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Procuratore aggiunto

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Il procuratore aggiunto (o sostituto procuratore aggiunto se sostituisce altro procuratore) è un magistrato requirente che si affianca al procuratore della Repubblica italiana nelle procure presso i tribunali di una certa importanza (procure con un organico di almeno dieci sostituti).

Le funzioni semidirettive requirenti di primo grado di procuratore aggiunto sono conferite dal Consiglio Superiore della Magistratura, a domanda e a seguito di procedura selettiva, a magistrati che abbiano conseguito almeno la seconda valutazione di professionalità (d.lgs. 5 aprile 2006, n. 160, art. 10, comma 7 e art. 12, comma 3). L'incarico è conferito per la durata di quattro anni ed è rinnovabile una sola volta per un secondo quadriennio.

Sostituisce il procuratore in caso d'assenza e può essere preposto alla cura di specifici settori di affari, oltre a esercitare le funzioni tipiche di un pubblico ministero. Devono essere in numero non superiore ad uno ogni dieci sostituti procuratore (ma ce ne può, comunque, essere almeno uno nelle procure dove è istituita la direzione distrettuale antimafia).

Caratteristiche

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Devono avere la qualifica di magistrati di corte d'appello, a differenza dei sostituti procuratore che possono essere magistrati ordinari.