia del maschile, la figura del padre, oltre a svariati libri su temi di psicologia sociale ed educativa. Giornalista professionista (in passato Inviato a L'Espresso, Repubblica, Corriere della Sera, Vice Direttore a Espansione, condirettore a Tempo Illustrato), conduce il blog Psiche lui su Io Donna, settimanale del Corriere della Sera, e collabora a quotidiani e settimanali. Dal 2006 al 2015 è stato Presidente della Fondazione Piccolo Teatro di Milano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Risé nasce a Milano dove vive fino al conseguimento della maturità classica nel 1958. Prima e dopo la sua formazione all'Institut Universitaire de Hautes Etudes Internationales di Ginevra fino al 1963, ha un'intensa attività giornalistica (inviato all'Espresso, al gruppo Corriere della Sera, alla vicedirezione di Espansione, alla Repubblica, e alla condirezione di Tempo Illustrato). È giornalista professionista, iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 1966. Per il settimanale del Corriere della sera, Io donna, segue il blog Psiche lui. Numerosi sono i suoi interventi ed editoriali su altri quotidiani e settimanali nazionali.

Negli anni settanta, durante la professione giornalistica, compie una formazione psicoterapeutica a Milano e a Zurigo, all'interno della scuola junghiana. Ha come analisti e maestri, tra gli altri, Silvia Montefoschi, (già membro della Società Internazionale di Psicologia Analitica e co/fondatrice di entrambe le scuole italiane di formazione analitica junghiana), Dora Kalff, allieva di Emma Jung e fondatrice del metodo della Sandplay Therapy e della International Society for Sandplay Therapy, e Dieter Bauman. Approfondendo poi in particolare lo studio della psicologia maschile che riteneva allora fortemente e ingiustamente trascurata. Fonda nel 1987, a Milano, il "Circolo di via Podgora per una revisione critica del lavoro analitico", e nel 1994 (con Vincenzo Loriga e Marina Valcarenghi) La Libera Scuola di Terapia Analitica, L.I.S.T.A. Entra fin dalla sua costituzione nell'Ordine degli psicologi pur essendo laureato in Scienze Politiche e non in Medicina né in Psicologia, (come molti altri, a partire da Cesare Musatti, laureato il filosofia), grazie alla deroga prevista dalla legge Ossicini istitutiva dell'Ordine, e viene subito iscritto all'Albo degli psicoterapeuti. Al centro della sua attività hanno un posto particolare le psicologie di genere ed in particolare del maschile; i problemi che nascono in seguito alla mancanza della figura paterna[1]; e i disturbi conseguenti alla rimozione, nella società industriale, della natura incontaminata (Wilderness) e della sua funzione educativa e formativa. Numerose sono le sue pubblicazioni riguardanti la figura del padre e la sua importanza sociale. A questo filone di ricerca sui problemi familiari ed educativi appartiene anche il suo testo sulla nascita e l'aborto e quello precedente sulla droga, oltre a Curare l'anima (con Paolo Ferliga), manuale di Psicologia dell'educazione, materia di cui è stato docente alla Facoltà di Medicina dell'Università Bicocca di Milano.

Attivo e noto a livello internazionale, già ricercatore presso la Fondazione Eranos di Ascona (CH) e membro didatta dell'American Sandplay Association e collaboratore del Journal of Sandplay Therapy di San Francisco. Diversi suoi saggi sono stati tradotti in spagnolo, francese, portoghese, tedesco e polacco[2].

La sua ricerca individua nel disturbo narcisistico di personalità il disagio più diffuso oggi nella società occidentale, generatore di molti altri e dererminante nello sviluppo delle forme depressive. Ne vede l'origine nei cambiamenti antropologici conseguenti al processo di secolarizzazione ed alla svalutazione e progressiva distruzione della natura, con i problemi prodotti da queste tendenze nel campo delle identità, della famiglia, e della sessualità, della capacità di produrre veri desideri e provare piaceri, e di sviluppare relazioni autentiche e felici tra esseri umani e col mondo naturale e spirituale.

Risé vede inoltre nel mondo naturale ("selvatico") l'ambiente necessario a nutrire esperienza del dono, indispensabile per realizzare la pienezza personale e relazionale dell'essere umano. Questo aspetto è approfondito in "Maschio Selvatico 2", edizione completamente rinnovata de "Il maschio selvatico. Ritrovare l'istinto rimosso dalle buone maniere", che ebbe oltre quindici edizioni e fu cult book del movimento degli uomini in Italia negli anni 90. L'aspetto femminile del rapporto col mondo selvatico e il dono è illustrato nella ricerca di antropologia culturale "Donne selvatiche. Forza e mistero del femminile", scritto con la moglie Moidi Paregger, medico, specializzato in omeopatia e medicina antroposofica. L'impegno di Risé a favore della natura incontaminata gli ha valso la qualifica di Membro onorario dell'Associazione Italiana per la Wilderness, membro di Wilderness International, uno dei cui fondatori, il sudafricano Ian Player, è stato tra i maestri di Risé. Fra i suoi libri più conosciuti ed apprezzati quelli sulla paternità: Il padre. L'assente inaccettabile, tradotto in cinque lingue diverse, e Il mestiere del padre, in due. Dibattiti e numerose edizioni suscita inoltre la ricerca di Claudio Risé sul tema del dono. Da La crisi del dono, uscito nel 2009, sulla delicata questione dell'aborto (tradotto in polacco e spagnolo), a Felicità è donarsi. Contro la cultura del narcisismo a Il Padre. Libertà. Dono (con prefazione del filosofo Pietro Barcellona) vincitore del premio Capri - San Michele per la psicologia nel 2014.

Al carattere psicopatologico manifestato con evidenza dai processi sopra descritti. in atto nella società occidentale della tarda modernità e fortemente contestati da altre culture presenti nel mondo di oggi, è dedicato il testo del 2016: Sazi da morire. Malattie dell'abbondanza e necessità della fatica.

Dal 2000 in poi Risé vive e lavora (oltre che a Milano), sull'altipiano del Renon, sopra Bolzano, dove Sigmund Freud scrisse alcuni tra i suoi "casi clinici" più importanti. Ma soprattutto installò la propria casa famigliare l'antropologo Bronislaw Malinowski, fondatore dall'etnologia funzionalistica, che come Claudio Risé considera le società umane come organismi viventi.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Risé, Jean Meynaud. Gruppi di pressione in Italia e in Francia, Edizioni Scientifiche Italiane, 1963
  • Claudio Risé, Rapporto sul comportamento sessuale dei giovani in Italia, Sugar Editore, 1966
  • Claudio Risé, Parsifal. L'iniziazione maschile all'amore, Red Edizioni, 2002 [1988], ISBN 88-7031-622-X.
  • Claudio Risé, Il maschio selvatico, Red Edizioni, 2002 [1993], ISBN 88-7031-947-4.
  • Claudio Risé, Diventa te stesso, Como, Red Edizioni, 2003 [1995], ISBN 88-7447-096-7.
  • Claudio Risé, Maschio amante felice, Sperling & Kupfer, 2005 [1995], ISBN 88-8274-792-1.
  • Claudio Risé, Psicanalisi della guerra, Red Edizioni, 1997, ISBN 88-7031-789-7.
  • Claudio Risé, Da uomo a uomo, Sperling & Kupfer, 1998, ISBN 88-200-2674-0.
  • Claudio Risé, Claudio Bonvecchio; G. Martignoni, La questione maschile, Società Editrice Barbarossa, 1999.
  • Claudio Risé, Claudio Bonvecchio, L'Ombra del potere, Red Edizioni, 2002 [1999].
  • Claudio Risé, Essere uomini, Red Edizioni, 2002 [2000], ISBN 88-7031-628-9.
  • Claudio Risé, Moidi Paregger, Donne selvatiche, Sperling & Kupfer, 2006 [2002], ISBN 88-8274-999-1.
  • Claudio Risé, Il padre. L'assente inaccettabile, 7ª edizione, San Paolo, 2009 [2003], ISBN 88-215-4843-0.
  • Claudio Risé, Felicità è donarsi, Sperling & Kupfer, 2004, ISBN 88-8274-698-4.
  • Claudio Risé, Il mestiere di padre, San Paolo, 2009 [2004], ISBN 88-215-5207-1.
  • Claudio Risé, Don Giovanni, l'ingannatore, Sperling & Kupfer, 2006, ISBN 88-6061-437-6.
  • Claudio Risé, Il selvatico, il padre, il dono, Lampi di Stampa - Libuk, 2006, ISBN 88-488-0463-2.
  • Claudio Risé, Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita, San Paolo, 2007, ISBN 88-215-5924-6.
  • Claudio Risé, La crisi del dono, San Paolo, 2009, ISBN 88-215-6400-2.
  • Claudio Risé, Guarda Tocca Vivi, Sperling & Kupfer, 2011, ISBN 978-88-200-5058-0.
  • Claudio Risé, Il padre: libertà dono, Edizioni Ares, 2013, ISBN 978-88-8155-579-6.
  • Claudio Risé, Felicità è donarsi. Contro la cultura del narcisismo.San Paolo, 2014
  • Claudio Risé, Guarda Tocca Vivi. Riscoprire i sensi per essere felici. San Paolo e book, 2014
  • Claudio Risé, Il maschio selvatico2. San Paolo 2015. ISBN 978-88-215-9435-9
  • Claudio Risé, Moidi Paregger, Donne selvatiche. Forza e mistero del femminile. San Paolo e book,2015.
  • Claudio Risé, Paolo Ferliga, Curare l'anima. Psicologia dell'educazione. Editrice La Scuola, 2015, ISBN 978-88-350-4035-4
  • Claudio Risé, Moidi Paregger, Donne selvatiche. Forza e mistero del femminile. San Paolo, 2015, ISBN 978-88-215-9612-4
  • Claudio Risé. Il Maschio Selvatico. L'archetipo, il mondo selvatico e l'ambiente del dono. In: La questione maschile. A cura di Saveria Chemotti (Atti del convegno: Archetipi, transizioni, Metamorfosi. Università degli Studi di Padova, 24-27 marzo 2015). Il Poligrafo Editore, Padova, 2015. ISBN 978-88-7115-910-2
  • Claudio Risé. Sazi da morire. Malattie dell'abbondanza e necessità della fatica. San Paolo, 2016, ISBN 978-88-9761-9
  • Claudio Risé. Parsifal. L'iniziazione maschile all'amore. Editrice La Scuola, 2016, ISBN 978-88-350-4348-5

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Curriculum dal sito ufficiale (consultato in data 27-11-2009)
  2. ^ Le traduzioni dei suoi libri dal sito ufficiale (consultato in data 27-11-2009)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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