Vice - L'uomo nell'ombra

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Vice - L'uomo nell'ombra
Vice - L'uomo nell'ombra.jpg
Christian Bale nei panni di Dick Cheney
Titolo originaleVice
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2018
Durata132 min
Rapporto2,39 : 1
Generebiografico, drammatico, storico
RegiaAdam McKay
SceneggiaturaAdam McKay
ProduttoreBrad Pitt, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Will Ferrell, Adam McKay, Kevin J. Messick
Produttore esecutivoMegan Ellison, Chelsea Bernard, Jillian Longnecker, Robyn Wholey, Jeff G. Waxman
Casa di produzioneGary Sanchez Productions, Plan B Entertainment
Distribuzione (Italia)Eagle Pictures
FotografiaGreig Fraser
MontaggioHank Corwin
Effetti specialiPeter Chesney, Raymond Gieringer
MusicheNicholas Britell
ScenografiaPatrice Vermette
CostumiSusan Matheson
TruccoAbby Lyle, Cristina Waltz
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Vice - L'uomo nell'ombra (Vice) è un film del 2018 scritto e diretto da Adam McKay con protagonisti Christian Bale, Amy Adams, Steve Carell e Sam Rockwell.

La pellicola segue la storia di Dick Cheney, interpretato da Christian Bale, dalla sua ascesa politica fino al ruolo di vicepresidente degli Stati Uniti d'America.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Vice è narrato da Kurt, un veterano fittizio delle guerre in Afghanistan e Iraq. Il film si apre con Dick Cheney e altri funzionari della Casa Bianca che rispondono degli attacchi dell'11 settembre. Il film torna quindi nel Wyoming nel 1963, nel periodo in cui Cheney trova un lavoro, ma lotta con l'alcolismo che lo ha portato a lasciare Yale. Dopo che Cheney viene fermato da un vigile urbano mentre guida ubriaco, sua moglie Lynne convince il marito a ripulire la sua vita.

Il film balza in avanti fino al 1969 quando Cheney trova lavoro come stagista alla Casa Bianca durante l'amministrazione Nixon. Lavorando sotto l'advisor economico di Nixon, Donald Rumsfeld, Cheney diventa un esperto politico, impegnato a destreggiarsi tra impegni con Lynne e le sue due figlie, Liz e Mary Cheney. Cheney ascolta Henry Kissinger che discute del bombardamento segreto della Cambogia col presidente Nixon, rivelando il vero potere del ramo esecutivo a Cheney. L'atteggiamento non favorevole di Rumsfeld li porta a essere allontanati da Nixon. Questo evento si rivelerà un colpo di fortuna per entrambi gli uomini: dopo le dimissioni di Nixon, Cheney assume la carica di Capo di gabinetto della Casa Bianca per il presidente Gerald Ford mentre Rumsfeld diventa Segretario alla Difesa.

Dopo che Ford termina l'incarico perdendo contro Jimmy Carter, Cheney corre per diventare rappresentante per il Wyoming. Dopo aver pronunciato un comizio elettorale imbarazzante, Cheney ha il suo primo infarto. Mentre si riprende, Lynne tiene dei comizi elettorali per conto di suo marito, aiutandolo a ottenere un seggio nella Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti. Durante l'amministrazione Reagan, Cheney sostiene una serie di politiche conservatrici che favoriscono le industrie dei combustibili fossili. In seguito lavora come Segretario alla Difesa (incarico che ricoprì l'amico Rumsfeld) sotto il presidente George H. W. Bush durante la Guerra del Golfo. Al di fuori della politica, Cheney e Lynne fanno i conti con la loro figlia minore, Mary, che si scopre gay. Cheney, sebbene sviluppi ambizioni di candidarsi alla presidenza dopo Bush senior, decide di ritirarsi dalla vita pubblica per risparmiare Mary dal controllo dei media.

Durante la presidenza di Bill Clinton, Cheney diventa l'amministratore delegato di Halliburton mentre sua moglie Lynne alleva golden retriever e scrive libri. Un falso epilogo afferma che Cheney ha vissuto il resto della sua vita in modo sano e felice nel settore privato e i titoli di coda vanno avanti, ma a un certo punto il film continua. Cheney è stato invitato a diventare un alleato di George W. Bush durante le elezioni presidenziali del 2000. Riconoscendo che il giovane Bush è più interessato a compiacere suo padre che a raggiungere il potere per sé stesso, Cheney mira a prendere su di sé alcune responsabilità esecutive come politica energetica e politica estera. Come 46° Vicepresidente degli Stati Uniti d'America, Cheney lavora col Segretario alla Difesa che torna a essere l'amico Rumsfeld, col consulente legale David Addington e col capo dello staff Scooter Libby per esercitare il controllo delle principali decisioni in materia di politica estera e di difesa.

Il film ritorna all'indomani degli attacchi dell'11 settembre, quando Cheney e Rumsfeld determinano le invasioni statunitensi di Afghanistan e Iraq, provocando l'uccisione di civili e la tortura dei prigionieri. Mentre la guerra al terrore sale, Cheney continua a lottare coi propri problemi cardiaci. Il film copre anche vari eventi della sua vicepresidenza, tra cui il suo sostegno alla Teoria Esecutiva Unitaria (una teoria della legge costituzionale americana secondo cui il Presidente possiede il potere di controllare l'intero ramo esecutivo), il CIA-gate, le sparatorie accidentali di Harry Whittington e le tensioni tra le sorelle Cheney sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. Le azioni di Cheney hanno dimostrato di portare a migliaia di morti e all'ascesa dello Stato islamico sull'Iraq.

Mentre racconta in lacrime l'addio di Cheney alla sua famiglia dopo un altro ricovero in ospedale, Kurt viene ucciso in un incidente automobilistico mentre fa jogging. A marzo 2012, il suo cuore sano viene trapiantato in Cheney. Pochi mesi dopo, Cheney consente a Liz di prendere una posizione pubblica contro il matrimonio omosessuale per ottenere l'elezione alla precedente carica del Congresso di suo padre, portando alla frammentazione della famiglia Cheney. Alla fine del film, un irato Cheney rompe il quarto muro e consegna un monologo al pubblico, affermando che non ha rimpianti per ciò che ha fatto nella sua carriera.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 novembre 2016 viene annunciato il progetto del film su Dick Cheney, scritto e diretto da Adam McKay.[1]

Il titolo iniziale del film era Backseat.[2]

Il budget del film è stato di 40 milioni di dollari.[3]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser trailer del film viene diffuso dal regista Adam McKay attraverso il suo profilo twitter il 2 ottobre 2018,[4] mentre il trailer esteso viene diffuso il giorno seguente.[5]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola, inizialmente programmata per il 14 dicembre 2018,[6] è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 25 dicembre 2018[7] ed in quelle italiane dal 3 gennaio 2019.[8]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Mike Fleming Jr, Adam McKay To Direct Dick Cheney Movie At Paramount, deadline.com, 22 novembre 2016. URL consultato il 3 ottobre 2018.
  2. ^ Informazioni su Vice, Movieplayer.it. URL consultato il 3 ottobre 2018.
  3. ^ (EN) Film and Television Tax Credit Program (PDF), California Film Commission. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  4. ^ Mirko D'Alessio, Christian Bale irriconoscibile nelle prime foto di Vice, ecco l’anteprima del trailer, badtaste.it, 2 ottobre 2018. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  5. ^ Filmato audio Annapurna Pictures, TITOLO VIDEO, su YouTube, 3 ottobre 2018. URL consultato il 3 ottobre 2018.
  6. ^ (EN) Anthony D'Alessandro, Annapurna Dates Films By Adam McKay, Babak Anvari & Sundance Acquisition ‘Sorry To Bother You’, deadline.com, 9 febbraio 2018. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  7. ^ (EN) Anthony D'Alessandro, Adam McKay’s Dick Cheney Project Gets A Title & Holiday Release Date, deadline.com, 28 settembre 2018. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  8. ^ (EN) VICE - L'UOMO NELL'OMBRA, DA GIOVEDÌ 3 GENNAIO AL CINEMA, MYmovies.it, 19 novembre 2018. URL consultato il 20 novembre 2018.
  9. ^ Karin Ebnet, Golden Globe 2019, tutte le nomination, Best Movie, 6 dicembre 2018. URL consultato il 6 dicembre 2018.
  10. ^ Andrea Francesco Berni, Golden Globes 2019: Bohemian Rhapsody e Green Book trionfano a sorpresa, tutti i vincitori!, badtaste.it, 7 gennaio 2019. URL consultato il 7 gennaio 2019.
  11. ^ Andrea Francesco Berni, Roma conquista i premi della critica di Chicago, Los Angeles, Toronto, New York, Philadelpha, badtaste.it, 10 dicembre 2018. URL consultato il 10 dicembre 2018.
  12. ^ (EN) WINNERS & NOMINEES, AACTA Award. URL consultato il 1º gennaio 2019.
  13. ^ Pierre Hombrebueno, BAFTA 2019: tutte le candidature agli Oscar britannici. Dogman è nominato come Miglior Film Straniero, Best Movie, 9 gennaio 2019. URL consultato il 9 gennaio 2019.
  14. ^ Andrea Francesco Berni, BAFTA 2019: La Favorita domina le nomination agli Oscar inglesi, badtaste.it, 9 gennaio 2019. URL consultato il 9 gennaio 2019.
  15. ^ (EN) 2019 CRITICS CHOICE AWARDS NOMINATIONS: THE FULL LIST, Rotten Tomatoes, 10 dicembre 2018. URL consultato l'11 dicembre 2018.
  16. ^ Pierre Hombrebueno, Critics’ Choice Awards 2019: Christian Bale batte Rami Malek. Qui tutti i vincitori, Best Movie, 14 gennaio 2019. URL consultato il 14 gennaio 2019.
  17. ^ Pierre Hombrebueno, DGA Awards 2019: ecco i candidati al prestigioso premio votato dai registi americani, Best Movie, 8 gennaio 2019. URL consultato l'8 gennaio 2019.
  18. ^ Andrea Francesco Berni, Oscar 2019: le nomination dei premi dei sindacati WGA, ASC, ADG e ACE, badtaste.it, 7 gennaio 2019. URL consultato l'8 gennaio 2019.
  19. ^ Andrea Francesco Berni, PGA Awards 2019: tutte le nomination, c’è anche Black Panther, badtaste.it, 4 gennaio 2019. URL consultato il 5 gennaio 2019.
  20. ^ Pierre Hombrebueno, Svelate le candidature ai SAG Awards 2019, i premi degli attori hollywoodiani, Best Movie, 12 dicembre 2018. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  21. ^ (EN) WRITERS GUILD: 2019 FILM NOMINATIONS ANNOUNCED, Rotten Tomatoes, 7 gennaio 2019. URL consultato l'8 gennaio 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]