Candido De Angelis

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Candido De Angelis

Sindaco di Anzio
In carica
Inizio mandato 11 giugno 2018
Predecessore Luciano Bruschini

Durata mandato 25 maggio 2003 –
26 febbraio 2008
Successore Mario De Meo (Comm.)

Durata mandato 29 novembre 1998 –
25 maggio 2003
Predecessore Bruno Sbordone (Comm.)

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Circoscrizione Lazio
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DC (Fino al 1994)
AN (1995-2009)
PdL (2009-2010)
FLI (2010-2013)
Titolo di studio Laurea in economia e commercio
Professione Imprenditore

Candido De Angelis (Anzio, 21 settembre 1957) è un politico e imprenditore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in economia, ha iniziato l'attività politica nel 1990 tra le file della Democrazia Cristiana, alternando il ruolo di consigliere comunale a quello di assessore di Anzio.

Nel 1995, dopo la svolta di Fiuggi e la nascita di Alleanza Nazionale, sposa il nuovo partito fondato da Gianfranco Fini, credendo fortemente nell'idea di una nuova destra moderna. Resterà sempre legato all'ex Presidente della Camera, da un grande rapporto di amicizia e di stima reciproca.

Sindaco di Anzio[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre del 1998 diventa sindaco di Anzio, vincendo al ballottaggio, contro il candidato del centrosinistra, nonché suo cugino, Giovanni Garzia. Nel 2003, riconferma la sua carica, vincendo con oltre il 70% di consensi. Il 10/06/2018 ritorna alla guida della città vincendo al primo turno con il 60% dei consensi.

Elezione a senatore[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio del 2008 si dimette con lieve anticipo rispetto alla scadenza dei termini per potersi candidare al Senato con il Popolo delle Libertà, dove è eletto. Nell'agosto del 2010 abbandona il gruppo parlamentare del PdL per aderire a quello di Futuro e Libertà per l'Italia, rimanendo fedele a Gianfranco Fini. È stato uno dei primi a schierarsi dalla parte del presidente della Camera, ed è stato tra i primi firmatari del documento di solidarietà a favore di Fini.

Svolse la sua funzione al Senato della repubblica senza dimenticarsi della sua città natia. Si batté per la realizzazione del nuovo porto, e del casinò, contro la realizzazione della turbogas, partecipando attivamente alle proteste del comitato no turbogas, e presentando una mozione in parlamento contro la realizzazione della stessa. [1]

Il 14 luglio 2011 è eletto vice presidente del gruppo "Per il Terzo Polo", costituito da FLI insieme all'API.

Nel 2013 si è candidato per la terza volta a sindaco di Anzio con il sostegno di Fratelli d'Italia, La Destra e alcune liste civiche. Il 27 maggio 2013 approda al ballottaggio con il sindaco uscente Luciano Bruschini (appoggiato dal Popolo della Libertà e liste civiche), raccogliendo 8.166 voti (pari al 29,33%).[2] Al secondo turno, il 10 giugno, viene sconfitto da Bruschini, ottenendo 9.088 voti, cioè il 48,89%.[2]

La rielezione a Sindaco[modifica | modifica wikitesto]

Alle amministrative del 2018 si ricandida nuovamente a Sindaco di Anzio sostenuto dall'intera coalizione di centro-destra: Lega, Forza Italia, FdI, UDC, Noi con l'Italia, Popolo della Famiglia e una lista civica.[3] Viene eletto Sindaco al primo turno con il 54,19% dei consensi.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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