Gennaro Sangiuliano

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Gennaro Sangiuliano
Gennaro Sangiuliano nel 2022

Ministro della cultura
In carica
Inizio mandato22 ottobre 2022
Capo del governoGiorgia Meloni
PredecessoreDario Franceschini

Dati generali
Partito politicoIndipendente di destra (dal 1995)
In precedenza:
MSI-DN (1983-1995)
Titolo di studio
  • Laurea in giurisprudenza
  • Master in diritto privato europeo
  • Dottorato di ricerca in diritto ed economia[1]
Università
ProfessioneGiornalista

Gennaro Sangiuliano (Napoli, 6 giugno 1962) è un giornalista, saggista e politico italiano, dal 22 ottobre 2022 ministro della cultura nel governo Meloni. È stato direttore del quotidiano Roma di Napoli dal 1996 al 2001 e del TG2 dal 2018 al 2022 e vicedirettore del quotidiano Libero[2] e del TG1 dal 2009 al 2018.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sangiuliano frequenta il liceo classico "A. Pansini" di Napoli e si laurea in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Napoli "Federico II".[3] In seguito consegue il master in Diritto privato europeo presso la Sapienza - Università di Roma[4] e cum laude il dottorato di ricerca in Diritto ed Economia presso l'Università "Federico II" di Napoli.[5]

È docente esterno a contratto di Diritto dell'informazione presso la Lumsa[6] e di Economia degli intermediari finanziari alla Sapienza.[7] Inoltre, dal 2016 è titolare del corso di Storia dell'economia e dell'impresa alla Libera università internazionale degli studi sociali Guido Carli[8] di Roma e dal 2015 ricopre la carica di direttore della scuola di Giornalismo dell'Università degli Studi di Salerno.[9] È docente del Master in Giornalismo e Comunicazione della Università telematica "Pegaso".

Nel giornalismo[modifica | modifica wikitesto]

Lavora a Canale 8 di Napoli, dirige l'Opinione del Mezzogiorno (quindicinale di Publimedia) ed entra nella redazione di Economy, periodico considerato da alcuni vicino a Francesco De Lorenzo.[10][11][12] Assieme a Ciro Paglia, storico capo redattore de Il Mattino, pubblica il volume Il paradiso: viaggio nel profondo nord, in risposta al controverso L'Inferno di Giorgio Bocca[13].

Nei primi anni 1990 Sangiuliano lavora a L'Indipendente e poi alla redazione politica del quotidiano Roma di Napoli (giornale vicino a Giuseppe Tatarella),[10] di cui sarà direttore dal 1996 al 2001. È stato quindi capo della redazione romana e poi vicedirettore del quotidiano Libero durante la direzione di Vittorio Feltri.[2] Scrive in quel periodo anche per il settimanale L'Espresso[14] e per le pagine culturali de Il Sole24Ore.[15] Ha iniziato a occuparsi di economia per il mensile Nord e Sud, la storica rivista fondata da Francesco Compagna. Ha scritto per Il Giornale di Napoli durante la direzione di Lino Jannuzzi, per Il Foglio di Giuliano Ferrara e per Il Giornale[16][17].

In Rai[modifica | modifica wikitesto]

Entrato in Rai nel 2003 come inviato del TGR, Sangiuliano diviene caporedattore e poi passa al TG1. È stato inviato in Bosnia, Kosovo e in Afghanistan.[16][17]

Nel 2009 Sangiuliano è nominato vice direttore del TG1 durante la direzione di Augusto Minzolini.[18] In tale periodo Sangiuliano è regista dei servizi sulla casa di Montecarlo con cui viene messo a lungo in discussione Gianfranco Fini, allora in rotta con la dirigenza PDL.[19]

Il 31 ottobre 2018 viene nominato dal Cda della Rai, su proposta dell'amministratore delegato Fabrizio Salini, nuovo direttore del TG2, succedendo a Ida Colucci[20]. Lascia la Rai il 21 ottobre 2022 in seguito alla sua nomina a ministro.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Sangiuliano ha fatto parte da giovanissimo del Fronte della Gioventù. Dal 1983 al 1987 è stato consigliere circoscrizionale del partito Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale nel quartiere Soccavo di Napoli.[21]

Alle elezioni politiche del 2001 Sangiuliano è candidato alla Camera dei deputati nella lista Casa delle Libertà nel collegio Chiaia-Vomero-Posillipo, ma non viene eletto.[22]

Ministro della cultura[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Governo Meloni.
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Gennaro Sangiuliano giura come Ministro della cultura il giorno del giuramento al Quirinale

Il 21 ottobre 2022 viene nominato Ministro della cultura nel governo Meloni. Nonostante un'iniziale contrarietà alle domeniche gratuite nei musei,[23] ha successivamente cambiato opinione,[24][25] estendendo la misura anche alle principali ricorrenze della Repubblica Italiana (25 aprile, 2 giugno e 4 novembre).[26]

Una delle prime azioni intraprese dal Ministro durante la sua carica è stata quella di introdurre il biglietto d'ingresso per il Pantheon, basandosi sul modello parigino di Hôtel des Invalides dove si trova il feretro di Napoleone Bonaparte.[27][28] L'accordo trovato prevede che il 70% dei proventi siano destinati alla manutenzione del sito, mentre il restante 30% andrà alla Curia per sostenere opere a beneficio dei poveri della città; inoltre, durante le funzioni religiose verrà garantito il libero accesso.[29] Nel 2023 Sangiuliano ha espresso soddisfazione per il mancato inserimento di Venezia nella lista Unesco dei patrimoni dell'umanità in pericolo.[30][31]

A dicembre 2023, viene presentata da parlamentari dell'opposizione un'interrogazione riguardo la presunta diffida che, secondo Il Fatto Quotidiano, l'avvocato di Sangiuliano avrebbe presentato contro il programma Rai "Un giorno da pecora", reo di trattare il ministro come soggetto della loro satira.[32][33] Il ministro ha poi smentito.[34]

Saggista[modifica | modifica wikitesto]

Autore di vari saggi scientifici, nel 2006 Sangiuliano ha pubblicato, con Dario E. M. Consoli, il manuale giuridico-economico universitario Teoria e tecniche dei new media[16][17]. È inoltre autore della voce "Economia della comunicazione" nell'opera XXI Secolo della Treccani (2009).[35]

Nel 2008 Sangiuliano ha pubblicato per Mursia una biografia del fondatore de La Voce, Giuseppe Prezzolini, l'anarchico conservatore[16][17]; per questo saggio è stato finalista del Premio Acqui Storia[36].

Nel 2012 per Mondadori pubblica il saggio storico Scacco allo zar: 1908-1910: Lenin a Capri, genesi della rivoluzione, incentrato sui due soggiorni del futuro leader sovietico sull'isola campana, in seguito fondamentali per gli esiti della Rivoluzione russa. Il libro si aggiudica nello stesso anno il Premio Capalbio per la saggistica storica.

Nel 2013 scrive insieme a Vittorio Feltri Quarto Reich - come la Germania ha sottomesso l'Europa. Il libro, edito da Mondadori, venne in seguito tradotto anche in sloveno.[37][38]

Negli anni 2010 Sangiuliano pubblica una serie di saggi storici: in particolare, i quattro volumi su Vladimir Putin, Hillary Clinton, Donald Trump e Xi Jinping editi da Mondadori.[11]

Nel 2019 pubblica la sua quarta biografia Il nuovo MaoXi Jinping e l'ascesa al potere nella Cina di oggi, dedicata al Presidente della Repubblica popolare cinese. Grazie a questo saggio, il 5 settembre 2020 Sangiuliano vince il Gran Premio Internazionale "Casinò di Sanremo 1905".[39]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2003 ha vinto il Premio "Francesco Bruno" per la saggistica economica e meridionalista.
  • Il 23 ottobre 2008 ha ricevuto, insieme al fisico Nicola Cabibbo, il Premio Guido Dorso[40].
  • Il 6 settembre 2009 ha ricevuto il "Premio Letterario Nazionale Albori - Costa d'Amalfi", sezione Giornalismo.[41]
  • Per la monografia su Prezzolini, Sangiuliano è stato premiato inoltre con la "segnalazione speciale" dalla giuria, presieduta da Marcello Veneziani, del premio letterario "Procida - Isola di Arturo - Elsa Morante".
  • 2009 Premio "Comunicare l'Europa", assegnato dall'Istituto Europeo e dall'Osservatorio Parlamentare Europeo.
  • 2011 Premio internazionale "Giambattista Vico", assegnato dalla Fondazione Giambattista Vico.
  • 2011 Premio "Impegno per l'Europa", assegnato dal Centro Europeo.
  • 2012 Premio "Capalbio" per la saggistica storica[42].
  • 2012 Premio "Sulmona" per il giornalismo culturale[43].
  • 2013 Premio "Pelagos Prize" per il giornalismo culturale.
  • 2014 Premio "Cosimo Fanzago" per il giornalismo.[44]
  • 2015 Premio Cimitile per la Saggistica.[45]
  • 2016 Premio Excellent Milano per la Saggistica.[46]
  • 2018 Premio Cicerone del Comune di Arpino.[47]
  • 2019 Premio Biagio Agnes per la Saggistica storica.[48]
  • 2019 Premio Giornalismo Civile 2019.[49]
  • 2020 Gran Premio Internazionale "Casinò di Sanremo 1905".[50]
  • 2020 Premio Ischia di “giornalista scrittore” al Premio Ischia Internazionale di Giornalismo.[51]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Gennaro Sangiuliano; Ciro Paglia, Il paradiso: viaggio nel profondo Nord, prefazione di Vittorio Sgarbi, Napoli, Edizione scientifiche italiane, 1993, ISBN 88-7104-721-4.
  • Gennaro Sangiuliano, La svolta: interviste sulla seconda Repubblica, prefazione di Pialuisa Bianco, Napoli, Edizione scientifiche italiane, 1995, ISBN 88-8114-080-2.
  • Gennaro Sangiuliano, Le origini del conflitto nella ex Jugoslavia, Napoli, Edizione scientifiche italiane, 1996.
  • Gennaro Sangiuliano; Giuliano Frosini, Napoli, Italia, Napoli, Parresìa, 1997.
  • Gennaro Sangiuliano, Viaggio nella globalità, Napoli, Guida, 2001, ISBN 88-7188-509-0.
  • Dario E. M. Consoli; Gennaro Sangiuliano, Manuale di teoria e tecniche dei media, Napoli, Edizione scientifiche italiane, 2006, ISBN 88-495-1218-X.
  • Gennaro Sangiuliano, Giuseppe Prezzolini: l'anarchico conservatore, prefazione di Vittorio Feltri, Milano, Mursia, 2008, ISBN 978-88-425-3940-7.
  • Gennaro Sangiuliano, Economia della comunicazione, Roma, Albatros, 2010, ISBN 978-88-567-2463-9.
  • Gennaro Sangiuliano, Scacco allo zar: 1908-1910: Lenin a Capri,genesi della rivoluzione, Milano, Mondadori, 2012, ISBN 978-88-04-61591-0.
  • Gennaro Sangiuliano, L'inutile federalismo: il caso Italia e i modelli di autonomia fiscale, Milano, Utet Giuridica, 2012, ISBN 978-88-598-0883-1.
  • Vittorio Feltri; Gennaro Sangiuliano, Una Repubblica senza Patria-Storie d'Italia dal '43 ad oggi, Milano, Mondadori, 2013, ISBN 88-04-63344-1.
  • Vittorio Feltri; Gennaro Sangiuliano, Quarto Reich, come la Germania ha sottomesso l'Europa, Milano, Mondadori, 2014, ISBN 88-520-5413-8.
  • Gennaro Sangiuliano, saggio introduttivo al Manifesto dei conservatori di Giuseppe Prezzolini, Edizioni Storia e Letteratura, Roma 2014. ISBN 978-88-6372-725-8
  • Gennaro Sangiuliano, Putin. Vita di uno zar, Milano, Mondadori, 2015, ISBN 88-04-6586-06.
  • Gennaro Sangiuliano, Hillary. Vita in una dinasty americana, Milano, Mondadori, 2016, ISBN 978-88-04-66996-8.
  • Gennaro Sangiuliano, Trump. Vita di un presidente contro tutti, Milano, Mondadori, 2017, ISBN 978-88-04-68204-2.
  • Gennaro Sangiuliano, Il nuovo Mao. Xi Jinping e l'ascesa al potere nella Cina di oggi, Milano, Mondadori, 2019, ISBN 978-88-04-70528-4.
  • Gennaro Sangiuliano, Reagan. Il presidente che cambiò la politica americana, Milano, Mondadori, 2021, ISBN 978-88-04-73593-9.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gennaro Sangiuliano, su rai.it.
  2. ^ a b Profilo di Gennaro Sangiuliano su GENNARO SANGIULIANO - VICEDIRETTORE TG1, su festivaldelgiornalismo.com, International Journalism Festival. URL consultato il 9 dicembre 2019 (archiviato il 2 agosto 2018).
  3. ^ Gennaro Sangiuliano (Curriculum Vitae), su lumsa.it, Università LUMSA. URL consultato il 10 dicembre 2019 (archiviato il 2 agosto 2018).
  4. ^ Biografia di Gennaro Sangiuliano, su LUISS Dipartimento di Impresa e Management. URL consultato il 15 gennaio 2020 (archiviato il 30 settembre 2018).
  5. ^ Catalogo BNCF, su opac.bncf.firenze.sbn.it. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato il 2 agosto 2018).
  6. ^ Gennaro Sangiuliano, su Università LUMSA - Libera Università Maria Ss. Assunta. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato il 2 agosto 2018).
  7. ^ Gennaro Sangiuliano, su Università degli Studi di Roma "La Sapienza". URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato il 2 agosto 2018).
  8. ^ Gennaro Sangiuliano, su Dipartimento di Impresa e Management - LUISS. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato il 30 settembre 2018).
  9. ^ Gennaro SANGIULIANO, su Università degli Studi di Salerno. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato il 4 settembre 2018).
  10. ^ a b Susanna Turco, Rai, Genny Sangiuliano e il nuovo che avanza, su L'Espresso, 27 giugno 2018. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato il 2 agosto 2018).
  11. ^ a b Andrea Cinquegrani, Le mani della Lega sulla RAI / Ecco a voi 'O Direttore, Sangiuliano Gennaro, su La Voce delle Voci, 18 giugno 2018. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato il 2 agosto 2018).
  12. ^ "Ultima creatura della scuderia (De Lorenzo, ndr) in ordine di tempo è Genny Sangiuliano. Passato attraverso Canale 8, riceve l'incarico di dirigere l'Opinione del Mezzogiorno, il quindicinale edito da Publimedia. Prende il posto di Stefano Mirabelli, portavoce ufficiale di De Lorenzo"... "Nasce a Napoli un nuovo, patinato periodico dalla prima all'ultima pagina nell'orbita del ministro. Si chiama Economy. La funzione di Piero Ottone viene svolta da Ciro Paglia: è lui il garante del lettore di Economy. In redazione, un'autentica pattuglia di 'delorenziani' di origine controllata. Da Genny Sangiuliano al commercialista Federico Rumolo, fino al più collaudato Mirabelli: è a lui che viene dettato, in cinque pagine a colori con foto del ministro, il peana in onore della riforma De Lorenzo". Da: Cinquegrani Andrea - Pennarola Rita, Sua Sanità (Viaggio nella De Lorenzo spa, un'azienda che scoppia di salute), ed. Publiprint, 1993.
  13. ^ Drusiana Vetrano, Per il solito Galli Della Loggia il Sud è la sua stessa rovina, su Identità Insorgenti, 5 febbraio 2016. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato il 28 agosto 2018).
  14. ^ Primo Di Nicola e Gennaro Sangiuliano, Avvocati di stato e di portafoglio, su L'Espresso, 27 marzo 2008. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato il 5 settembre 2018).
  15. ^ Gennaro Sangiuliano, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato il 25 febbraio 2019).
  16. ^ a b c d Giuseppe Prezzolini. L'anarchico conservatore, Il Libro di Gennaro Sangiuliano a Palazzo dei Priori, in Comune di Viterbo - Comunicato Stampa n° 301, 16 ottobre 2008. URL consultato l'8 novembre 2022 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  17. ^ a b c d 'GIUSEPPE PREZZOLINI. L'ANARCHICO CONSERVATORE', IL LIBRO DI GENNARO SANGIULIANO A PALAZZO DEI PRIORI, su Viterbotv.it, 17 ottobre 2008. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato il 16 gennaio 2020).
  18. ^ Rai, si spacca il cda di viale Mazzini Garimberti vota no a Paragone, Repubblica.it, 6 agosto 2009. URL consultato il 20 settembre 2017 (archiviato il 2 agosto 2018).
  19. ^ "Del resto quale occasione migliore per far vedere a tutto l'ambiente politico che le vesti da finiano erano state stracciate per indossare quelle del gasparriano doc." Marco Castoro per "Italia Oggi" 22 Aprile 2011
  20. ^ Rai, via libera ai nuovi direttori dei Tg. Ecco chi sono, in quotidiano.net, 31 ottobre 2018. URL consultato il 31 ottobre 2018 (archiviato il 3 novembre 2018).
  21. ^ Clarida Salvatori, Consiglio Regionale, per FI-FdI-Lega ora spunta l'idea Sangiuliano (Tg1), su Corriere della Sera. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2020).
  22. ^ Ministero dell'Interno, su elezioni politiche del 2001, 13 maggio 2001. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato il 7 marzo 2016).
  23. ^ Il neoministro Sangiuliano contro i musei gratis. Ma davvero svalutano la cultura?, su artribune.com, 2 novembre 2022.
  24. ^ Musei: Ministro Sangiuliano, domeniche gratuite vanno mantenute, estendere gratuità a altre date fondamentali per nostra Nazione, su beniculturali.it.
  25. ^ Sangiuliano, ancora un successo per domenica al museo, in ANSA, 5 febbraio 2023.
  26. ^ Domeniche gratuite ai Musei, su ansa.it.
  27. ^ Sky TG24, Roma, da oggi l'ingresso al Pantheon sarà a pagamento, su tg24.sky.it, 1º luglio 2023. URL consultato il 3 luglio 2023.
  28. ^ Sky TG24, Sangiuliano sul biglietto a pagamento al Pantheon: 'Impegno mantenuto', su tg24.sky.it, 3 luglio 2023. URL consultato il 3 luglio 2023.
  29. ^ Pantheon a pagamento, ma non per tutti, su Agi. URL consultato il 3 luglio 2023.
  30. ^ Neanche stavolta l'UNESCO ha inserito Venezia nella lista dei siti in pericolo, in Il Post, 15 settembre 2023. URL consultato il 22 settembre 2023.
  31. ^ Condé Nast, Secondo l'Unesco Venezia non è più un sito in pericolo. Ma siamo sicuri sia una bella notizia?, in Vanity Fair Italia, 19 settembre 2023. URL consultato il 22 settembre 2023.
  32. ^ Sangiuliano diffida il programma Rai «Un giorno da pecora»: «Basta fare battute su di me», su Il Sole 24 ORE, 5 dicembre 2023. URL consultato il 24 gennaio 2024.
  33. ^ Rai risponde a Vigilanza: "A Un Giorno da Pecora nessun intento denigratorio verso Sangiuliano".
  34. ^ Teleradio News, Ministro diffida 'Un giorno da pecora', la tv pubblica risponde: 'Non ci sono state offese personali', su Teleradio-News, 20 gennaio 2024. URL consultato il 24 gennaio 2024.
  35. ^ Gennaro Sangiuliano, ECONOMIA DELLA COMUNICAZIONE, su treccani.it, XXI Secolo - Treccani, 2009. URL consultato il 16 gennaio 2020 (archiviato il 20 dicembre 2016).
  36. ^ Dino Messina, I finalisti dell'Acqui Storia, Corriere.it, 10 luglio 2008. URL consultato il 20 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2020).
  37. ^ (SL) Včeraj Italija, danes Grčija, jutri četrti rajh, su DELO, 31 luglio 2015. URL consultato il 17 gennaio 2020 (archiviato il 4 settembre 2015).
  38. ^ (SL) Vittorio Feltri e Gennaro Sangiuliano, Kako si je Nemčija podredila Evropo, su ciceron.si, Ciceron. URL consultato il 17 gennaio 2020 (archiviato il 4 settembre 2018).
  39. ^ Stefano Michero, Sanremo: Gennaro Sangiuliano e Bruno Morchio sono i vincitori del Gran Premio Internazionale 'Casinò di Sanremo 1905, su sanremonews.it, 1º settembre 2020. URL consultato il 20 ottobre 2020 (archiviato il 20 ottobre 2020).
  40. ^ XXIX Edizione del Premio Dorso, su assodorso.it. URL consultato il 18 febbraio 2013 (archiviato il 5 novembre 2018).
  41. ^ Nella motivazione del premio a Sangiuliano si legge: «Per l'impegno intelligente e tenace mostrato nel perseguire i più onesti obiettivi della categoria e per l'interesse storico e letterario manifestato, con la sua monografia edita da Mursia, nei confronti di una delle personalità più complesse e problematiche del Novecento: Giuseppe Prezzolini, cittadino onorario di Vietri sul Mare, dove visse una parentesi importante della sua vita».
  42. ^ Capalbio-Piazza Magenta. I vincitori della prima edizione, Corriere della Sera, 23 agosto 2012. URL consultato il 20 settembre 2017 (archiviato il 21 settembre 2017).
  43. ^ “Premio Sulmona”: giornalismo a Napoletano e Sangiuliano; storici dell'arte a Daverio, rete5.tv, 24 settembre 2012. URL consultato il 20 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2017).
  44. ^ PREMIO INTERNAZIONALE COSIMO FANZAGO, su associazionepalazzinapoletani.it, Associazione Palazzi Napoletani, 12 giugno 2014. URL consultato il 17 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  45. ^ Albo d'oro 2011-2015 dalla XVI alla XX edizione, su Fondazione Premio Cimitile. URL consultato il 17 gennaio 2020 (archiviato il 17 gennaio 2020).
  46. ^ Il riconoscimento italiano al turismo Premio Excellent 2016, su mastermeeting.it, MasterMeeting. URL consultato il 17 gennaio 2020 (archiviato il 2 marzo 2017).
  47. ^ Premio Arpino Citta' di Cicerone, stasera la consegna a Minoli e Sangiuliano, su L'Inchiesta Quotidiano OnLine, 21 luglio 2018. URL consultato il 17 gennaio 2020 (archiviato il 6 settembre 2018).
  48. ^ Svelati i vincitori del 'Premio Biagio Agnes', su Adnkronos, 22 febbraio 2019. URL consultato il 17 gennaio 2020 (archiviato il 2 settembre 2019).
  49. ^ A SANGIULIANO IL PREMIO "GIORNALISMO CIVILE" 2019, su IL TEMPO.it, 7 luglio 2019. URL consultato il 17 gennaio 2020 (archiviato il 2 settembre 2019).
  50. ^ Gennaro Sangiuliano vince il Gran Premio Internazionale “Casinò di Sanremo 1905”, su ildenaro.it, 6 settembre 2020. URL consultato il 20 ottobre 2020 (archiviato il 20 ottobre 2020).
  51. ^ Premio Ischia Internazionale di giornalismo 2020, ecco tutti i vincitori, su leggo.it, 28 maggio 2020. URL consultato il 20 ottobre 2020 (archiviato il 20 ottobre 2020).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore del quotidiano Roma Successore
Giuseppe Tatarella 1999 - 2001 Luigi Casciello
Predecessore Vicedirettore del TG1 Successore
- 6 agosto 2009 - 31 ottobre 2018 -
Predecessore Direttore del TG2 Successore
Ida Colucci 31 ottobre 2018 - 21 ottobre 2022 Carlo Pilieci (ad interim)
Predecessore Ministro della cultura della Repubblica Italiana Successore
Dario Franceschini dal 22 ottobre 2022 in carica
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