Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti

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Progetto di zona transatlantica di libero scambio: Gli Stati Uniti e l'Unione europea in blu scuro e gli altri possibili membri in azzurro (NAFTA ed EFTA)

Il Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (in inglese Transatlantic Trade and Investment Partnership, TTIP), inizialmente definito Zona di libero scambio transatlantica (Transatlantic Free Trade Area, TAFTA), è un accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziato dal 2013 tra l'Unione europea e gli Stati Uniti d'America.

L’obiettivo proposto è quello di integrare i due mercati, riducendo i dazi doganali e rimuovendo in una vasta gamma di settori le barriere non tariffarie, ossia le differenze in regolamenti tecnici, norme e procedure di omologazione, standard applicati ai prodotti, regole sanitarie e fitosanitarie[1]. Ciò renderebbe possibile la libera circolazione delle merci, faciliterebbe il flusso degli investimenti e l'accesso ai rispettivi mercati dei servizi e degli appalti pubblici.

Se il progetto andrà in porto, sarà creata la più grande area di libero scambio esistente, poiché UE e USA rappresentano circa la metà del PIL mondiale e un terzo del commercio globale[2]. L'accordo potrebbe essere esteso ad altri paesi con cui le due controparti hanno già in vigore accordi di libero scambio, in particolare i paesi membri della North American Free Trade Agreement (NAFTA) e dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA).

L'accordo è costituito da 24 capitoli suddivisi in 3 parti, i cui testi negoziali sono pubblicati in modo integrale e plurilingue sul sito della Commissione europea, con l'aggiunta di un glossario e di schede informative accompagnatorie costituite da 2 pagine, scritte in linguaggio semplice, al fine di agevolare la comprensione dei contenuti integrali[3]. Sono state iniziate delle pubbliche consultazioni online su alcuni temi di rilievo[4]. La commissione ha pubblicato sul suo sito una panoramica in cui si illustrano i contenuti salienti del TTIP[5]. Le direttive di negoziato sono state declassificate su impulso italiano[6] e rese pubbliche dalla Commissione europea nell'ottobre 2014.

Motivazioni e critiche[modifica | modifica wikitesto]

Joseph Stiglitz sostiene che l'accordo comporterà una riduzione delle garanzie e una mancanza di tutela dei diritti dei consumatori[7][8][9].

I proponenti sostengono che l'accordo sarà causa di crescita economica per i paesi partecipanti[10], mentre i critici[11][9] sostengono che questo aumenterà il potere delle multinazionali e renderà più difficile ai governi il controllo dei mercati per massimizzare il benessere collettivo [12]. Uno studio della Tufts University del Massachusetts mette addirittura in discussione gli impatti positivi del trattato, focalizzando sull'effetto di disarticolazione del mercato interno europeo, di depressione della domanda interna e della conseguente diminuzione del PIL europeo[13]. Il governo statunitense considera il TTIP come un accordo che accompagna un altro trattato proposto, conosciuto come Trans-Pacific Partnership[14]. Dopo la divulgazione di una bozza della proposta nel marzo 2014, la Commissione europea ha lanciato un giro di pubbliche consultazioni on line, aperte a tutti i cittadini della Comunità europea, su alcuni temi rilevanti del trattato, inclusa la contestata clausola ISDS (Investor-state dispute settlement)[15][16] con pubblicazione, nel gennaio 2015, di relazioni sulle consultazioni[17] e una panoramica generale[4].

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

La bozza del trattato conterrebbe limitazioni sulle leggi che i governi partecipanti potrebbero adottare per regolamentare diversi settori economici, in particolare banche, assicurazioni[18], telecomunicazioni e servizi postali[19].

Secondo la stessa Commissione Europea tra i contenuti del trattato di partnership commerciale ci sarà l'introduzione di un arbitrato internazionale (denominato ISDS-Investor-state dispute settlement) che permetterà alle imprese di intentare cause per «perdita di profitto» contro i governi dei paesi europei, qualora questi portassero avanti legislazioni che potenzialmente possano mettere in discussione le aspettative di profitto delle stesse imprese (come è capitato con il caso Vattenfal - Governo tedesco sulla chiusura delle centrali nucleari o il caso "Veolia contro Governo egiziano" sull'aumento del salario minimo dei lavoratori, quindi a favore dei diritti sociali).[20]

Qualsiasi soggetto economico privato, se espropriato dei suoi attuali investimenti, avrebbe diritto a compensazioni a valore di mercato, aumentate di interesse composto[21]. Sarà ammessa la libera circolazione dei lavoratori in tutte le nazioni firmatarie[22], ed è stato proposta l'ammissibilità, per i soggetti economici privati, di muovere azioni legali contro i governi in presenza di violazione dei diritti[23].

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Molte organizzazioni della società civile sia statunitense che europea hanno deciso di coordinarsi in network nazionali o internazionali (come la Campagna italiana Stop TTIP[24] o l'omonima campagna europea [25] con l'obiettivo di informare e sensibilizzare l'opinione pubblica sui possibili impatti del trattato transatlantico. Diverse sono state le pubblicazioni diffuse, come il rapporto di CEO e Friends of the Earth Europe sulla cooperazione regolatoria [26] o quello redatto da Fairwatch sugli impatti del TTIP sul comparto agroalimentare italiano [27]

Inoltre, diversi economisti utilizzando diversi modelli econometrici ritengono il TTIP possa portare ad un calo dei salari nonché ad un aumento della disoccupazione e della disgregazione sociale in Europa[28]; una lettura contraria a quella presentata dalla Commissione europea, secondo la quale TTIP potrebbe portare ad un calo della disoccupazione e ad un aumento degli investimenti. [29]

La trasmissione Report ha dedicato al TTIP la puntata del 19 ottobre 2014[30], nella quale sono stati presentati molti dei fattori di criticità del trattato, non ultimo l'essere il suo contenuto parzialmente sconosciuto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DG Trade, Cos'è il Partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP)?.
  2. ^ DG Trade, Trade - US.
  3. ^ Testi negoziali dell'UE relativi al TTIP, dal sito della Commissione europea
  4. ^ a b Question and Answers on the results of the public consultation: Consultation on investment protection in EU-US trade talks, Strasburgo, 13 gennaio 2015
  5. ^ (EN) TTIP and Regulation: an Overview, The European Commission, 10 febbraio 2015
  6. ^ Gabriele Meoni, Il negoziato tra Europa e Stati Uniti sul libero scambio ora non è più segreto, Il Sole 24 Ore, 9-10-2014. URL consultato il 13-4-2015.
  7. ^ Commercio mondiale, Stiglitz: "No a trattato USA-UE, in gioco tutela consumatori". Il fatto quotidiano, 26 settembre 2014.
  8. ^ Stiglitz: Il Ttip è iniquo, l’Europa non dovrebbe firmarlo (intervista con audio). Domenico Giovinazzo. Eunews, 23 settembre 2014
  9. ^ a b 7 grossi dubbi sul Trattato di Parternariato Transatlantico di cui poco si parla. Maria Grazia Bruzzone. La Stampa, 18 aprile 2014
  10. ^ This EU-US trade deal is no 'assault on democracy', Ken Clarke, The Guardian, 11 November 2013
  11. ^ Ogm,ormoni e antibiotici: i rischi del trattato segreto tra Usa e Europa. Anticipazione dell'inchiesta di Report sull'accordo commerciale che creerà la più grande area di libero scambio del mondo, di Roberto Pozzan e Giorgio Mottola. Corriere della Sera, 19 ottobre 2014
  12. ^ This transatlantic trade deal is a full-frontal assault on democracy, George Monbiot, The Guardian, 4 November 2013
  13. ^ TTIP: Disintegrazione europea, disoccupazione, instabilità. Jeronim Capaldo. Global Development and Environment Institute, Tufts University, Massachusetts.
  14. ^ Transatlantic Interests In Asia, Russel, Daniel R., United States Department of State, 13 January 2014
  15. ^ Online public consultation on investment protection and investor-to-state dispute settlement (ISDS) in the Transatlantic Trade and Investment Partnership Agreement (TTIP) (completata il 13 luglio 2014), dall'area tematica delle pubbliche consultazioni su commercio e scambio della Commissione europea
  16. ^ SME Survey in the context of the Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) (completata il 5 luglio 2015), dall'area tematica delle pubbliche consultazioni su commercio e scambio della Commissione europea
  17. ^ Relazione sulla Consultazione pubblica online sulla protezione degli investimenti e sulla risoluzione delle controversie tra investitore e Stato (ISDS) nell'accordo di partenariato transatlantico su commercio e investimenti, Bruxelles, 13 gennaio 2015
  18. ^ TTIP Draft, articles 51-59
  19. ^ TTIP Draft, articles 35-39
  20. ^ Felice Meoli, Commercio mondiale, le trattative Usa-Ue per il TTIP tra incognite, ombre e risultati elettorali in il Fatto Quotidiano, 3 giugno 2014.
  21. ^ TTIP Draft, article 14
  22. ^ TTIP Draft, articles 24-28
  23. ^ TTIP Draft, "Negotiations on Investor-State Dispute Settlement"
  24. ^ Stop TTIP Italia. URL consultato l'8 marzo 2015.
  25. ^ Stop TTIP. URL consultato l'8 marzo 2015.
  26. ^ La democrazia non è in vendita. L'accordo CETA protegge gli investitori in Canada e nell'Unione Europea a scapito del pubblico interesse. Novembre 2014.
  27. ^ Contro il TTIP, con i piedi per terra. Sovranità, agricoltura, OGM, cibo: tutto quello che vorreste sapere sul negoziato USA e UE e vi stanno raccontando solo in parte.
  28. ^ The Trans-Atlantic Trade and Investment Partnership: European Disintegration, Unemployment and Instability
  29. ^ European Comission. Impact Assessment Report on the future of EU-US trade relations.. Strasbourg, 12 marzo 2013
  30. ^ Il segreto sul piatto, Report, 19 ottobre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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