Graglio

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Graglio
frazione
Graglio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaVarese
ComuneMaccagno con Pino e Veddasca-Stemma.png Maccagno con Pino e Veddasca
Territorio
Coordinate46°03′56.09″N 8°46′54.95″E / 46.06558°N 8.78193°E46.06558; 8.78193 (Graglio)
Altitudine895 m s.l.m.
Abitanti29[1] (2001)
Altre informazioni
Cod. postale21010
Prefisso0332
Fuso orarioUTC+1
TargaVA
Nome abitantigragliesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Graglio
Graglio

Graglio (Graj in dialetto locale[2]) è una frazione geografica del comune italiano di Maccagno con Pino e Veddasca posta sulla strada che scende a Maccagno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Graglio è un piccolo centro abitato di antica origine, appartenente alla Pieve di Val Travaglia. Era sede di un comune autonomo, e vi apparteneva la frazione di Cadero.

Registrato nel 1751 come un borgo di 290 abitanti, nel 1805 raggiunse le 582 unità. In età napoleonica, anno 1809, al Comune di Graglio venne aggregato il limitrofo Comune di Armio[3], che recuperò l'autonomia nel 1816, in seguito all'istituzione del Regno Lombardo-Veneto.[4] Nel 1821 fu eletto il primo Consiglio comunale.

All'unità d'Italia, anno 1861, il comune di Graglio con Cadero contava 681 abitanti. Nel 1877 mutò la propria denominazione in Cadero con Graglio.[5]

Il comune di Cadero con Graglio venne soppresso nel 1928, e fuso ai comuni di Armio, Biegno e Lozzo, formando il nuovo comune di Veddasca.[6]

Nel 2014 ha seguito le sorti di tutto il comune di Veddasca ed è confluito nel nuovo comune di Maccagno con Pino e Veddasca.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Appena fuori dalla località di Graglio si trovano due chiese: la chiesa dei Santi Gervaso e Protaso e la Chiesa di San Giuseppe.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tavola: Popolazione residente per sesso - Varese (dettaglio loc. abitate) - Censimento 2001
  2. ^ Dante Olivieri, Dizionario di toponomastica lombarda, Lampi di stampa, 2001 [1931], p. 277.
  3. ^ Decreto 4 novembre 1809 b
  4. ^ Notificazione 12 febbraio 1816
  5. ^ Regio Decreto 24 ottobre 1877, n. 4113
  6. ^ Regio Decreto 21 giugno 1928, n. 1601

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