Thomas Piketty

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Piketty al Festival dell'Economia di Trento, il 30 maggio 2015

Thomas Piketty (pronuncia: tɔma pikɛti; Clichy, 7 maggio 1971) è un economista francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Piketty è nato nel 1971 a Clichy, un sobborgo di Parigi. A 18 anni venne ammesso alla École Normale Supérieure (ENS) dove ha studiato matematica ed economia.[1] A 22 anni Piketty conseguì il dottorato di ricerca alla École des hautes études en sciences sociales e alla London School of Economics con una tesi sulla redistribuzione del reddito, scritta sotto la supervisione di Roger Guesnerie.[2]

Ottenuto il dottorato, Piketty ha insegnato, dal 1993 al 1995, come assistant professor al Dipartimento di economia del Massachusetts Institute of Technology. Nel 1995 è entrato a far parte, come ricercatore, del Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) e nel 2000 è diventato directeur d'études alla École des hautes études en sciences sociales.[1]

Nel 2002 ha vinto il Prix du meilleur jeune économiste de France (Premio per il miglior giovane economista francese) e, secondo l'elenco fornito l'11 novembre 2003, è membro del comitato scientifico dell'associazione À gauche, en Europe, fondata dal Michel Rocard e Dominique Strauss-Kahn.[3]

Nel 2006 Piketty è diventato il primo preside della Paris School of Economics-École d'économie de Paris che egli stesso ha contribuito a fondare.[4] Ha lasciato dopo pochi mesi il ruolo di consigliere economico di Ségolène Royal, candidata socialista alle elezioni presidenziali francesi del 2007.[5][6] Nelo stesso 2007 ha ripreso ad insegnare all' École d'économie de Paris.[7]

Piketty è opinionista del quotidiano francese Libération e occasionalmente scrive per Le Monde.

Nell'aprile del 2012, insieme a 42 colleghi, ha firmato una lettera aperta in sostegno di François Hollande, candidato socialista alle elezioni presidenziali francesi[8], che risultò poi vincente, nel maggio successivo, contro il presidente della Repubblica in carica, Nicolas Sarkozy. In seguito si è però espresso in termini bruscamente critici nei confronti del presidente Hollande, che ha accusato di aver ignorato le sue stesse promesse elettorali circa una profonda riforma fiscale, e le cui politiche fiscali ed economiche ha definito afflitte da un grado di improvvisazione sconfortante[9].

Nel gennaio 2015 è stato insignito della Legion d'onore, ma ha rifiutato l'onorificenza affermando che non è compito di un governo decidere chi debba essere onorato[9]; la nomina era stata in effetti avanzata dal segretario di stato per l'università e la ricerca, Geneviève Fioraso, all'insaputa di Piketty[9], e prevedeva il conferimento della commenda, mentre poco tempo prima era stato nominato all'inferiore grado di cavaliere il premio Nobel Patrick Modiano[10].

Studi[modifica | modifica wikitesto]

I suoi studi si focalizzano sui temi delle disuguaglianze di reddito e ricchezza. È professore alla École des hautes études en sciences sociales (EHESS) ed alla École d'économie de Paris.[11] A lui si deve il metodo per misurare le disuguaglianze utilizzando le statistiche sulle entrate fiscali e indicando come risultato le quote di reddito percepite dai diversi quantili della popolazione. Con lo stesso principio Piketty indica anche le quote di patrimonio detenute dai diversi quantili della popolazione, considerando in questo caso le imposte patrimoniali. In questo modo Piketty offre una panoramica, su chi sia a percepire i redditi più elevati e chi a detenere i patrimoni più cospicui.

Il capitale nel XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Il capitale nel XXI secolo.

Piketty è autore del best seller internazionale Il capitale nel XXI secolo che riprende i temi dei suoi studi sulla concentrazione e sulla distribuzione della ricchezza negli ultimi 250 anni. Nel libro sostiene la tesi secondo cui, nei paesi sviluppati, il tasso di rendimento del capitale è stato sempre maggiore del tasso di crescita economica, una circostanza che porterà in futuro a un aumento della disuguaglianza in termini di ricchezza e disponibilità di beni e servizi. Per affrontare questo problema, Piketty propone di attuare una redistribuzione della ricchezza attraverso una tassa globale sulla ricchezza.[12][13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Curriculum vitae, pse.ens.fr. URL consultato l'11 gennaio 2014.
  2. ^ John Cassidy, Forces of Divergence, The New Yorker, 31 marzo 2014.
  3. ^ Thomas Piketty, France Inter
  4. ^ Annie Kahn e Virginie Malingre, Les " French economists " font école, Le Monde, 22 febbraio 2007. URL consultato il 28 settembre 2010.
  5. ^ Pourquoi Thomas Piketty quitte la direction de l’Ecole d’Economie de Paris, Observatoire Boivigny, 3 aprile 2007.
  6. ^ Avant qu’il ne soit trop tard, in Nouvel Observateur, 3 marzo 2007. URL consultato il 28 settembre 2010.
  7. ^ Thomas Piketty, Paris School of Economics. URL consultato il 13 Aprile 2014.
  8. ^ Nous, économistes, soutenons François Hollande, Le Monde, 17 aprile 2012
  9. ^ a b c (FR) Thomas Piketty refuse la Légion d'honneur, Le Monde, 2 gennaio 2015, h 06:08
  10. ^ Il Sole 24 Ore, Thomas Piketty, star contro le disuguaglianze, rifiuta la Legion d’Onore: il governo pensi alla crescita, 1º gennaio 2015
  11. ^ Thomas Piketty, CV, su parisschoolofeconomics.eu. URL consultato il 1º maggio 2014.
  12. ^ Paul Krugman, Why We're in a New Gilded Age, The New York Review of Books, 8 maggio 2014
  13. ^ Sam Tanenhaus, Hey, Big Thinker: Thomas Piketty, the Economist Behind ‘Capital in the Twenty-First Century' Is the Latest Overnight Intellectual Sensation, in New York Times, 25 aprile 2014. URL consultato il 26 aprile 2014.

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