Presidente della Regione Siciliana

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Presidente della Regione Siciliana
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Rosario Crocetta crop.jpeg
Stato Italia Italia
Tipo Presidente della giunta regionale
In carica Rosario Crocetta (PD)
dal 10 novembre 2012
Operativo dal 1947
Ultima elezione 28 ottobre 2012
Prossima elezione 5 novembre 2017
Durata mandato 5 anni
Sede Palermo, Palazzo dei Normanni
Indirizzo Piazza del Parlamento, 1
Sito web Sito Regione Sicilia
Palazzo d'Orléans, sede della presidenza della Regione

Il presidente della Regione Siciliana, ai sensi dell'art. 21 dello Statuto autonomistico siciliano, è il capo del Governo regionale e rappresenta la Regione Siciliana.

Eletto dal 30 maggio 1947 dai deputati regionali a maggioranza assoluta dei componenti, dal 2001, in seguito alla riforma introdotta con la legge costituzionale n.2/2001 che ha sostituito l'articolo 9 dello Statuto della Regione Siciliana[1], il presidente è eletto a suffragio universale e diretto contestualmente all'Assemblea regionale siciliana.

Dal 1947 palazzo d'Orléans è la sede della Presidenza della Regione Siciliana. Il 28 ottobre 2012 è stato eletto presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, trentatreesimo a ricoprire la carica.

Cenni giuridici[modifica | modifica wikitesto]

Elezione, durata del mandato e rielezione[modifica | modifica wikitesto]

Sono candidati alla Presidenza della Regione Siciliana, ai sensi dell'articolo 3 delle nuove disposizioni transitorie e finali dello Statuto, introdotte con legge costituzionale n. 2/2001, i capilista delle liste regionali ed è eletto Presidente il candidato capolista che ha conseguito il maggior numero di voti validi in ambito regionale.[2] Per la candidatura è necessario aver compiuto il ventunesimo anno di età entro il giorno dall'elezione e rivestire la qualità di elettore, ossia di soggetto iscritto nelle liste elettorali della Regione, secondo quanto risulta dal combinato disposto degli articoli 1-quater e 7 (come modificato dall'articolo 2 della legge regionale n. 87/1975) della legge regionale n. 29/1951, concernente "Elezione diretta del Presidente della Regione e dell'Assemblea Regionale Siciliana".[3] L'atto di accettazione alla candidatura deve contenere la dichiarazione del candidato di non essere sottoposto a procedimento penale per il delitto previsto dall'articolo 416-bis del codice penale (Associazioni di tipo mafioso anche straniere), ovvero per i delitti di favoreggiamento commessi in relazione ad esso, secondo quanto stabilito dall'articolo 15, comma 1, della legge n. 55/1990.[4][5]

Il mandato del presidente, ai sensi dell'articolo 5 della legge n. 165/2004, recante "Disposizioni di attuazione dell'articolo 122, primo comma, della Costituzione", rimane in carica per cinque anni, decorrenti dall'elezione, fatta sempre salva l'ipotesi di scioglimento anticipato dell'Assemblea.[6]

La carica di Presidente della Regione non può essere ricoperta per più di due mandati consecutivi, ai sensi dell'articolo 9, comma 4 dello Statuto.

Attribuzioni del presidente[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente della Regione Siciliana può, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, della Sezione II dello Statuto speciale, nominare, nel termine di dieci giorni dall'elezione all'alto ufficio (articolo 1 delle nuove disposizioni transitorie e finali dello Statuto), e revocare gli Assessori. Fra questi sceglierà un vicepresidente che lo sostituirà in caso di assenza o impedimento.

Per raggiungere la perfezione, le leggi regionali abbisognano della firma del presidente della Regione (che le promulga ai sensi dell'articolo 13, comma 2, dello Statuto) e dell'assessore al ramo. Il presidente, anche su voto dell'Assemblea regionale, può impugnare per vizi d'incostituzionalità davanti alla Corte costituzionale – il testo dell'articolo 30 dello Statuto riporta ancora la possibilità di adire l'Alta Corte. Tuttavia, la sentenza n. 38/1957 della Corte costituzionale ha rimosso l'organo trasferendo alla Consulta la competenza per le materie trattate dall'Alta Corte – le leggi e i regolamenti dello Stato, entro trenta giorni dalla loro pubblicazione, se violano le prerogative statutarie.

La decisione dei ricorsi amministrativi, avanzati in linea straordinaria avverso atti amministrativi regionali, spetta al presidente, sentito il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, ai sensi dell'articolo 23, comma 4, dello Statuto della Regione.

Al presidente della Regione Siciliana, ai sensi del decreto delegato n. 35/2004[7], recante "Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Siciliana relative alla partecipazione del Presidente della Regione alle riunioni del Consiglio dei Ministri", è riconosciuto il diritto di partecipare alle sedute del Consiglio dei ministri in cui si trattano questioni riguardanti interessi dell'Isola, con diritto di voto deliberativo e rango di ministro.

Funzioni inapplicate[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente, ai sensi dell'articolo 31, comma 1, del Titolo IV dello Statuto, provvede al mantenimento dell'ordine pubblico a mezzo della Polizia di Stato che, all'interno della Regione, dipende dal Governo siciliano (tale disposizione, però, non è stata seguita da nessuna norma attuativa e risulta disapplicata). Il presidente regionale può, altresì, richiedere l'intervento delle Forze Armate dello Stato. Il comma 3 del medesimo articolo, conferisce al Presidente la facoltà di proporre istanza al Governo centrale volta alla rimozione e al trasferimento fuori dall'Isola dei funzionari di Polizia. Anche tale disposizione, però, non è stato seguita da norme attuative ed è, quindi, inapplicata.

Responsabilità del presidente[modifica | modifica wikitesto]

L'articolo 20, comma 2, dello Statuto, dispone che il presidente della Regione è responsabile delle sue funzioni davanti all'Assemblea regionale siciliana e al Governo centrale della Repubblica Italiana.

Per i reati commessi, sia da privato cittadino, sia nelle vesti di carica pubblica, il presidente della Regione non gode di alcun tipo d'immunità o guarentigia parlamentare e l'autorità giudiziaria può procedere nei suoi confronti senza bisogno di alcuna autorizzazione.

Dimissioni, mozione di sfiducia, sospensione e rimozione[modifica | modifica wikitesto]

In caso di dimissioni, di rimozione, d'impedimento permanente o di morte del Presidente, si procede a nuove elezioni, entro tre mesi, del presidente della Regione e dell'Assemblea regionale, ex articolo 10, comma 2, dello Statuto.

L'Assemblea regionale siciliana può, ai sensi dell'articolo 10 dello Statuto e in conformità con l'articolo 126 della Costituzione, approvare a maggioranza assoluta dei suoi membri, una mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Regione. La mozione dev'essere presentata da almeno un quinto dei membri dell'Assemblea regionale e messa in discussione dopo almeno tre giorni dalla sua presentazione. In caso di approvazione della mozione, nei successivi tre mesi, si procede a nuove elezioni.

Ai sensi dell'articolo 15, comma 1, della legge n. 55/1990, il presidente della Giunta regionale è sospeso dalle funzioni dalla data del provvedimento che dispone il giudizio, ovvero dalla data in cui si presenta o è citato a comparire in udienza per il giudizio relativamente al delitto disciplinato dall'articolo 416 bis del codice penale, ovvero per i delitti di favoreggiamento commessi in relazione ad esso.

Con decreto motivato del Presidente della Repubblica, ai sensi dell'articolo 8, comma 5, della Sezione I, del Titolo I dello Statuto, in ossequio a quanto disposto dall'articolo 126 della Costituzione, è possibile disporre la rimozione dall'incarico del presidente della Regione Siciliana, eletto a suffragio universale e diretto, quando abbia commesso o iterato atti contrari alla Costituzione, ovvero abbia tenuto gravi condotte contrarie alla legge o sussista pericolo per la sicurezza nazionale. Il decreto di rimozione è adottato dopo sentita la Commissione per le questioni regionali, composta da deputati e senatori, appositamente costituita e con l'osservanza delle leggi della Repubblica Italiana.

La Giunta[modifica | modifica wikitesto]

La Giunta di governo è composta dal presidente e da 12 assessori (art.9 Statuto); dal 2001 nominati dal presidente (fino a quella data eletti dall'Ars tra i parlamentari regionali), anche tra non deputati. Con decreto il presidente nomina tra loro un vice presidente che lo sostituisce in caso di impedimento. Ogni assessore ha una delega del presidente a un ramo dell'amministrazione.

Dalla riforma dell'amministrazione del 2009 gli assessorati sono i seguenti:

  • Risorse agricole e Pesca,
  • Ambiente e Territorio,
  • Beni culturali e identità siciliana,
  • Economia,
  • Salute,
  • Attività produttive,
  • Funzione pubblica e Autonomie locali,
  • Turismo, Sport e Spettacolo,
  • Energia e rifiuti,
  • Famiglia e Lavoro,
  • Formazione e Pubblica istruzione,
  • Infrastrutture.[8]

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra le funzioni della Giunta, come organo collegiale, vi è quella di nomina dei dirigenti generali dei dipartimenti della Regione e degli enti pubblici regionali, di approvazione dei disegni di legge di iniziativa governativa per l'invio in Ars, della individuazione della data di svolgimento delle elezioni regionali e amministrative.

Cronotassi dei presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Presidenti della Regione Siciliana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]