Diritti LGBT nel mondo

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Questa voce presenta una panoramica delle leggi inerenti alle persone e i comportamenti omosessuali in diversi paesi del mondo; queste possono variare, anche di molto, da paese a paese: dalla completa equiparazione del matrimonio omosessuale a quello eterosessuale da una parte alla pena di morte come condanna per i comportamenti omosessuali o anche solo per l'espressione della propria identità di genere dall'altra.

I diritti per le persone lesbiche, gay, omosessuali o transgender (LGBT) fanno parte del più ampio spettro dei diritti umani[1] e dei diritti civili[2] e includono (ma non sono limitati a):

  1. una legislazione anti bullismo, contro la discriminazione e il bullismo omofobico all'interno dell'ambito scolastico a protezione degli adolescenti omosessuali.
  2. il riconoscimento dell'omogenitorialità.
  3. l'uguaglianza in materia di immigrazione.
  4. leggi anti discriminatorie in materia di occupazione ed alloggio.
  5. leggi contro i crimini d'odio che prevedano sanzioni alla violenza contro le persone LGBT motivata da pregiudizio.
  6. parificazione dell'età del consenso.
  7. legislazione relativa all'orientamento sessuale e al servizio militare.
  8. riconoscimento delle relazioni omosessuali, tramite unioni civili o matrimonio tra persone dello stesso sesso.
  9. la possibilità di adozione da parte di coppie dello stesso sesso.
  10. parità di accesso alle tecniche di procreazione assistita.
  11. il riconoscimento giuridico del transessualismo e la possibilità di riassegnazione del sesso a partir dall'identità di genere.
  12. l'accesso alla transizione (transgenderismo), ad un riassegnazione chirurgica del sesso e ad una terapia ormonale sostitutiva.[senza fonte]
    Tutele e riconoscimenti legali per coppie omosessuali Legale

    ██ Matrimonio tra persone dello stesso sesso

    ██ Altri tipi di unioni civili (o coabitazioni registrate)

    ██ Riconoscimento dei matrimoni celebrati all'estero

    ██ Riconosciuti i matrimoni omosessuali negli altri stati, ma non a livello federale

    ██ Nessun riconoscimento per le coppie di persone dello stesso sesso

    Pratiche omosessuali illegali o altre restrizioni

    ██ La legge limita la libertà di espressione e associazione

    ██ Punizione minima

    ██ Illecito penale

    ██ Imprigionamento a vita (condanna all'ergastolo)

    ██ Pena di morte

Approccio storico[modifica | modifica wikitesto]

Depenalizzazione dell'omosessualità per paese ed anno

Celti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Aristotele, anche se la maggior parte delle "nazioni belligeranti" sono stati fortemente influenzati dalle loro donne, i Celti erano un popolo alquanto insolito, perché i loro uomini apertamente preferivano amanti maschili (Politica (Aristotele) II 1269b)[3]. HD Rankin nel suo "Celti e mondo classico" fa notare che sia attraverso "echi di Ateneo in un suo commento(603a), così come fa anche fa Ammiano Marcellino (30.9), questa pare essere stata l'opinione generale dei dell'antichità a riguardo[4].

Nel libro XIII delle sue Deipnosophistai, il retore greco-romano e grammatico Ateneo di Naucrati, ripetendo le affermazioni fatte da Diodoro Siculo nel I secolo a.C. (nella sua Biblioteca (Diodoro Siculo) 5,32), ha scritto che le donne celtiche erano belle, ma che gli uomini preferivano dormire insieme.

Diodoro è anche andato oltre, affermando che "i giovani si offriranno agli estranei e si sarebbero offesi se l'offerta fosse stata rifiutata". Rankin sostiene che la fonte ultima di queste affermazioni è probabile che sia Posidonio e ipotizza che questi autori possano aver registrato una qual sorta di "rituale maschile"[5].

Antica India[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Temi LGBT nella mitologia induista.

Nei testi indù e vedici ci sono molte descrizioni di santi, semidei, e anche il Signore Supremo che trascendono le norme di genere e manifestano molteplici combinazioni di sesso e genere[6]. Il Kamasutra, l'antico trattato indiano (un vero e proprio manuale sessuale, parla dei sentimenti rivolte a persone dello stesso sesso. I transessuali sono anche venerati, ad esempio Vishnu in sembiante dell'affascinante Mohini ed il Signore Shiva come Ardhanarishvara (che significa "per metà donna")[7].

Antica Roma[modifica | modifica wikitesto]

La "mentalità di conquista" (come afferma Eva Cantarella) comprendeva anche l'omosessualità nell'Antica Roma[8].

Congo[modifica | modifica wikitesto]

Sir Edward Evan Evans-Pritchard ha registrato che negli ultimi maschi Zande guerrieri del nord Congo regolarmente assumevano giovani amanti maschi di età compresa tra i dodici e i venti anni, che inoltre contribuivano con le faccende domestiche e partecipavano a incontri di sesso intercrurale con i loro mariti più anziani. La pratica era però oramai morta dal XX secolo, dopo gli europei avevano preso il controllo dei paesi africani, ma è stato raccontato ad Evans-Pritchard dagli anziani con i quali parlava[9].

Giappone feudale[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo del Giappone medioevale, l'omosessualità è stata riconosciuta, da pari a pari (bi-do), sia in termini di pederastia (wakashudo), sia in termini di prostituzione maschile. Questi rapporti, soprattutto tra samurai e allievo, venivano spesso formalizzati in un "contratto di fraternità"[10].

Lesotho[modifica | modifica wikitesto]

Gli antropologi Stephen Murray e Will Roscoe hanno riferito che le donne potevano rimanere impegnate in rapporti socialmente sanzionati "a lungo termine, comprendenti relazioni erotiche" chiamato motsoalle[11].

Papua Nuova Guinea[modifica | modifica wikitesto]

In Papua Nuova Guinea, le relazioni tra persone dello stesso sesso erano parte integrante della cultura fino alla metà del secolo scorso. In molte culture tradizionali melanesiane un ragazzo in età prepuberale si sarebbe accoppiato con un adolescente più grande che sarebbe diventato il suo mentore e che lo avrebbe "inseminato" (per via orale, anale, o altro, a seconda della tribù) per un certo numero di anni, fino al momento anche per i più giovani fosse giunto il periodo della pubertà[12].

Leggi antidiscriminazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Omosessualità e leggi antidiscriminatorie.

Il 31 marzo 2010 il comitato dei ministri del Consiglio d'Europa ha adottato una raccomandazione agli stati membri riguardante le "misure per combattere la discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere".[13]

Diritti LGBT nelle Nazioni Unite: in verde i favorevoli, in rosso i contrari, in grigio gli astenuti.

Nel 2011 il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha approvato la sua prima risoluzione a favore del riconoscimento dei diritti LGBT, seguita da una relazione la quale documenta le violazioni dei diritti delle persone LGBT, tra cui il crimine d'odio, la criminalizzazione dell'omosessualità e la discriminazione. In seguito al rapporto vi è stata l'esortazione a che tutti i paesi che non l'hanno ancora fatto a promulgare ed adottare al più presto leggi di tutela dei diritti LGBT[14][15].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ About LGBT Human Rights, Amnesty International. URL consultato il 29 marzo 2013.
  2. ^ Becker, John, LGBT Rights Are Civil Rights, Huffington Post, 23 marzo 2012. URL consultato il 29 marzo 2013.
  3. ^ Percy, William A., Pederasty and Pedagogy in Archaic Greece, University of Illinois Press, 1996, p. 18, ISBN 0-252-06740-1. URL consultato il 18 settembre 2009.; Rankin, H.D. Celts and the Classical World, p.55
  4. ^ Rankin, p. 55
  5. ^ Rankin, p.78
  6. ^ ritiya-Prakriti: People of the Third Sex, p. 40
  7. ^ Gay and Lesbian Vaishnava Association, Inc, Galva108.org. URL consultato il 2 novembre 2013.
  8. ^ Eva Cantarella, Bisexuality in the Ancient World (Yale University Press, 1992, 2002, originally published 1988 in Italian), p. xi; Marilyn B. Skinner, introduction to Roman Sexualities (Princeton University Press, 1997), p. 11.
  9. ^ Evans-Pritchard, E. E. (December, 1970). Sexual Inversion among the Azande. American Anthropologist, New Series, 72(6), 1428–1434.
  10. ^ Gary P. Leupp, Male Colors: The Construction of Homosexuality in Tokugawa Japan, University of California Press, 1999, pp. 53–54, ISBN 0-520-20909-5.
  11. ^ Stephen (ed.) Murray, Roscoe, Will (ed.), Boy Wives and Female Husbands: Studies of African Homosexualities, New York, St. Martin's Press, 1998, ISBN 0-312-23829-0.
  12. ^ Gilbert H. Herdt, Ritualized Homosexuality in Melanesia, University of California Press, 1984, pp. 128–136, ISBN 0-520-08096-3.
  13. ^ (EN) Raccomandazione CM/Rec(2010)5 del Comitato dei Ministri agli stati membri.
  14. ^ Frank Jordans, U.N. Gay Rights Protection Resolution Passes, Hailed As 'Historic Moment', Associated Press, 17 giugno 2011.
  15. ^ UN issues first report on human rights of gay and lesbian people, United Nations, 15 dicembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]