Dick Cheney

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Richard Cheney
46 Dick Cheney 3x4.jpg

46° Vicepresidente degli Stati Uniti
Durata mandato 20 gennaio 2001 –
20 gennaio 2009
Presidente George W. Bush
Predecessore Al Gore
Successore Joe Biden

17° Segretario della Difesa
Durata mandato 20 marzo 1989 –
20 gennaio 1993
Predecessore Frank Carlucci
Successore Les Aspin

Membro della Camera dei Rappresentanti - Wyoming, at-large
Durata mandato 3 gennaio 1979 –
20 marzo 1989
Predecessore Teno Roncalio
Successore Craig Thomas

Capo di gabinetto della Casa Bianca
Predecessore Donald Rumsfeld
Successore Hamilton Jordan

Dati generali
Partito politico Repubblicano
Tendenza politica conservatore
Università Università Yale
Università del Wyoming
Università del Wisconsin-Madison
Firma Firma di Richard Cheney

Richard Bruce "Dick" Cheney ([ˈtʃiːni] o [ˈtʃeɪni]; Lincoln, 30 gennaio 1941) è un politico statunitense, Vice Presidente degli Stati Uniti durante l'amministrazione di George W. Bush.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù e famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia benestante, Cheney iniziò a occuparsi di politica dichiarandosi favorevole alla guerra in Vietnam. Sposatosi nel 1964 con la ragazza amata fin dai tempi della scuola, Lynne Ann Vincent, non svolge il servizio militare prima perché studente della facoltà di scienze politiche (materia che ha anche insegnato prima di dedicarsi esclusivamente alla politica) e poi perché coniugato con prole. Ha due figlie, Elizabeth e Mary. Mary Cheney si è sposata con Heather Poe a Washington dopo l'introduzione delle unioni gay nello Stato americano. Le due, unite da oltre venti anni, hanno due figlie.[1]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi nell'Università del Wyoming nel 1965, ha iniziato la sua carriera pubblica nel 1969, entrando nel governo guidato da Richard Nixon, nel quale avrà varie responsabilità. Nello stesso anno completa la sua istruzione ottenendo un master. Quando Gerald Ford divenne Presidente nell'agosto del 1974, Cheney entrò nella sua équipe e successivamente fu nominato Assistente aggiunto del Presidente. Nel novembre del 1975 fu nominato Assistente del Presidente e Capo di gabinetto della Casa Bianca (il più giovane politico ad avere tale incarico), carica che mantenne fino alla fine della Presidenza di Ford.[2]

Incontro con il Presidente Ford e il Segretario della Difesa Donald Rumsfeld

Tornato in Wyoming, nel 1977, fu eletto alla Camera. Venne rieletto per cinque volte per poi, dal 1989, cominciare la sua scalata al Partito Repubblicano. Dal marzo del 1989 al gennaio del 1993 è segretario alla Difesa nell'amministrazione di George Bush padre. In questa veste gestisce due delle più importanti operazioni militari della storia recente degli Stati Uniti, Just Cause a Panama e Desert Storm in Iraq, guadagnandosi la fama di "falco".

Durante la presidenza di Bill Clinton, conseguente a una forte avanzata del Partito Democratico, la stella di Cheney sembra tramontare non solo a livello nazionale ma anche all'interno del suo stesso partito: molti esponenti repubblicani lo giudicano infatti troppo conservatore per assumere delicati incarichi governativi. In questo periodo Dick Cheney si ritira temporaneamente dalla politica e per cinque anni, a partire dal 1995, è presidente e amministratore delegato della grande azienda petrolifera ed edilizia Halliburton.

Vicepresidente degli Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Dick Cheney assiste agli attentati dell'11 settembre

Tuttavia nel 2000, con una mossa che spiazza la maggior parte dei politologi americani, George W. Bush lo sceglie come proprio Vicepresidente nella corsa verso la Casa Bianca. Il 20 gennaio 2001 diventa il 46° Vicepresidente degli Stati Uniti.

11 settembre 2001[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, Cheney assume direttamente la gestione della crisi in atto. Rimane fisicamente distante dal presidente Bush per motivi di sicurezza, alloggiando per un breve periodo in una serie di località segrete.[3]

La guerra in Iraq[modifica | modifica wikitesto]

Cheney parla alle truppe statunitensi in Iraq nel 2008

Esponente di spicco dell'ala neocon del Partito Repubblicano, già nel 1997 Cheney aveva fondato, con altri esponenti della destra ultraconservatrice statunitense, il Project for a New American Century (Progetto per un nuovo secolo americano), il cui ruolo è stato determinante nella decisione di dichiarare guerra all'Iraq.

Famoso per la sua dottrina dell'un per cento: «se esiste un un per cento di probabilità che qualcosa costituisca una minaccia, gli Stati Uniti sono tenuti a reagire come se la minaccia fosse certa al cento per cento», giustificando con ciò l'invasione dell'Iraq,[4] è tra i più accesi sostenitori della Seconda guerra del Golfo del 2003, dietro la falsa accusa di possesso di armi di distruzione di massa da parte del regime iracheno.[5]

Nel novembre del 2006 si è dichiarato favorevole alla condanna a morte inflitta all'ex dittatore iracheno Saddam Hussein.

Legami con la Halliburton[modifica | modifica wikitesto]

In merito alle sue posizioni sulla guerra in Iraq, è stato molto criticato dai democratici nell'area del complesso militare-industriale perché avrebbe favorito la Halliburton[6], sua ex azienda, nell'aggiudicarsi grandi contratti per le forniture alle forze armate in Iraq.

Secondo mandato[modifica | modifica wikitesto]

Confermato da Bush al termine della Convention repubblicana del 2004, nel 2005 iniziò il suo secondo mandato come Vicepresidente.

Nel 2006, insieme alla moglie ha donato in beneficenza 6,9 milioni di dollari, il 77% dei guadagni della coppia, nonostante la legge prevede che si possa donare al massimo il 50 per cento del proprio reddito, ma i limiti sono stati tolti per raccogliere fondi per i danni dell'Uragano Katrina[7]. Il 21 luglio 2007 ha assunto temporaneamente i poteri del presidente per poco più di due ore, poiché George W. Bush, sottoposto a colonscopia per rivelare l'evoluzione di un problema di salute, non poteva in quel momento svolgere le sue funzioni.

Dick Cheney (a sinistra) con il Presidente George Bush nel 2003

Il fallito attentato del 2007[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 febbraio 2007, alle 10 del mattino, un attentatore kamikaze ha ucciso 23 persone e ne ha ferite più di 20 all'esterno dell'aeroporto di Bagram in Afghanistan, durante una visita ufficiale di Cheney in una base militare a pochi km di distanza. L'attacco è stato rivendicato dai talebani che hanno dichiarato Cheney quale bersaglio designato della fallita operazione, che sarebbe stata organizzata dallo stesso Osama bin Laden.[8]

Richiesta di impeachment[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 novembre 2007 il deputato Dennis Kucinich ha presentato al Congresso degli Stati Uniti una risoluzione (n.799, riproposizione di una precedente risoluzione n.333) per l'impeachment di Cheney. I motivi di tale risoluzione sono relativi alla manipolazione delle informazioni dei servizi segreti per stabilire un legame tra Iraq e al-Qa'ida e giustificare in tal modo la successiva guerra. La mozione ha trovato nel tempo l'appoggio solo di altri ventisei deputati, decadendo con lo spirare della carica nel gennaio del 2009.

Dopo la Vicepresidenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2009, al termine di un'inchiesta interna in proposito[9], l'ex direttore della CIA Leon Panetta ha rivelato ufficialmente l'esistenza di un "programma contro il terrorismo" semi-clandestino, consistito in un ordine di Cheney per tenere nascoste — al Congresso e in generale agli organi parlamentari di controllo sui "servizi" — alcune controverse modalità della cosiddetta guerra al terrorismo (extraordinary rendition, waterboarding, talune misure di sicurezza a Guantanamo e così via.[10][11]

Il 7 maggio 2016, di fronte all'inarrestabile avanzata alle primarie repubblicane, ha deciso di sostenere ufficialmente il miliardario populista Donald Trump, fortemente inviso all'apparato del GOP. In quanto ex vicepresidente, si tratta di uno dei più importanti esponenti del Partito Repubblicano ad appoggiare direttamente la nomina di Trump dopo il netto rifiuto dei 2 ex Presidenti Bush e dei nominati repubblicani nel 2008 e 2012, McCain e Romney, ad appoggiarlo. Tuttavia non ha preso parte alla Convention Repubblicana del 2016.

Salute[modifica | modifica wikitesto]

Dick Cheney ha subito 4 infarti (il primo a 37 anni) che l'hanno costretto a sottoporsi a un delicato intervento chirurgico.[12] La precaria salute del suo cuore diventa oggetto di scherno nel videoclip di Work it out dei Jurassic Five, in cui si vede un sosia di Cheney avere un collasso e un arresto cardiocircolatorio dopo un'intera giornata passata a fare jogging. Ancor prima, nel video di Without Me di Eminem, si vede un sosia di Cheney colpito da un attacco di cuore.

Proprio a causa delle sue cagionevoli condizioni, Cheney dichiarò che avrebbe abbandonato la politica nel 2009, anno in cui Bush terminò il suo secondo mandato da presidente: in un'intervista concessa alla Fox News Sunday, affermò: "Se sarò nominato [dal partito], non correrò [alla carica di presidente]; se sarò eletto, non governerò".

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia Presidenziale della Libertà - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Presidenziale della Libertà
— 3 luglio 1991

Il caso Cathy O'Brien[modifica | modifica wikitesto]

Viene spesso citato nel libro Trance Formation of America di Cathy O'Brien quale cinico e spregiudicato violentatore. La scrittrice afferma di essere stata sottoposta alla forma di condizionamento mentale denominato MKULTRA, del quale Cheney era a conoscenza usandolo per violentare ripetutamente e in maniera spregevole la O'Brien.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vice President Cheney's legacy grows by one grandchild. CNN. May 25, 2007.
  2. ^ Richard Cheney as an Assistant to President Ford. Gerald R. Ford Presidential Library & Museum. August 26, 2002.
  3. ^ The Running Mate. PBS. September 2, 2004.
  4. ^ Ron Suskind, La dottrina dell'1 per cento: la guerra al terrore e la pericolosa strategia dell'amministrazione Bush, Mondadori, Milano, 2006
  5. ^ Iraq: The War Card. The Center for Public Integrity. July 20, 2010.
  6. ^ Affare Iraq. Centro di Documentazione Angelo Cassinera. Catania. Aprile 2004.
  7. ^ Camillo » Archivio » Il benefattore Cheney
  8. ^ Bin Laden is said to have supervised February Cheney-visit attack. The Seattle Times. August 10, 2007.
  9. ^ «Congressional Democrats -- in particular, House Speaker Nancy Pelosi of San Francisco -- have accused the CIA of misleading Capitol Hill about key elements ...»
  10. ^ "Ordinò alla Cia di tacere al Senato" - Bufera sull'ex vicepresidente Cheney, in La Stampa, 12 luglio 2009. URL consultato il 28 settembre 2009.
  11. ^ (EN) Pam Benson, Senator: Cheney and alleged secret CIA program 'a problem', CNN, 12 luglio 2009. URL consultato il 28 settembre 2009.
  12. ^ The 2000 Campaign: The Texas Governor; New Sign Bush Favors Cheney as No. 2. The New York Times. July, 2000.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Vicepresidente degli Stati Uniti Successore
Al Gore 2001-2009 Joe Biden
Predecessore Segretario della difesa degli Stati Uniti Successore United States Department of Defense Seal.svg
Frank Carlucci 1989 - 1993 Les Aspin
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