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Xenofobia

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Razze gialla, bianca, nera ed ebraica. Incisione antisemita da un disegno di Raphaël Viau

La xenofobia ("paura dello straniero"; composto da ξένος, xenos, "straniero" e φόβος, phobos, "paura"), o senofobia, è un'avversione generica, di varia intensità, verso gli stranieri e ciò che è straniero,[1] o che viene percepito come tale.[2]

A differenza dell'etnocentrismo non comporta necessariamente una valutazione positiva della propria cultura[3]. Il termine è anche usato in etologia per indicare l'avversione animale legata al territorio.

Il termine appare in letteratura nel 1901 nel romanzo di Anatole France Monsieur Bergeret à Paris, l'ultimo della tetralogia della "Storia contemporanea", e viene citato nel dizionario francese Nouveau Larousse Illustré del 1906, in relazione all'affare Dreyfus.[2]

Per la xenofobia ci sono due oggetti principali verso cui si manifesta la fobia:

  • il primo è una popolazione presente all'interno di una società, che però non è considerata parte di quella società. Spesso si tratta di immigrati recenti[4], ma la xenofobia può anche essere diretta verso un gruppo che sia presente da secoli. Questa forma può provocare o facilitare reazioni ostili e violente, come l'espulsione di massa degli immigranti o, nei casi peggiori, il massacro, come nel caso dei pogrom;
  • la seconda forma è sostanzialmente culturale e l'oggetto della fobia sono alcuni elementi culturali che vengono considerati alieni. Tutte le culture sono soggette a influenze esterne, ma la xenofobia culturale è spesso ben indirizzata, ad esempio verso parole straniere inserite nella lingua nazionale. Conduce raramente ad aggredire le persone, può portare a campagne politiche per la purezza della cultura e della lingua.

L'isolazionismo, un sospetto generico verso governi e stati stranieri, non è propriamente descritto dalla xenofobia.

A livello europeo, la Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale (rappresentante il terzo pilastro dell'Unione europea) riconosce come uno degli obiettivi primari quello di prevenire e reprimere il razzismo e la xenofobia, il cui istituto di riferimento è "Osservatorio europeo per i fenomeni di razzismo e xenofobia" ("European Monitoring Centre on Racism and Xenophobia" - EUMC), sostituito e trasformato, nel 2007, dall'"Agenzia dell'UE per i diritti fondamentali".

  1. xenofobia, su treccani.it, Treccani. URL consultato il 29 dicembre 2015 (archiviato il 20 gennaio 2018).
  2. 1 2 Gerard Delanty, Krishan Kumar (a cura di), 23. Xenophobia and the New Nationalisms, in The SAGE Handbook of Nations and Nationalism, aut.cap.M.Berezin, SAGE, 2006, ISBN 978-1446206447.
  3. etnocentrismo nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 31 gennaio 2023.
  4. Mercier, A. (2016). Les figures de l’ennemi dans les tweetspolémiques des forces protestataires françaises durant la campagne de mai 2014, p. 114, in Mercier A., Frame A., Brachotte G., & Thimm C. (Eds.), Tweets from the Campaign Trail: Researching Candidates’ Use of Twitter During the European Parliamentary Elections. Frankfurt am Main: Peter Lang AG.

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