Nettunia

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Nettunia
ex comune
Localizzazione
Stato Italia Italia
Provincia Città metropolitana di Roma Capitale - Stemma.png Roma
Circondario Non presente
Mandamento Non presente
Amministrazione
Data di istituzione 1939
Data di soppressione 1945
Territorio
Coordinate 41°27′18.98″N 12°38′39.55″E / 41.455272°N 12.64432°E41.455272; 12.64432 (Nettunia)Coordinate: 41°27′18.98″N 12°38′39.55″E / 41.455272°N 12.64432°E41.455272; 12.64432 (Nettunia)
Abitanti
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
Cod. catastale F879
Targa ROMA
Cartografia
Mappa di localizzazione: Regno d'Italia
Nettunia
Nettunia

Nettunia era una città italiana del Lazio, sancita nel novembre 1939[1], fondata ufficialmente nel gennaio 1940 unendo le attuali Anzio e Nettuno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto di riunione, sostenuto dal Commissario Prefettizio Mario Vaselli, fu presentato a Mussolini, Capo del Governo, affermando che si trattava di un provvedimento necessario che veniva incontro a una specifica richiesta della cittadinanza.

I due centri cittadini potevano apparire complementari, considerando Anzio (Nettunia Porto) come fulcro delle attività marittime e legate alla pesca, e Nettuno (Nettunia Centro) maggiormente dedita al settore agricolo.

Dopo 82 anni, venne nuovamente unito il territorio occupato dalle due preesistenti cittadine[2].

Durante la seconda guerra mondiale, nel 1944 l'intera area fu il teatro dell'operazione militare alleata nota come sbarco di Anzio.

Dopo la fine della guerra, in forza di un decreto luogotenenziale del 1945, entrato in vigore a giugno, Nettuno ed Anzio tornarono a separarsi[3] in virtù di diversità economiche, storiche e culturali che i cinque anni e mezzo di unione non avevano conciliato.

I due centri nel dopoguerra hanno conosciuto un notevole sviluppo turistico[4]: Anzio perché caratterizzata da ristoranti raffinati e molte spiagge accoglienti; Nettuno per il suo borgo medievale, il porto turistico e le passeggiate sul viale principale, con vicino numerosi negozi.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Per il nome della nuova città, Mussolini si ispirò a Dionigi di Alicarnasso, storico antico di lingua greca, secondo il quale un antico insediamento denominato Nettunia o Neptunia (come tradotto secondo una tradizione letteraria[5]), posto sul lido del mar Tirreno, segnava nei tempi arcaici il confine d'Italia[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge 27 novembre 1939, n. 1958
  2. ^ Con effetto giuridico dal 1º gennaio 1857, papa Pio IX aveva istituito il "Comune di Anzio", cedendogli una parte di Nettuno (Giancarlo Baiocco et al., Nettuno. La sua storia, Pomezia, Arti grafiche s.r.l., 2010; Giuseppe Brovelli Soffredini, Neptunia, Roma, 1923).
  3. ^ Decreto legislativo luogotenenziale 3 maggio 1945, n. 265, in materia di "Ricostituzione dei comuni di Anzio e Nettuno."
  4. ^ Rivista Geografica Italiana, vol. 79, n. 3, Società di studi geografici di Firenze, 1972, p. 301.
  5. ^ Leandro Alberti, storico del '500 (Descrittione di tutta Italia di F. Leandro Alberti Bolognese: nella quale si contiene il sito di essa ... et più gli huomini famosi che l'hanno illustrata ..., 1551, p. 107), identificava l'antica Nettunia nell'area di Nettuno, che a sua volta, nel Medioevo, si era sostituita ad Antium.
  6. ^ Leandro Alberti, Nicolini da Sabbio e Couvent des Grands Augustins, Descrittione di tutta Italia di F. Leandro Alberti Bolognese: nella quale si contiene il sito di essa ... et più gli huomini famosi che l'hanno illustrata ..., appresso Pietro de i Nicolini da Sabbio (per Pietro & Giouan Maria fratelli de i Niccolini da Sabio), 1551, p. 107; Giuseppe Brovelli Soffredini, Neptunia, Roma, 1923; Aberto Sulpizi, Il Novecento ...e oltre!, in Nettuno. La sua storia, Pomezia, Arti grafiche s.r.l, 2010, p. 90.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. Alberti, Nicolini da Sabbio e Couvent des Grands Augustins, Descrittione di tutta Italia di F. Leandro Alberti Bolognese: nella quale si contiene il sito di essa ... et più gli huomini famosi che l'hanno illustrata ..., appresso Pietro de i Nicolini da Sabbio (per Pietro & Giouan Maria fratelli de i Niccolini da Sabio), 1551, p. 107.
  • G. Baiocco et al., Nettuno. La sua storia, Pomezia, Arti grafiche s.r.l., 2010.
  • G. Brovelli Soffredini, Neptunia, Roma, De Luca, 1923.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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