Partenariato Trans-Pacifico

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Il Partenariato Trans-Pacifico (TPP) è un progetto di trattato di regolamentazione e di investimenti regionali alle cui negoziazioni, fino al 2014, hanno preso parte dodici paesi dell'area pacifica e asiatica: Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore, Stati Uniti, Vietnam.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La negoziazione ha avuto inizio nel 2005 quando il progetto fu proposto con il nome di Trans-Pacific Strategic Economic Partnership Agreement (TPSEP o P4). I paesi partecipanti si erano posti l'obiettivo di terminare i negoziati nel 2012, ma questioni controverse riguardanti l'agricoltura, la proprietà intellettuale, i servizi, e gli investimenti, hanno determinato il prolungamento delle negoziazioni fino al mese di ottobre 2015[1].

Il 12 novembre 2011, i nove paesi del Partenariato Trans-Pacifico hanno annunciato che il TPP ha lo scopo di "promuovere gli scambi e gli investimenti tra i paesi partner TPP, per promuovere l'innovazione, la crescita economica e lo sviluppo, e per sostenere la creazione e il mantenimento di posti di lavoro". Sebbene il testo del trattato non fosse stato reso pubblico, Wikileaks ha pubblicato diversi documenti nel 2013. Un certo numero di esperti di salute a livello mondiale, attivisti per la libertà di Internet, ambientalisti, sindacati, gruppi di pressione, e funzionari eletti[non chiaro] hanno criticato e manifestato contro il trattato, in gran parte a causa della segretezza delle trattative, i dubbi sulla reale portata espansiva degli accordi, e le clausole controverse trapelate attraverso Wikileaks.

Nel mese di ottobre 2015, i paesi partecipanti alle sessioni negoziali hanno annunciato il raggiungimento di un accordo da sottoporre a ratifica nei singoli ordinamenti statali[1].

Il 4 febbraio 2016 il partenariato viene firmato a Auckland, in Nuova Zelanda.

Il 23 gennaio 2017 il presidente americano Donald Trump firma un ordine esecutivo per ritirare formalmente l'adesione degli Stati Uniti al trattato.[2] Il ritiro del TPP è stato uno dei primi atti ufficiali del presidente statunitense che ha voluto così mantenere la promessa che aveva più volte annunciato durante la campagna elettorale. Donald Trump ha dichiarato di voler avviare una serie di accordi bilaterali con i vari paesi della regione[3]. L'abbandono di Washington inaugura il nuovo corso della politica statunitense nella regione Asia-Pacifico.

Paesi membri[modifica | modifica wikitesto]

Sono dodici i paesi che hanno preso parte alle negoziazioni del Partenariato Trans-Pacifico. Quattro di questi paesi hanno già ratificato il Trans-Pacific Strategic Economic Partnership Agreement nel 2006, mentre altri otto si sono aggiunti in corso d'opera alle negoziazioni del Partenariato Trans-Pacifico, il cui testo è stato perfezionato nell'ottobre 2015[1].

     Negoziazione

     Interesse a partecipare

     Potenziali membri futuri

Paese/Regione Stato Data
Brunei Brunei Accordo Raggiunto Giugno 2005
Cile Cile Accordo Raggiunto Giugno 2005
Nuova Zelanda Nuova Zelanda Accordo Raggiunto Giugno 2005
Singapore Singapore Accordo Raggiunto Giugno 2005
Stati Uniti Stati Uniti Firmato il ritiro Gennaio 2017
Australia Australia Accordo Raggiunto Novembre 2008
Perù Perù Accordo Raggiunto Novembre 2008
Vietnam Vietnam Accordo Raggiunto Novembre 2008
Malesia Malesia Accordo Raggiunto Ottobre 2010
Messico Messico Accordo Raggiunto Ottobre 2012
Canada Canada [4] Accordo Raggiunto Ottobre 2012
Giappone Giappone Accordo Raggiunto Marzo 2013
Colombia Colombia Interesse annunciato Gennaio 2010
Filippine Filippine Interesse annunciato Settembre 2010
Thailandia Thailandia Interesse annunciato Novembre 2012
Taiwan Taiwan Interesse annunciato Settembre 2013
Corea del Sud Corea del Sud Interesse annunciato Novembre 2013
Indonesia Indonesia Dichiarato volontà di adesione Ottobre 2015

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Jackie Calmes, Trans-Pacific Partnership Is Reached, but Faces Scrutiny in Congress, in New York Times, 5 ottobre 2015. URL consultato il 7 ottobre 2015.
  2. ^ Trump signs order withdrawing U.S. from Trans-Pacific trade deal, in Reuters, 23 gennaio 2017. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  3. ^ Stefano Pelaggi, Trump, TPP e frammentazione dell’economia, su affarinternazionali.it.
  4. ^ Canada Joins Trans-Pacific Partnership Round, Foreign Affairs and International Trade Canada, 3 dicembre 2012. URL consultato il 13 dicembre 2012.
    «Canada formally joined the TPP on October 8, 2012.».

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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