Carlo Nordio

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Carlo Nordio (Treviso, 6 febbraio 1947) è un ex magistrato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Magistrato dal 1977, è stato Procuratore Aggiunto di Venezia e titolare dell'inchiesta sul Mose di Venezia, fu protagonista della famosa stagione di Mani pulite con la celebre inchiesta sulle cooperative rosse. Negli anni Ottanta condusse le indagini sulle Brigate Rosse venete e sui sequestri di persona e negli anni Novanta indagò sui reati di Tangentopoli. È stato consulente della Commissione Parlamentare per il terrorismo e presidente della Commissione Ministeriale per la riforma del codice penale. È stato fino al pensionamento avvenuto nel 2017 Procuratore Aggiunto della Repubblica di Venezia, si è occupato di reati economici, di corruzione e di responsabilità medica. Ha collaborato a numerose riviste giuridiche e quotidiani tra cui Il Tempo, Il Messaggero e Il Gazzettino. Nel 2010 scrisse un libro con l'ex deputato e sindaco di Milano Giuliano Pisapia: In attesa di giustizia. Dialogo sulle riforme possibili (Guerini e Associati). L'8 settembre 2000 convalidò il sequestro della macchina e la denuncia per favoreggiamento di un geometra incensurato di 25 anni, Antonello Pompeo, che stava accompagnando una prostituta moldava. L'imputato si suicidò per la vergogna e Nordio venne investito dalle polemiche, accusato di avere in qualche modo provocato il gesto del giovane.

Nel febbraio 2017 è andato in pensione per raggiunti limiti di età, avendo compiuto settant’anni. Collabora attualmente con Il Messaggero.
Dal 5 dicembre 2018 è componente del Cda della Fondazione Luigi Einaudi Onlus.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Giustizia (Guerini e Associati 1997)
  • Emergenza Giustizia (Guerini e Associati 1999)
  • Crainquebille di Anatole France (Liberilibri 2002)
  • In attesa di giustizia (Guerini e Associati 2010)
  • Operazione Grifone (2014)
  • Overlord (2016)
  • La stagione dell’indulgenza (2019)

Premi e onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Masi per la Civiltà Veneta, 2018. [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Svelati i vincitori del Premio Masi 2018 - Civiltà del bere, su www.civiltadelbere.com. URL consultato l'8 maggio 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN234149626 · ISNI (EN0000 0003 8556 7382 · SBN IT\ICCU\FERV\059056 · LCCN (ENn00092196 · WorldCat Identities (ENlccn-n00092196