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Gozzano

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Gozzano
comune
Gozzano – Stemma Gozzano – Bandiera
Gozzano – Veduta
Panorama
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Novara-Stemma.svg Novara
Amministrazione
SindacoCarla Biscuola (lista civica di centrodestra Viva Gozzano - Polo Civico) dal 26-5-2014, 2º mandato
Territorio
Coordinate45°45′N 8°26′E / 45.75°N 8.433333°E45.75; 8.433333 (Gozzano)Coordinate: 45°45′N 8°26′E / 45.75°N 8.433333°E45.75; 8.433333 (Gozzano)
Altitudine367 m s.l.m.
Superficie12,58 km²
Abitanti5 628[1] (31-8-2017)
Densità447,38 ab./km²
FrazioniAuzate, Baraggia, Buccione, Bugnate, Monterosso
Comuni confinantiBolzano Novarese, Borgomanero, Briga Novarese, Gargallo, Invorio, Orta San Giulio, Pogno, San Maurizio d'Opaglio, Soriso
Altre informazioni
Cod. postale28024
Prefisso0322
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT003076
Cod. catastaleE120
TargaNO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantigozzanesi
Patronosan Giuliano diacono
Giorno festivo7 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gozzano
Gozzano
Sito istituzionale

Gozzano (Güzön in piemontese e in lombardo pronuncia locale: [gu'dzøŋ]) è un comune italiano di 5 628 abitanti della provincia di Novara in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo abitato di Gozzano è situato a breve distanza dall'estremità meridionale del Lago d'Orta, al centro di un'ampia conca morenica delimitata, verso ovest, dagli ultimi contrafforti prealpini che la separano dalla Valsesia, verso est, dal corso del torrente Agogna, al di là del quale inizia il territorio del Vergante.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo deriva dal termine latino Gaudianum, traducibile letteralmente come "luogo di godimento"; dallo stesso termine pare abbiano avuto origine anche cognomi come Godi o Godio, mediamente diffusi nel territorio locale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio gozzanese fu abitato perlomeno dall'epoca romana: in epoca tardo imperiale è attestata la presenza di una grande tenuta fondiaria (villa) della quale però non sono state mai rinvenute vestigia archeologiche[2].

Nel IV secolo l'area venne cristianizzata ad opera dei fratelli evangelizzatori Giulio e Giuliano: qui essi costruirono il loro novantanovesimo edificio di culto dedicato a Santa Maria (corrispondente alla chiesa di San Lorenzo, ove Giuliano venne poi sepolto). Nel IX secolo il corpo del santo in questione fu traslato in una nuova monumentale chiesa a lui dedicata, costruita sul colle a levante del centro abitato.

In età medievale il paese si componeva di due nuclei distinti: la villa (a nord-ovest) e il vicus (a sud-est), intervallati centralmente dalla piazza del mercato (poi piazza San Giuliano), il cui nome originario la designava quale sede - a partire dall'anno 919, previa concessione di un diploma da parte di Berengario I - di un importante mercato settimanale e di una fiera annuale[3].

Tra il X e l'XI secolo il già citato colle ove sorge la basilica di San Giuliano fu fortificato e trasformato in castello, la cui prima menzione scritta risale all'anno 1015.

Nel XIII secolo, sulla spinta di un forte incremento demografico, il centro abitato si allargò verso ovest, nell'area tre le attuali vie Dante (un tempo chiamata Contrada della Croce) e Sottoborghetto. L'intero paese, che assunse contestualmente il rango di borgo, fu poi fortificato a scopo difensivo mediante un fossato con terrapieno (costruito lungo l'attuale via Gentile).

Entro il recinto del castello, ove la popolazione si poteva rifugiare in caso di pericolo e usava mettere in salvo i raccolti agricoli, fu edificato il palazzo dei vescovi di Novara: un vero e proprio castello dentro il castello atto ad accogliere l'amministratore diocesano durante le sue visite nel territorio della Riviera e a fungere da residenza privata del castellano da lui nominato, depositario dell'amministrazione comunitaria e della giustizia. Al centro del borgo, sulla piazza San Giuliano, sorsero invece il palazzo della comunità (il cosiddetto Ticial, ove si riuniva il Consiglio della Riviera inferiore[cos'era?]) e il palazzo delle prigioni (quest'ultimo poi demolito negli anni 1950).

Nel 1928 a Gozzano furono accorpate le frazioni di Auzate e Bugnate, che in precedenza erano stati comuni autonomi[4].

Attività economica[modifica | modifica wikitesto]

In età moderno-contemporanea la principale risorsa economica di Gozzano è stata per decenni l'industria tessile e in particolare la produzione di rayon al cuproammonio della società Bemberg, che presso la frazione di Monterosso aveva impiantato un vasto impianto produttivo. Quest'ultimo è stato completamente chiuso nel 2009 a seguito di un'irreparabile crisi economica; il rango di produzione industriale preponderante è dunque passato alla rubinetteria, con l'affermazione di realtà societarie di livello nazionale e internazionale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Basilica di San Giuliano, (secoli IX-XIX), è l'antica chiesa matrice della pieve di Gozzano, sede nel medioevo di un collegio canonicale, nella sua cripta è conservato il corpo del santo patrono Giuliano.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Basilica di San Giuliano.
  • Chiesa di San Lorenzo (secoli IV-XII), è la più antica chiesa di Gozzano, fondata secondo la tradizione da san Giuliano alla fine del IV secolo; l'attuale edificio risale a una ricostruzione del XII secolo con rimaneggiamenti successivi.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Lorenzo (Gozzano).
  • Chiesa di Santa Maria di Luzzara (XV secolo), oratorio che sorge fuori dal paese, in località Luzzara, a destra della strada per San Maurizio d'Opaglio. Conserva un notevole ciclo di affreschi dei secoli XV e XVI, tra i quali una crocefissione attribuita a Francesco Cagnola.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Maria di Luzzara (Gozzano).
  • Chiesa di Santa Maria del Boggio, nel XIII secolo ospitò una comunità religiosa femminile, l'attuale costruzione risale ai secoli XVI e XVII. Al suo interno un bell'altare ligneo, opera di un maestro fiammingo del '600, ornato con tavolette dipinte di Cristoforo Martinolio detto il Rocca, e una pala d'altare attribuita ad Alessandro Turchi detto l'Orbetto.
  • Chiesa dei Santi Marta, Rocco e Bernardino (XVI secolo)
  • Oratorio di Santa Maria della Neve
  • Oratorio di San Gaetano (XVII secolo)
  • Cappella del SS. Crocifisso al rione Saccamiglio

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello di Buccione.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale di Gozzano hanno sede due realtà scolastiche che garantiscono tutti e tre i gradi dell'obbligo formativo secondo l'ordinamento italiano: l'Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli (raggruppante scuola dell'infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) e una sezione distaccata del Liceo Galileo Galilei di Borgomanero (comprendente un liceo delle scienze umane e un liceo linguistico[6].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
anni 1960 Giovanni Gioira Sindaco
anni 1980 Aldino Ruga Sindaco
1990 1995 Lorenzo Testori lista civica di centrodestra Sindaco
1995 1999 Vittorio Lapidari lista civica di centrosinistra Sindaco
1999 2004 Lorenzo Testori lista civica di centrodestra Sindaco
2004 2009 Giuseppe Signorelli lista civica di centrosinistra Insieme per Gozzano Sindaco
2009 in carica Carla Biscuola lista civica di centrodestra Viva Gozzano - Polo Civico Sindaco II mandato

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2014 Gozzano ha stretto un patto di gemellaggio con Ucria, comune italiano della città metropolitana di Messina.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fermata lungo la ferrovia Gozzano-Alzo

Maggiore arteria viaria di Gozzano è la strada provinciale 229, che taglia praticamente a metà verticalmente il territorio comunale, collegandolo con Borgomanero verso sud e con Omegna verso nord.

Il comune è inoltre interessato dal tracciato della ferrovia Novara-Gozzano-Domodossola: la prima stazione ferroviaria locale venne costruita nel 1864 e dal 1886 al 1924 fu servita anche dalla ferrovia Gozzano-Alzo. Un'ulteriore stazione (servita da quest'ultima linea) sorgeva presso la frazione di Auzate.

Nel 2011 un vasto tratto della linea Novara-Domodossola venne deviato e rettificato al fine di migliorare l'accessibilità al centro abitato ed eliminare alcuni passaggi a livello: la vecchia stazione venne così dismessa e sostituita da un nuovo impianto, servito da treni regionali operati da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio pubblico stipulato con la Regione Piemonte.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Maggiore realtà calcistica cittadina è il Gozzano, club fondato nel 1924 e caratterizzato dai colori sociali rosso e blu. La sua storia si è lungamente dipanata nelle categorie dilettantistiche piemontesi, con alcune partecipazioni al campionato di Serie D dagli anni 1980 in poi e una vittoria nella fase regionale di Coppa Italia Dilettanti Piemonte-Valle d'Aosta 2014-2015: il successo più prestigioso è bensì costituito dalla vittoria del proprio girone nel campionato di Serie D 2017-2018, che l’ha introdotto al professionismo. La sede delle gare interne è presso lo stadio Alfredo d'Albertas, in località Monterosso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ G. Balosso, Gozzano..., in bibliografia.
  3. ^ G. Balosso, Gozzano..., in bibliografia; G. Andenna, Ecclesia plebe, in bibliografia.
  4. ^ Comuni d'Italia - Provvedimento di Variazione R.D. N. 101 del 19/01/1928, su www.elesh.it. URL consultato il 1º giugno 2018.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Scuole ed Asili - comune.gozzano.no.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Fara, La Riviera di S. Giulio, Orta e Gozzano. Trattenimento storico, Novara 1861
  • R. Ceppi Marchina, Notizie storiche su Gozzano, Gozzano 1939
  • G. Balosso, Gozzano: insediamenti antichi e formazione del borgo medievale, in «Novarien.», X (1980), pp. 145–148
  • G. Andenna, Ecclesia plebe sancti Juliani que est constructa infra castro Gaudiano, in Una luce che non tramonta sulla Rocca di San Giuliano, Bolzano Novarese 1987, pp. 3–14
  • F. Ruga, Gozzano, Ottocento e dintorni, Novara, EOS, 1996

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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