Paul Ryan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Paul Ryan
Paul Ryan, 113th Congress.png

Presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti d'America
In carica
Inizio mandato 29 ottobre 2015
Predecessore John Boehner

Membro della Camera dei rappresentanti - Wisconsin, distretto n.1
In carica
Inizio mandato 3 gennaio 1999
Predecessore Mark Neumann

Dati generali
Partito politico Repubblicano
Tendenza politica conservatore, neoliberista
Firma Firma di Paul Ryan

Paul Davis Ryan, Jr. (Janesville, 29 gennaio 1970) è un politico statunitense, membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato del Wisconsin dal 1999 e presidente dell'assemblea dal 2015.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ryan mentre stringe la mano al Presidente Donald J. Trump (28 febbraio 2017)

Quartogenito di Paul e Betty Ryan, il giovane Paul usufruì dei benefits del Social Security Act dopo l'improvvisa morte del padre. Mettendo da parte quel denaro, Ryan riuscì a pagare le tasse universitarie. Durante gli studi Ryan lavorò come stagista nell'ufficio del senatore Bob Kasten. Dopo aver conseguito due bachelor in economia e scienze politiche, il giovane Paul andò a lavorare come assistente del senatore del Kansas Sam Brownback. Fra le sue occupazioni, si ricorda l'impiego come speechwriter (scrittore di discorsi) per alcuni politici repubblicani molto influenti fra cui Jack Kemp e William J. Bennett.

Nel 1998 fu eletto alla Camera dei Rappresentanti. Da allora Ryan fu sempre riconfermato con ampi margini di voto, sempre superiori al 60% delle preferenze. Nel 2012 fu scelto come candidato alla vicepresidenza da Mitt Romney. Il team repubblicano Romney-Ryan è sconfitto da quello democratico Obama-Biden. Il 29 ottobre del 2015 è stato eletto alla carica di speaker della Camera in sostituzione di John Boehner, dimissionario a causa della spaccatura interna al Partito Repubblicano tra l'establishment e l'ala destra rappresentata dal Tea Party. La candidatura di Ryan, il più giovane Speaker dal 1869, riesce a ricostruire l'unità del partito.[1].

Durante la stagione delle primarie repubblicane tra il 2015-16 e la successiva campagna presidenziale di Donald Trump, Ryan rilascia dichiarazioni apertamente critiche contro di lui. Benché annunci pubblicamente il 2 giugno 2016 il sostegno al vincitore delle primarie GOP, crede, come altri politici, che Trump sarà sconfitto da Hillary Clinton. La clamorosa vittoria di Trump lo trova spiazzato: seguono altri attriti, più o meno sotterranei, tra i due politici durante l'inizio del mandato presidenziale del tycoon newyorchese.

L'11 aprile 2018 Ryan annuncia l'intenzione di non ricandidarsi per le elezioni congressuali come deputato, ritirandosi dalla politica attiva al termine del proprio mandato, rimanendo fino alla fine della legislatura speaker della Camera dei Rappresentanti.

Sposato e con tre figli, Paul Ryan è un noto conservatore: è contrario all'aborto, favorevole alle unioni civili, lotta per l'abolizione di alcune tasse, come quella sul guadagno in conto capitale o l'imposta sul reddito delle società; è favorevole alla privatizzazione di Medicare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Paul Ryan Accepts Gavel, Becomes New Speaker of the House, Newsweek. URL consultato il 29 ottobre 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN132951443 · ISNI (EN0000 0000 9096 6896 · LCCN (ENno2010164774 · GND (DE1031881727