Serbelloni (famiglia)

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Duchi di San Gabrio
Corona araldica
Stemma
ParìaNobiltà milanese
Data di creazione1684
Creato daCarlo II di Spagna
Primo detentoreGabrio Serbelloni, I duca di San Gabrio
Trasmissioneal primogenito maschio
Titoli sussidiariMarchese d'Incisa
Conte di Castiglione Lodigiano (1581)
Consignore di Castelnuovo Belbo
Feudatario di Gorgonzola, Camporicco e Cassina de' Pecchi, Feudatario di Romagnano (1588)
Patrizio milanese
Predicato d'onoreSua Grazia
Conte della Corte di Dovera
Corona araldica
ParìaNobiltà milanese
Data di creazione1579
Creato daFilippo II di Spagna
Primo detentoreAlessandro Serbelloni, I conte della Corte di Dovera
Ultimo detentorePaolo Serbelloni, V conte della Corte di Dovera
Data di estinzioneinizio del XVIII secolo
Trasmissioneal primogenito maschio
Titoli sussidiariPatrizio milanese
Predicato d'onoreSua Eccellenza

La famiglia Serbelloni (indicata da certa storiografia con la grafia di Sorbelloni) fu un'importante famiglia patrizia milanese, probabilmente originaria di Vimercate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi cenni dell'esistenza della famiglia Serbelloni si ritrovano a Vimercate, già dalla fine del XIV secolo è attestato un tale Pietro detto Ser Bello (da cui probabilmente il cognome) e, secondo la documentazione del Fondo Riva Finoli all'Archivio di Stato di Milano, la famiglia risultava già nobilitata se lo zio del detto Pietro, Vitale, poté sposare nel 1371 la nobildonna Caterina de Capitani di Vimercate. Pietro sposò la nobile Benvenuta Casati.

I Serbelloni facevano parte del sottobosco nobiliare milanese, lavorando come notai, intrattenendo tenui rapporti con la corte, assumendosi incarichi di responsabilità nel laicato che gestiva le parrocchie. Solo dopo il matrimonio tra una Serbelloni e Bernardino de Medici (fermiere, appaltatore delle imposte e finanziere di piccolo livello), in maniera del tutto inaspettata, la famiglia entrò nella nobiltà. Infatti il figlio primogenito della coppia fu Gian Giacomo Medici detto il Medeghino, fatto Marchese di Musso e poi, in sostituzione, di Melegnano, generale imperiale e beneficiato del toson d'oro, mentre il secondo genito fu Giovanni Angelo, poi pontefice con il nome di Pio IV. I loro cugini furono sempre molto favoriti da questa parentela.

Fra i primi esponenti rilevanti si ricorda Gabrio Serbelloni, nominato capitano da Giovanni Giacomo de Medici ed in seguito, sia grazie al cugino, sia per evidenti meriti personali, generale per l'impero e per il pontefice e suo fratello minore Giovanni Antonio Serbelloni creato cardinale da Pio IV nel 1560.

L'ultimo esponente di rilievo del ramo principale della famiglia fu Gian Galeazzo Serbelloni (Milano, 1744 - 1802), educato da Parini, che fece parte del Direttorio esecutivo della Repubblica Cisalpina.

Attualmente il ramo principale è rappresentato dai Cetti Serbelloni.

I palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Alla famiglia si deve la costruzione di importanti palazzi a Milano (in particolare lo splendido Palazzo Serbelloni realizzato da Simone Cantoni) e nel feudo di Gorgonzola.

Palazzo Serbelloni a Milano (1793).

Duchi di San Gabrio e conti di Castiglione (1581-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Conti di Castiglione[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Battista Serbelloni, I conte di Castiglione (figlio naturale del condottiero Gabrio Serbelloni)
  • Giovanni Serbelloni, II conte di Castiglione
  • Gabrio Serbelloni, III conte di Castiglione (1635-1712)
creato duca di San Gabrio

Duchi di San Gabrio (1684)[modifica | modifica wikitesto]

Conti della Corte di Dovera (1579-inizio del XVIII secolo)[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Battista Serbelloni (1696-1778), feldmaresciallo imperiale, figlio secondogenito di Giovanni Serbelloni, II duca di San Gabrio.
  • Alessandro Serbelloni, I conte della Corte di Dovera (figlio di Giovanni Battista, fratello del condottiero Gabrio Serbelloni)
  • Carlo Francesco Serbelloni, II conte della Corte di Dovera
  • Gabrio Serbelloni, III conte della Corte di Dovera
  • Antonio Serbelloni, IV conte della Corte di Dovera
  • Paolo Serbelloni, V conte della Corte di Dovera

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Serbelloni in Il libro della nobiltà lombarda, Milano 1978, vol. II, pp. 366-7
  • G. Longoni, Palazzo Serbelloni-Busca in Porta Orientale, Milano 1820
  • C. Manaresi, La famiglia Serbelloni, in Studi in onore di C. Castiglioni, Milano, Giuffrè 1957, pp. 361-387
  • L. Marchetti, I Bonaparte e Palazzo Serbelloni, Milano, A. Pizzi 1952

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