Inglese neozelandese

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L'inglese neozelandese[1] (New Zealand English) è l'inglese parlato in Nuova Zelanda.

L'inglese neozelandese non è simile come pronuncia alla variante australiana, esistendo diverse differenze chiave. Alcune di esse rivelano affinità dell'inglese neozelandese con quello parlato nell'Inghilterra settentrionale; altre evidenziano anche l'influenza della lingua māori. La differenza più importante rispetto all'inglese australiano (e a tutte le altre varietà di inglese) è la i smorzata (flattened i) dell'inglese neozelandese. L'accento risente inoltre di influenze scozzesi e irlandesi a causa del grande numero di coloni originari di quei luoghi, presenti nel XIX secolo. Espressioni tipiche dell'inglese neo-zelandese sono: "sweet" o "choice" per intendere "cool", "bro" sta per "dude". Jandals sono gli infradito, "arvo" per dire "afternoon", "gumboot" è il tea all'inglese.

Ortografia[modifica | modifica wikitesto]

Se da un lato c'è una chiara differenza tra l'ortografia dell'inglese britannico e quella dell'inglese americano (per esempio colour/color e travelled/traveled), è l'ortografia britannica a dominare in Nuova Zelanda - l'inglese neozelandese è fedele all'inglese britannico nell'ortografia, molto più di quanto non lo sia l'australiano. Alcuni americanismi hanno iniziato ad infiltrarsi attraverso i mass media (per esempio "thru" per "through" nei contesti informali), pur rimanendo non-standard.

Nonostante l'influenza della pronuncia all'americana si eserciti attraverso i mass media (programmi televisivi per bambini piccoli come Sesame Street) e si manifesti per esempio in zee l'ultima lettera dell'alfabeto, la zed britannica rimane lo standard. Ciò si riflette nell'acronimo del nome proprio del paese "NZ" ("en-zed") e in un famoso gruppo neozelandese Zed. L'acronimo viene utilizzato in molti nomi di organizzazioni tra cui la band Split Enz, WINZ (Work and Income NZ, che adesso è una divisione del Ministero dello sviluppo sociale), TRADENZ (adesso NZ Trade and Enterprise), e ENZA (che era l'etichetta del New Zealand Apple & Pear Marketing Board per l'esportazione della frutta).

-ise[modifica | modifica wikitesto]

Forse la differenza più importante tra ortografia neozelandese e britannica è il suffisso -ise o -ize. Benché -ise sia più diffuso in entrambi i paesi, alcuni dizionari e manuali di stile britannici preferiscono la suffissazione in -ize. Dizionari e manuali di stile neozelandesi usano quasi esclusivamente -ise.

Program/programme[modifica | modifica wikitesto]

Come nell'inglese britannico, il termine "program" viene utilizzato per il software dei computer, mentre "programme" è usato per sequenze, liste e per eventi presentati alla televisione o alla radio.

Fiord[modifica | modifica wikitesto]

La Nuova Zelanda è forse l'unico tra i paesi anglofoni a utilizzare fiord invece di fjord. Ciò è evidente nel nome Fiordland, una regione selvaggia nel sudovest del paese.

Influenze Māori[modifica | modifica wikitesto]

Localmente molte parole di uso quotidiano sono mutate dalla lingua māori, tra cui termini indicanti la flora, la fauna e l'ambiente. Principalmente l'influenza della lingua Māori si esercita a livello lessicale. Nel 1999, una stima basata su corpora scritti e parlati di Wellington ha stabilito una proporzione di termini di origine Māori di circa lo 0,6%, in gran parte nomi propri e toponimi.

Un altro campo in cui il Maori è sempre presente e ha un'influenza concettuale significativa è nella legislatura, nel governo e nelle agenzie comunitarie (per esempio salute ed educazione). La discussione politica e l'analisi di elementi di sovranità, gestione dell'ambiente, salute e benessere sociale sono collegati, almeno in parte, con la lingua Māori. Il Māori come lingua parlata è particolarmente importante laddove occorra consultare la comunità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Riconoscendo l'arbitrarietà delle definizioni, nella nomenclatura delle voci viene usato il termine "lingua" se riconosciute tali nelle norme ISO 639-1, 639-2 o 639-3. Per gli altri idiomi viene usato il termine "dialetto".