Debora Caprioglio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Debora Caprioglio nel 2013 durante le riprese del film Il pretore.

Debora Caprioglio, all'anagrafe Deborah[1] (Venezia, 3 maggio 1968), è un'attrice e showgirl italiana.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nata il 3 maggio 1968 a Mestre, frazione della terraferma veneziana, a diciotto anni fu finalista del concorso "Un volto per il cinema" e poco dopo fu notata dal famoso attore e regista Klaus Kinski, del quale divenne fidanzata e che la lanciò nel mondo del cinema inizialmente come comparsa non accreditata in Nosferatu a Venezia (1988), di Augusto Caminito, per poi farla debuttare nello stesso anno come protagonista, al suo fianco, in Grandi cacciatori, sempre di Caminito, e Kinski Paganini (1989), rivisitazione della vita del celebre violinista da lui anche diretta, presentato tra mille polemiche al Festival di Cannes.

In seguito fu tra le protagoniste del remake de La maschera del demonio diretto da Lamberto Bava e, dopo la fine del fidanzamento con Kinski, fu Tinto Brass a farla conoscere definitivamente al grande pubblico affidandole la parte della protagonista nel film erotico Paprika (1991).[2] Nello stesso anno conduce un programma in seconda serata, Conviene far bene l'amore, trasmesso su varie emittenti locali, e presenta su Canale 5 con Luca Barbareschi la gara canora Sapore di mare.

Dopo il thriller erotico Spiando Marina di Sergio Martino ed il comico Saint Tropez - Saint Tropez di Castellano e Pipolo (entrambi girati nel 1992), Debora Caprioglio cambiò totalmente registro e nel 1994, interpretando un ruolo drammatico in Con gli occhi chiusi di Francesca Archibugi, decide di abbandonare l'immagine della ragazza prosperosa e sensuale. Dopo Albergo Roma (1996), di Ugo Chiti, abbandona infatti il cinema per dedicarsi al teatro (al fianco di attori del calibro di Mario Scaccia, Franco Branciaroli, Mariano Rigillo e Corrado Tedeschi) e alla televisione, recitando in numerose miniserie e film TV.

Anni Duemila[modifica | modifica wikitesto]

Debora Caprioglio nel 2003.

Dal 2003 al 2006 ha partecipato alla Buona Domenica di Maurizio Costanzo su Canale 5, inizialmente come ospite fisso e in seguito come co-conduttrice. Sempre nel 2006 ha condotto il programma Afrodite su Alice Home TV, mentre nel 2007 ha partecipato come concorrente alla quinta edizione del reality show L'isola dei famosi, in onda su Rai 2, classificandosi al secondo posto con il 25% dei voti. Nello stesso anno è tra i protagonisti di Morte di un confidente, film tv della serie Crimini diretto dai Manetti Bros., mentre nel 2009 recita in un episodio della terza stagione della serie tv I Cesaroni.

Nel 2012 è tra i protagonisti del cinepanettone campione d'incassi Colpi di fulmine, diretto da Neri Parenti, e di Questo nostro amore, serie televisiva in onda su Rai 1 diretta da Luca Ribuoli, dove recita a fianco a Neri Marcorè e Anna Valle[3]: prende parte anche alla seconda stagione della fiction nel 2014, ma solo per un episodio. Nello stesso anno è nel cast di due produzioni cinematografiche: Il pretore, di Giulio Base, e La nostra terra, di Giulio Manfredonia. Nell'estate del 2015 è la protagonista della miniserie trasmessa da Rai Premium Isola Margherita, girata nel 1993 ma rimasta inedita per 22 anni[4].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 settembre 2008 si è sposata con l'attore e regista Angelo Maresca.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 ha aderito all'Alleanza di Centro diventandone responsabile delle cultura.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Debora Caprioglio: “Ho un passato da Diva sexy, ma ora voglio un figlio”, web.archive.org.
  2. ^ NOBILE: Tinto Brass - Video Mediaset
  3. ^ Questo nostro amore: su Raiuno Neri Marcorè ed Anna Valle diventano "concubini", TVblog.it. URL consultato il 6 maggio 2015.
  4. ^ La fiction italiana girata a Cuba e arrivata in tivù con 20 anni di ritardo, La Stampa.it, 4 agosto 2015. URL consultato il 19 febbraio 2016.
  5. ^ La serie fu girata nel 1993, ma fu mandata in onda nel 2015

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN87069185 · SBN: IT\ICCU\UBOV\487354 · GND: (DE141987839