Lingua afrikaans

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Afrikaans
Afrikaans
Pronuncia [Afrikɑːns]
Parlato in Sudafrica, Namibia
Locutori
Totale 17,5 milioni
Parlanti L1 7,2 milioni (2016)
Parlanti L2 10,3 milioni (2002)
Altre informazioni
Scrittura alfabeto latino
Tipo SVO flessiva - tonica
Tassonomia
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Lingue germaniche
  Lingue germaniche occidentali
   Basso francone
    Lingua olandese
     Lingua afrikaans
Statuto ufficiale
Ufficiale in Sudafrica
Minoritaria
riconosciuta in
Namibia
Regolato da Die Taalkommissie
Codici di classificazione
ISO 639-1 af
ISO 639-2 afr
ISO 639-3 afr (EN)
Glottolog afri1274 (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 1
Alle menslike wesens word vry, met gelyke waardigheid en regte, gebore. Hulle het rede en gewete en behoort in die gees van broederskap teenoor mekaar op te tree.
South Africa 2001 Afrikaans speakers proportion map.svg Distribution of Afrikaans in Namibia.png
Diffusione dell'afrikaans in Sudafrica (sopra) e in Namibia (sotto)

La Lingua Afrikaans è una lingua germanica occidentale parlata in Sudafrica, Namibia e, in minore estensione, in Botswana e Zimbabwe.

Distribuzione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati del censimento sudafricano del 2011,[1] i locutori L1 sono 6.855.082, pari al 13,5% della popolazione; è diffuso soprattutto nelle province del Capo Occidentale e del Capo Settentrionale, dove è parlato circa dalla metà della popolazione.

Secondo Ethnologue,[2] ai madrelingua si aggiungono 10,3 milioni di locutori L2, per un totale di 17 milioni di persone che parlano afrikaans. La lingua è diffusa anche in Namibia,[3] dove è parlato dal 10,4% della popolazione ed è utilizzato come lingua franca. Comunità di lingua afrikaans si trovano anche in altri paesi dell'Africa meridionale, come Botswana, Malawi, Lesotho, Swaziland, Zambia e Zimbabwe.

Lingua ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

L'afrikaans è una delle lingue ufficiali del Sudafrica.[4]

Dialetti e lingue derivate[modifica | modifica wikitesto]

In Sudafrica si distinguono i dialetti della provincia del Capo Occidentale, della provincia del Capo Orientale e del fiume Orange.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La lingua Afrikaans deriva dal dialetto detto kaap-nederlands (nederlandese del Capo) che si sviluppò fra i coloni boeri e i lavoratori portati nella Colonia del Capo dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali (Verenigde Oost-Indische Compagnie – VOC) tra il 1652 e il 1705. I boeri erano originari soprattutto delle Province Unite (gli odierni Paesi Bassi), sebbene vi fossero anche molti tedeschi, francesi e scozzesi. I lavoratori importati erano di origine malese; ad essi si aggiunsero inoltre molti boscimani e khoi.

L'Afrikaans è quindi una lingua figlia dell'Olandese con prestiti di lingue africane e non, precedemente denominata come "Cape Dutch" (termine usato anche per riferirsi collettivamente ai primi coloni del Capo ) o "Kitchen Dutch" (termine spregiativo usato per riferirsi alla neonata lingua Afrikaans). Tuttavia, è anche descritto come una lingua creola o parzialmente creolizzata. In ultima analisi, il termine "Afrikaans" deriva dall'Olandese "Afrikaans-Hollands", che significa "olandese africano". È la prima lingua della maggior parte degli Afrikaners e dei Coloureds dell'Africa australe.

Una ricerca di J.A. Heese stima che nel 1807 il 36,8% della popolazione che parlava l'afrikaans fosse di origine olandese, il 35% tedesca, il 14,6% francese e il 7,2% non-bianca. Il termine afrikaans corrisponde alla traduzione nederlandese di africano: infatti il nome della lingua afrikaans in nederlandese è zuid-afrikaans, ovvero "sudafricano". Il dialetto fu inizialmente noto come nederlandese del Capo. L'afrikaans fu infatti considerato un dialetto nederlandese fino all'inizio del XX secolo, quando fu riconosciuto come una lingua distinta: le sue particolarità grammaticali quali ad esempio la mancanza quasi totale di coniugazione del verbo e dell'imperfetto, la negazione doppia e un solo genere grammaticale, ne fanno una lingua a sé stante.

Ortografia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante i molti paralleli con l'ortografia Olandese, l'Afrikaans attua una serie di semplificazioni ortografiche rispetto alla lingua madre. Incluse quelle con i segni diacritici, l'Afrikaans utilizza 26 lettere dell'alfabeto latino[2].

In Afrikaans, infatti, molte consonanti sono state eliminate dalla precedente ortografia Olandese. Ad esempio, la parola Olandese slecht ("cattivo") diventa sleg in Afrikaans. Inoltre, l'Afrikaans e alcuni dialetti Olandesi non fanno distinzione tra /s/ e /z/, unendoli in /s/. Per rappresentare la fusione, mentre la parola "sud" in Olandese è zuid, In Afrikaans diventa suid.

Allo stesso modo, il digrafo olandese ij, normalmente pronunciato come /əi/, è scritto come y, tranne dove sostituisce il suffisso olandese -lijk che viene pronunciato come /lœk/ o /lik/, come per esempio con waarschijnlijk, che in Afrikaans diventa waarskynlik.

Un'altra differenza è l'articolo indeterminativo, 'n in Afrikaans e een in Olandese. "Un libro" è 'n boek in Afrikaans, mentre è een boek o 'n boek in Olandese. Questo 'n è di solito pronunciato come una vocale debole, [ə].

Il suffisso diminutivo in Afrikaans è -tjie, mentre in Olandese è -tje, quindi un "po'" è bietjie in Afrikaans e beetje in Olandese.

Le lettere c, q, x, e z si verificano quasi esclusivamente in prestiti dal francese, inglese, greco e latino. Questo perché solitamente le parole che avevano c e ch nell'originale olandese sono scritte rispettivamente con k e g in Afrikaans. Analogamente qu e x sono scritti rispettivamente kw e ks. Ad esempio, ekwatoriaal invece di equatoriaal e ekskuus invece di excuus .

Le vocali con segni diacritici non prestate dall'Afrikaans sono á, é, è, ê, ë, í, î, ï, ó, ô, ú, û e ý. Sebbene ancora importanti, i segni diacritici vengono ignorati durante l'alfabetizzazione. Per esempio, geëet al posto dei 3 e uno di fianco all'altro: *geeet, che non può mai accadere in Afrikaans, o , che si traduce in "dire", mentre se è una forma possessiva.

Vocabolario[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante si stimi che la lingua Afrikaans sia composta per il 90% e il 95% da parole di origine Olandese, la lingua appare influenzata dalle lingue coloniali e commerciali come l'Inglese, il Francese e il Portoghese e dalle lingue del posto e degli schiavi, come le lingue Khoisan, Bantu, Xhosa, Malese e Malgascio.

Di seguito faremo alcuni esempi.

Malese[modifica | modifica wikitesto]

A causa del primo insediamento di una comunità di Cape Malay a Città del Capo, che ora sono conosciute come Coloureds, numerose parole malesi sono state introdotte in Afrikaans. Alcune di queste parole sono entrate in olandese attraverso la lingua Indonesiana come parte del patrimonio coloniale. Le parole malesi in afrikaans includono:

  • Baie, che significa molto (da banyak). È una parola molto comune in afrikaans, diversa dal suo equivalente olandese veel o erg.
  • Baadjie, che in Afrikaans significa giacca. La parola è considerata arcaica e usata solo nelle opere letterarie.
  • Piesang, che significa banana. La parola indonesiana di riferimento pisang è anche usata in Olandese, sebbene l'uso sia meno comune.

Portoghese[modifica | modifica wikitesto]

Alcune parole provenivano originariamente dal portoghese come sambreel ("ombrello") dal portoghese sombreiro, kraal ("recinto") da curral, e mielie ("mais") da milho. Queste parole sono diventate così comuni in Sudafrica da essere usate in molte altre lingue del Sudafrica. Alcune di queste parole esistono anche in Olandese, come sambreel ("parasole"), sebbene l'uso sia meno comune e i significati possano differire.

Lingue Khoisan[modifica | modifica wikitesto]

  • Dagga, che significa cannabis.
  • Geitjie, che significa lucertola, diminutivo adattato dalla parola della lingua Khoi.
  • Gogga, che significa insetto, dal Khoisan xo-xo.
  • Karos, una coperta di pelli di animali.
  • Kierie, un bastone da passeggio Khoi.

Alcune di queste parole esistono anche in Olandese, anche se con un significato più specifico: per esempio karos significa "coperta tribale sudafricana di pelli di animali".

Lingue Bantu[modifica | modifica wikitesto]

I prestiti dalle lingue Bantu in Afrikaans includono i nomi di uccelli indigeni (come mahem e sakaboela) e piante indigene (come maroela e tamboekie).

  • Fundi, dalla parola Zulu umfundi, che significa "erudito" o "studente", ma utilizzato per indicare qualcuno che è uno studente/esperto di un determinato argomento.
  • Tamboekie, genere di piante conosciute come Hyparrhenia.

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Confronti con altre lingue germaniche e con l'italiano[modifica | modifica wikitesto]

Afrikaans Nederlandese Tedesco Inglese Norvegese danese svedese islandese italiano
ag(t) acht acht eight åtte otte åtta átta otto
asseblief alstublieft/alsjeblieft
(lit. "als het u/je belieft)
bitte
(letteralmente = ich bitte, "(io) prego")
please
(dal francese antico, significa letteralmente "per piacere" - in arcaico "lief")
vær så snill behage vänligen vinsamlegast per favore
bed bed Bett bed seng seng säng rúm letto
dankie dank je/dank u danke thank you takk tak tack takk grazie
eggenoot echtgenoot Ehegatte bride ektemake bruden brud brúður sposa
goeienaand goedenavond
goeienavond
guten Abend good evening god aften (god kveld) god aften god kväll gott kvöld buona sera
lughawe luchthaven
vliegveld
Flughafen airport (deriv. latina) lufthavn, flyplass (let. posto piano) lufthavn flygplats flugvöllur aeroporto
my mijn mein my min min min minn mio
maak maken machen make gjøre gøre göra gera fare, produrre
nege negen neun nine ni ni nio níu nove
oes oogst Ernte harvest høst høst skörd uppskeru mietitura
oop open offen open åpen åben öppet opna aperto
oormôre overmorgen übermorgen the day after tomorrow iovermorgen i-overmorgen i-övermorgon daginn eftir á morgun dopodomani
reën regen Regen rain regn regn regn rigning pioggia
saam samen zusammen together sammen sammen tillsammans saman insieme
ses zes sechs six seks seks sex sex sei
sewe zeven sieben seven syv, sju syv sju sjö sette
sleg slecht schlecht bad (ma si confronti "slight") dårlig, slett dårlig dålig slæmt cattivo
vir voor für for for, før for för fyrir per
voël vogel Vogel bird, fowl fugl fugl fågel fugl uccello
vry vrij frei free fri fri fri frjáls libero
vyf vijf fünf five fem fem fem fimm cinque
waarskynlik waarschijnlijk wahrscheinlich likely sannsynlig (-vis) sandsynlig troligt, sannolikt líkleg, líklegri probabile, verosimile
welkom welkom willkommen welcome velkommen vilkommen välkommen velkomnir benvenuto
winter winter Winter winter vinter vinter vinter vetur inverno
ys ijs Eis ice is is is ís ghiaccio

Frasi in afrikaans[modifica | modifica wikitesto]

Esempio del verbo gevengee (dare)[modifica | modifica wikitesto]

Esempio del verbo olandese geven e del verbo afrikaans gee ("dare"):

  • Infinito
    • Geven → Gee
  • Presente
    1. ik geefek gee
    2. jij geeftjy gee
    3. hij geefthy gee
    4. wij gevenons gee
    5. jullie gevenjulle gee
    6. zij gevenhulle gee
  • Perfetto
    • ik heb gegevenek het gegee
  • Futuro
    • ik zal gevenek sal gee
  • Condizionale
    • ik zou gevenek sou gee
  • Imperativo
    • sg geefgee
    • pl laten we gevenkom ons gee

Parole in afrikaans[modifica | modifica wikitesto]

Italiano Afrikaans Nederlandese Tedesco
terra aarde aarde Erde
cielo hemel hemel Himmel
acqua water water Wasser
fuoco vuur vuur Feuer
uomo man man Mann
donna vrou vrouw Frau
mangiare eet eten essen
bere drink drinken trinken
grande groot groot groß
piccolo klein klein klein
notte nag nacht Nacht
giorno dag dag Tag

Numeri cardinali da 0 a 10[modifica | modifica wikitesto]

Numero Afrikaans Nederlandese Tedesco
0 nulla nul null
1 een een eins
2 twee twee zwei
3 drie drie drei
4 vier vier vier
5 vyf vijf fünf
6 ses zes sechs
7 sewe zeven sieben
8 ag(t) acht acht
9 nege negen neun
10 tien tien zehn

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Census 2011 - Census in brief (PDF), Statistics South Africa.
  2. ^ a b c (EN) Lewis, M. Paul, Gary F. Simons, and Charles D. Fennig (eds), Afrikaans, in Ethnologue: Languages of the World, Seventeenth edition, Dallas, Texas, SIL International, 2013.
  3. ^ Namibia [collegamento interrotto], su The World Factbook, Central Intelligence Agency.
  4. ^ South Africa, su The World Factbook, Central Intelligence Agency.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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