Sezioni specializzate in materia di impresa

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Le sezioni specializzate in materia di impresa sono uffici istituiti presso i tribunali e le corti d'appello aventi sede in ogni capoluogo di Regione (esclusa la Valle d'Aosta) istituite dal d.lgs. 168/2003 con la denominazione di sezioni specializzate per la proprietà industriale ed intellettuale. Hanno assunto l'attuale denominazione con il d.l. 1/2012. Sono regolate dall'art. 134 del Codice della proprietà industriale (d.lgs. 30/2005).

Articolazione territoriale[modifica | modifica wikitesto]

Le sezioni specializzate sono state istituite presso i tribunali e le corti d'appello di:

La legge disciplina l'assegnazione a dette dodici sezioni dei diversi distretti giudiziari[1]

Competenza[modifica | modifica wikitesto]

In base all'art 3, le sezioni specializzate sono competenti in materia di controversie aventi ad oggetto: marchi nazionali, internazionali e comunitari, brevetti d'invenzione e per nuove varietà vegetali, modelli di utilità, disegni e modelli e diritto d'autore, nonché di fattispecie di concorrenza sleale interferenti con la tutela della proprietà industriale ed intellettuale.

Rito applicato[modifica | modifica wikitesto]

L'art.134 del D.Lgs. 30/2005 (Codice della proprietà industriale, comunemente abbreviato in C.P.I.) prevedeva l'applicazione del rito cosiddetto societario, ossia quello disciplinato dal D.Lgs.5/2003. Tuttavia la Corte Costituzionale, con sentenza 17 maggio 2007 n. 170, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma "nella parte in cui stabilisce che nei procedimenti giudiziari in materia di proprietà industriale e di concorrenza sleale, la cui cognizione è delle sezioni specializzate, si applicano le norme dei capi I e IV del titolo II e quelle del titolo III del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n.5". Il rito applicabile è, dunque, quello ordinario previsto dal Codice di Procedura Civile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Art 4 a) per i territori ricompresi nei distretti di corte d'appello di Bari, Lecce, Taranto (sezione distaccata), e Potenza: sono competenti le sezioni specializzate di Bari;> b) per i territori ricompresi nei distretti di corte d'appello di Bologna e Ancona: sono competenti le sezioni specializzate di Bologna;
    c) per i territori ricompresi nei distretti di corte d'appello di Catania, Messina,
    Reggio Calabria e Catanzaro: sono competenti le sezioni specializzate di Catania;
    d) per i territori ricompresi nei distretti di corte d'appello di Firenze e Perugia: sono competenti le sezioni specializzate di Firenze;
    e) per i territori ricompresi nel distretto di corte d'appello di Genova: sono competenti le sezioni specializzate di Genova;
    f) per i territori ricompresi nei distretti di corte d'appello di Milano e Brescia: sono competenti le sezioni specializzate di Milano;
    g) per i territori ricompresi nei distretti di corte d'appello di Napoli, Salerno e Campobasso: sono competenti le sezioni specializzate di Napoli;
    h) per i territori ricompresi nei distretti di corte d'appello di Palermo e Caltanissetta: sono competenti le sezioni specializzate di Palermo;
    i) per i territori ricompresi nei distretti di corte d'appello di Roma, L'Aquila, Cagliari e Sassari (sezione distaccata): sono competenti le sezioni specializzate di Roma;
    l) per i territori ricompresi nel distretto di corte d'appello di Torino: sono competenti le sezioni specializzate di Torino;
    m) per i territori ricompresi nel distretto di corte d'appello di Trieste: sono competenti le sezioni specializzate di Trieste;
    n) per i territori ricompresi nei distretti di corte d'appello di Venezia, Trento e Bolzano (sezione distaccata): sono competenti le sezioni specializzate di Venezia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]