Mitt Romney

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mitt Romney
Mitt Romney by Gage Skidmore 7.jpg

70º Governatore del Massachusetts
Durata mandato 2 gennaio 2003 –
4 gennaio 2007
Predecessore Jane Swift
Successore Deval Patrick

Dati generali
Partito politico Repubblicano
Tendenza politica Conservatore moderato
neoliberista
Firma Firma di Mitt Romney

Willard Mitt Romney (Detroit, 12 marzo 1947) è un politico e dirigente d'azienda statunitense.

È stato il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2012, sconfitto dal presidente in carica Barack Obama. È stato governatore dello Stato del Massachusetts dal 2003 al 2007.

Ha avuto una lunga carriera come dirigente d'azienda. È stato amministratore delegato, dal 1977, della società di consulenza Bain & Company e tra i fondatori, nel 1984, del fondo di private equity Bain Capital, rimanendone amministratore delegato per diversi anni.

Romney è stato anche a capo del comitato organizzativo dei XIX Giochi olimpici invernali svoltisi a Salt Lake City, nello Stato dello Utah, nel 2002.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Mitt Romney è il figlio dell'ex governatore del Michigan e candidato alle elezioni presidenziali del 1968 George W. Romney, e della candidata alle elezioni del 1970 al Senato degli Stati Uniti per lo Stato del Michigan Lenore Romney. Fu chiamato Willard in onore del miglior amico del padre, il magnate alberghiero J. Willard Marriott. Il suo secondo nome, Mitt, lo ricevette in onore di un cugino paterno, Milton, che giocò come quarterback per la squadra di football americano dei Chicago Bears dal 1925 al 1929.

Mitt Romney ha due sorelle e un fratello più grandi: Lynn Romney Keenan, Jane Romney Robinson e G. Scott Romney. Sin da giovane mostrò interesse alle vicende politiche, partecipando insieme al padre alle marce in favore dei diritti civili.

Il 21 marzo 1969 ha sposato con rito civile, a Bloomfield Hills, Ann Davies. La coppia ha cinque figli maschi (Tagg, Matthew, Joshua, Benjamin e Craigdal) e 13 nipoti. Alla moglie Ann nel 1998 è stata diagnosticata la sclerosi multipla (le sue condizioni permangono soddisfacenti) e nel 2008 un tumore al seno, da cui è guarita.

Romney è un membro della comunità religiosa dei mormoni.

Gli studi e la missione[modifica | modifica wikitesto]

Mitt Romney durante le elezioni del 2008

Mitt Romney si diplomò nel liceo Cranbrook School a Bloomfield Hills (Michigan) nel 1965. Frequentò per un semestre l'Università di Stanford, per poi partecipare a una missione di trenta mesi in Francia della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa mormone).

Nel giugno del 1968, durante la sua missione, Romney fu coinvolto in un grave incidente automobilistico: mentre conduceva un'auto che trasportava altri missionari, si scontrò frontalmente con un'altra vettura. L'incidente causò il decesso di uno dei passeggeri della sua auto. La responsabilità del sinistro fu attribuito dalle autorità francesi al conducente dell'altra vettura.

Terminata la missione, Romney frequentò con successo la Brigham Young University, dove, nel 1971, ottenne il baccalaureato con lode. Come migliore del suo corso tenne il discorso di commiato alla cerimonia di consegna dei diplomi di laurea. Nel 1975 conseguì ad Harvard, tramite un corso congiunto, uno Juris Doctor (dottorato professionale in legge) con lode e un Master in Business Administration, risultando uno dei primi cinque del suo corso.

La carriera finanziaria[modifica | modifica wikitesto]

Terminati gli studi, Romney rimase nel Massachusetts, dove fu assunto dalla Boston Consulting Group, nella quale aveva già fatto uno stage nell'estate del 1974. Dal 1978 al 1984 Romney occupò la posizione di vicepresidente nella Bain & Company (Monsanto)[1], un'altra società di consulenza con il quartier generale a Boston.

Nel 1984 fondò assieme a Bill Bain, T. Coleman Andrews III ed Eric Kriss la Bain Capital, che investì nell'acquisito di azioni di centinaia di aziende, tra cui AMC Entertainment, Aspen Education Group, Brookstone, Burger King, Burlington Coat Factory, Clear Channel Communications, Domino's Pizza, DoubleClick, Dunkin' Donuts, D & Holdings M, Guitar Center, Ospedale Corporation America (HCA), Sealy, The Sports Authority, Staples, Toys "R" Us, Warner Music Group e The Weather Channel. Mitt Romney e la società Bain Capital divennero oggetto di attenzione politica e dei media con la successiva carriera politica di Mitt Romney, per il conflitto di interessi con la sua campagna presidenziale del 2012.[senza fonte]

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

In occasione dei XIX Giochi olimpici invernali, svoltisi a Salt Lake City Romney è stato presidente del comitato organizzativo: come tale pronunciò i discorsi di apertura e chiusura.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 si candidò alle elezioni per il Senato per lo Stato del Massachusetts. Vinse le primarie per il partito repubblicano e sfidò il candidato democratico Ted Kennedy, che era il senatore uscente da diversi mandati. Telegenico e ben preparato, Romney ottenne ottimi sondaggi iniziali. Fu però sconfitto da Kennedy.

Nel 2002 si candidò a governatore del Massachusetts, vincendo le elezioni. Tra le riforme più importanti della sua amministrazione vi fu la riforma sanitaria, poi presa a modello da Obama per una più ampia riforma a livello federale.

Mitt Romney con il candidato vicepresidente Paul Ryan durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 2012

Candidatura alla Presidenza degli Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Mitt Romney si è candidato ripetutamente alle primarie dei repubblicani. La prima volta, nel 2008, fu sconfitto dal senatore John McCain arrivando secondo; nel 2012 ottenne la nomination a sfidante repubblicano del presidente democratico in carica Barack Obama, diventando il quarto mormone a correre per la presidenza degli Stati Uniti d'America dopo Joseph Smith (indipendente, 1844), suo padre George W. Romney (repubblicano, 1968) e Orrin Hatch (repubblicano, 2000). Il 6 novembre 2012 perse il confronto elettorale con il rieletto Obama.

Il sito della sua campagna elettorale[2] è ancora attivo, limitandosi ad accettare nuove adesioni alla mailing list.

A gennaio 2015 Romney ha espresso l'interesse a candidarsi per la terza volta consecutiva alle primarie del Partito Repubblicano in vista delle elezioni del 2016 senza però concretizzare.

Tuttavia la campagna repubblicana si caratterizza per l'avanzata incontrastabile del miliardario newyorkese Donald Trump. La campagna di Trump si è contraddistinta per posizioni da ultraconservatore radicale con idee choc in tema di immigrazioni, armi e diritti civili come quella di chiudere la frontiera con il Messico, deportare tutti i musulmani dall'America e chiudere internet per fermare il proselitismo. Inoltre Trump si è reso protagonista di violenti insulti nei confronti dei suoi competitor in chiave anti-establishment così come diversi insulti di carattere sessista e razzista fortemente stigmatizzati dall'opinione pubblica. [1]

Il 3 marzo 2016, di fronte al successo travolgente di Trump nei sondaggi nazionali e nei caucus e primarie repubblicane, Romney decide di prendere una posizione netta. All'Universita del Massachussetts chiede pubblicamente di "non votare Trump" definito un "falso e cialtrone" in quanto propagandante di idee del tutto incompatibili con il repubblicanesimo americano oltre a non essere mai stato un businessman ma di aver ereditato tutte le sue fortune. Poco dopo Romney decide, a soprersa, di appoggiare, alle primarie dell'Utah dove vota,il senatore ultraconservatore del Texas della destra evangelica Tea Party, Ted Cruz, secondo per delegati e unico vero sfidante di Trump. [2]

Secondo l'opinione pubblica, l'appoggio di Romney a Cruz sarebbe una scelta strategica, perseguita da tutto l'apparato repubblicano, per fermare la nomination di Trump dopo l'impossibilità di conquistare mediante le primarie la nomina di un candidato moderato e istituzionale come Jeb Bush e Marco Rubio, pesantemente sconfitti. L'idea sarebbe spingere Cruz, il cui estremismo radicale è più inviso di Trump all'apparato, sicuri dell'impossibilità di vincere la nomination con il solo scopo di frenare l'avanzata del tycoon per avere la maggioranza dei delegati. In questo modo si arriverebbe ad una "broken" convention dove nessuno dei candidati posside la maggioranza dei delegati (1.237) e agli stessi viene affidato il compito di scegliere il candidato Presidente indipendentemente dall'esito delle primarie e dal candidato con cui sono stati eletti. A questo punto, secondo molti opinionisti, l'apparato potrebbe appoggiare un nome unitario più moderato da opporre alla probabile candidata Democratica Hillary Clinton: Romney stesso o il suo candidato vicepresidente 2012, lo Speaker della Camera, Paul Ryan o un candidato indipendente come l'ex Sindaco di New York, Michael Bloomberg. [3]

Posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

Romney è stato accusato di cambiare idea con disinvoltura su questioni anche importanti. Sull'aborto, durante le elezioni per il Senato nel 1994, si dichiarò a favore della legge, salvaguardando il diritto della donna a scegliere (pro-choice). Nonostante fosse personalmente contrario all'aborto, sostenne che non era giusto imporre la sua opinione ad altri. Negli anni ha cambiato posizione e, durante la campagna presidenziale del 2012, si definì pro-life, contrario al diritto all'aborto e favorevole a introdurre nuove norme in materia.

Durante il suo mandato come governatore del Massachusetts promulgò una riforma sanitaria, che obbligava i cittadini di quello Stato ad acquistare un'assicurazione sanitaria e impediva alle aziende assicuratrici di negare la copertura a potenziali assicurati che avessero già in atto gravi patologie o comunque un alto rischio sanitario. La sua legge fu adottata come modello da Obama per la sua riforma sanitaria a livello federale. Eppure Romney si dichiarò fortemente contrario alla riforma Obama, sostenendo che, se fosse diventato presidente, l'avrebbe abrogata. Secondo Romney la sanità era materia di competenza esclusiva degli Stati e il governo federale avrebbe dovuto astenersi dall'emanare leggi federali.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wayne Barrett: Mitt Romney, Monsanto Man
  2. ^ Mitt Romney, su www.mittromney.com. URL consultato il 10 novembre 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN231888783 · LCCN: (ENnr95017857 · ISNI: (EN0000 0003 6760 0185 · GND: (DE173761410 · BNF: (FRcb16576373s (data)