Tapulon

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Tapulòn
Tapulon 03.jpg
Origini
Altri nomiTapulone
Luogo d'origineItalia Italia
RegionePiemonte
DiffusioneBorgomanero
Dettagli
Categoriasecondo piatto
Settorecarni (e frattaglie) fresche e loro preparazione
Ingredienti principalicarne sminuzzata, vino, cipolle
 
Aggiunta del vino

Il tapulòn o tapulone è uno spezzatino finemente sminuzzato, tradizionalmente a base di carne di asino, piatto tipico di Borgomanero[1]

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome della ricetta deriva da una variante locale del verbo piemontese ciapulè che significa tritare, affettare finemente, tagliuzzare[2].

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una leggenda la ricetta sarebbe stata creata da tredici pellegrini affamati che, di ritorno da una visita al santuario di San Giulio d'Orta, si fermarono nel luogo ove oggi sorge Borgomanero. Avendo ormai esaurito le provviste alimentari essi cucinarono un asinello al loro seguito. Per attenuare la durezza delle carni dell'animale queste furono spezzettate finemente e cotte a lungo nel vino. La pietanza piacque così tanto alla compagnia da convincerla a stabilirsi definitivamente nel luogo del pasto, dove fu fondato un villaggio che costituì il nucleo dell'odierna Borgomanero. [3]

Storicamente il piatto è legato all'utilizzo dell'asino come mezzo di trasporto il quale a fine carriera, nonostante la durezza delle carni, poteva ancora rappresentare una preziosa fonte di cibo per i propri padroni.[4]

Ingredienti[modifica | modifica wikitesto]

Gli ingredienti del tapulòn sono:

  • polpa di asino tagliata finemente a coltello o tritata grossa;
  • aglio e/o cipolla;
  • olio e/o lardo;
  • vino rosso;
  • lauro e erbe aromatiche;
  • sale e pepe;
  • chiodi di garofano.

Oggi al posto di quella d'asino viene spesso utilizzata carne di vitellone o di cavallo. A volte vengono anche aggiunti funghi[5], verza o sedano.[6]

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Si parte facendo soffriggere l'aglio e/o la cipolla con le erbe aromatiche a fuoco vivo nell'olio, con l'eventuale aggiunta di lardo. Quindi si aggiunge la carne con sale, pepe e chiodi di garofano proseguendo la cottura a fuoco vivo per qualche minuto. Dopodiché si aggiunge il vino rosso abbassando la fiamma e dopo circa un'ora di cottura il piatto può essere servito. La consistenza deve comunque risultare piuttosto morbida e sugosa.

Abbinamenti[modifica | modifica wikitesto]

Il tapolòn viene di solito consumato come accompagnamento per la polenta o la purea di patate oppure spalmato su fette di pane abbrustolito.

Si può abbinare ad un vino rosso fermo come una barbera piemontese o con i vini delle Colline Novaresi o delle Coste della Sesia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Borgomanero, Gastronomia e piatti tipici di Borgomanero - La leggenda del tapulone, su www.comune.borgomanero.no.it. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  2. ^ Casimiro Zalli, Disionari piemontèis, italien, latin e fransèis, conpöst, Volume 1, ed. Barbiè, 1815 (on-line su Google books) (consultato nel dicembre 2012)
  3. ^ La leggenda del Tapulone, on-line sul sito del Comune di Borgomanero www.comune.borgomanero.no.it (consultato nel dicembre 2012)
  4. ^ Tapulone scheda su http://www.piemonteagri.it[collegamento interrotto] (consultato nel dicembre 2012)
  5. ^ Tapulon, ricetta su http://ricette.donnamoderna.com/tapulon (consultato nel dicembre 2012)
  6. ^ Tapulone, pagina web su http://www.ricettepercucinare.com (consultato nel dicembre 2012)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Borgomanero a tavola. Il tapulone in compagnia; E. Bellini, M. Ceratti, A. Vecchi, Fondazione Achille Marazza, 1998.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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