Eugene Victor Debs

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Eugene V. Debs

Eugene "Gene" Victor Debs (Terre Haute, 5 novembre 1855Elmhurst, 20 ottobre 1926) è stato un sindacalista e politico statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Eugene Victor Debs è stato tra i fondatori del sindacato IWW, oltre a cinque volte candidato alle elezioni presidenziali: nel 1900 per il Partito Socialdemocratico degli Stati Uniti d'America, e nel 1904, 1908, 1912 e 1920 per il Partito Socialista. Attraverso le sue candidature presidenziali ed il suo operato nei movimenti operai, Debs può essere considerato uno dei più conosciuti socialisti statunitensi.

Agli inizi della sua carriera politica, Debs era un membro del Partito Democratico (Stati Uniti d'America). Fu eletto tra i Democratici all'Assemblea Generale dell'Indiana nel 1884. Dopo aver preso parte in diversi piccoli sindacati, tra i quali il Sindacato dei Pompieri Macchinisti, Debs condusse lo Sciopero della Ferrovia CB&Q nel 1888, che fallì. Debs fu determinante nella fondazione del Sindacato della Ferrovia Americana(ARU), ovvero uno dei primi sindacati operai.

Dopo che i lavoratori della Società di Carrozze Ferroviarie Palace organizzarono uno sciopero spontaneo per i tagli agli stipendi nell'estate del 1894, Debs tesserò molti nelle fila dell'ARU. Guidò un boicottaggio dell'ARU contro la gestione delle carrozze ferroviarie in quello che diventò lo Sciopero delle Carrozze, bloccando la maggior parte delle linee occidentali di Detroit e più di 250,000 lavoratori in 27 stati.

Presumibilmente per mantenere attivo il regolare transito ferroviario, il Presidente Grover Cleveland fu costretto ad usare lo United States Army, per interrompere lo sciopero. In quanto leader dell'ARU, Debs fu allora condannato per reati federali per essersi sottratto ad un'ordinanza restrittiva nei confronti dello sciopero e trascorse sei mesi in prigione.

Il 16 giugno 1918 venne arrestato per discorsi che "ostacolavano il reclutamento" secondo la legge federale del 1917 chiamata Espionage Act. Condannato a 10 anni di prigione, nel 1920 si candidò ugualmente alle elezioni presidenziali, pur essendo recluso nel carcere di Atlanta, ottenendo 913.664 voti (il 3,4%).

Nonostante le sue pessime condizioni di salute, il presidente Woodrow Wilson rifiutò di concedergli la grazia, che venne invece accordata dal presidente Warren Gamaliel Harding nel 1921. Nel 1924 venne candidato al Premio Nobel per la pace.

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