Marietti Editore

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Marietti Editore
StatoItalia Italia
Fondazione1820 a Torino
Fondata daGiacinto Marietti
Sede principaleBologna
GruppoCentro editoriale dehoniano
SettoreEditoria
Sito web

La Casa Editrice Marietti è una società editrice italiana con sede a Bologna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondata nel 1820 da Giacinto Marietti, che apre a Torino una stamperia, con il privilegio di Vittorio Emanuele I. É una tra le più antiche case editrici italiane, stampa quasi prevalentemente messali e Bibbie. Per un secolo e mezzo la proprietà viene gestita di padre in figlio[1]. Distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, l'attività riprende nel 1945 a Casale Monferrato mantenendo sempre il progetto originario di una produzione prevalentemente religiosa.

La prima crisi avviene dopo il Concilio Ecumenico II che pose fine alla liturgia in latino: la Marietti infatti pubblicava in gran parte libri in latino distribuiti in tutto il mondo.[2] All'inizio degli anni ottanta la famiglia Marietti esce di scena, un gruppo di imprenditori liguri interviene per evitare la chiusura della società affidando la responsabilità editoriale a un sacerdote genovese, don Antonio Balletto, nel 1986 la sede è trasferita da Casale Monferrato a Genova mentre viene mantenuto sempre lo stesso nome e il raggio delle pubblicazioni è ampliato. Entrano in catalogo grandi opere di filosofia, letterature straniere, ebraica, islamica. Spiccano autori del calibro di Hannah Arendt, Ingeborg Bachmann, Enzo Bianchi, Vittorino Andreoli, Martin Buber, Jacques Derrida, Régis Debray, Georges Didi-Hubermann, Simone Weil, Michel Foucault, Gershom Scholem, Maria Zambrano, Giorgio Pressburger, Agnes Heller, Chiara Frugoni, Hans-Georg Gadamer, René Girard, Emanuel Lévinas.

L'eccesso di produzione provoca un'altra crisi che mette in difficoltà la casa editrice[2]. L'azienda subisce una lunga fase di risanamento e ricapitalizzazione durata 4 anni, costata più di 6 miliardi di lire e approdata nel 1995 al primo bilancio in attivo. Flavio Repetto, l'imprenditore ligure diventato presidente e azionista di maggioranza della casa editrice, affida nel 1996 a Giovanni Ungarelli, ex dirigente della Mondadori e della Rizzoli, a impostare il rilancio dell'azienda. Viene ampliata la rete distributiva, il catalogo è sfoltito, è aperta una nuova collana economica, la grafica è rinnovata e sulle copertine dei libri compare a fianco del nome Marietti anche la data di nascita, 1820.[3]

Nel 1999 la maggioranza passa a una società milanese con Repetto nel ruolo sempre di presidente; nel 2001 la sede operativa è trasferita a Milano mentre la sede legale resta a Genova. Nel novembre 2017 il Centro editoriale dehoniano di Bologna, proprietario delle Edizioni Dehoniane Bologna (Edb), acquisisce il catalogo e il marchio Marietti 1820.[4] Il nuovo direttore editoriale é Roberto Alessandrini, la Marietti punterà su filosofia, scienze umane e letteratura.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ editore Marietti su Opac Sbn
  2. ^ a b "La Marietti messaggero cristiano, oggi stampiamo pure l'islam", su ilgiornale.it. URL consultato il 30 novembre 2017.
  3. ^ Ungarelli alla Marietti curerà il gran rilancio, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 30 novembre 2017.
  4. ^ Edizioni Dehoniane acquistano la Marietti, su bresciaoggi.it. URL consultato il 29 novembre 2017.
  5. ^ La Marietti alle Edizioni Dehoniane, su ansa.it. URL consultato il 30 novembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gabriele Turi, Maria Iolanda Parazzolo, Storia dell'editoria nell'Italia contemporanea, Firenze-Milano, Giunti, 1997.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]