Atlante (mitologia)

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Atlante
MAN Atlante fronte 1040572.JPG
Atlante Farnese, statua del II secolo conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Lingua orig.Atlas
SessoMaschio

Atlante (in greco antico: Ἄτλας, Atlas) è un personaggio della mitologia greca.

Figlio del titano Giapeto e di Climene[1] (Esiodo lo dice figlio della titanide Temi[2] e Apollodoro, figlio dell'oceanina Asia[3]) oppure, secondo una versione alternativa, sarebbe figlio di Zeus (o di Urano[4]) e di Climene[5]. Atlante è un titano di seconda generazione e non va confuso con il figlio di Poseidone e Clito citato nel Crizia di Platone e che parla di un omonimo imperatore d'Atlantide.

Mito[modifica | modifica wikitesto]

Atlante era re della Mauritania e molto versato nell'astrologia; era considerato il primo ad aver studiato la scienza dell'astronomia. Diodoro Siculo scrive che Atlante fu il primo a rappresentare il mondo per mezzo di una sfera e per questo motivo si diceva che portasse il cielo sulle spalle, alludendo alla sua invenzione[4].

Esiodo narra che Atlante fu costretto da Zeus a tenere sulle spalle l'intera volta celeste per punirlo di essersi alleato col padre di Zeus, Crono, che guidò i titani contro gli dèi dell'Olimpo.

Nell'Odissea (libro I) viene descritto poeticamente come uno dei pilastri del cielo. Sempre nell'Odissea, viene indicato come padre di Calipso.

Atlante riuscì a convincere Eracle a sostituirlo temporaneamente nella sua punizione, a patto che quegli andasse a raccogliere i pomi d'oro delle Esperidi[1]. Per Eracle fu in seguito assai difficile convincere Atlante a riprendere il suo posto, e dovette ricorrere a uno stratagemma: gli chiese di tenere momentaneamente la volta per potersi mettere qualcosa sotto le ginocchia.

Atlante generò le Pleiadi, le Iadi[6][7], Iante, le Esperidi[8] e Calipso[9].

Secondo una tradizione il titano fu pietrificato da Perseo che gli mostrò la testa di Medusa per punirlo di non averlo ospitato e così Atlante si trasformò nell'omonima catena montuosa che si trova nel nord dell'Africa[1][10].

La prima vertebra della colonna vertebrale, atlante, deve il suo nome a questo personaggio, poiché essa sostiene il cranio così come il titano regge la sfera celeste.

Nella letteratura moderna[modifica | modifica wikitesto]

Atlante è l'antagonista principale del libro Percy Jackson e la Maledizione del Titano.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (FR) Annie Collognat (a cura di), Dictionnaire de la mythologie gréco-romaine, Place des éditeurs, 18 ottobre 2012, pp. 174-175, ISBN 9782258099340. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  2. ^ Esiodo, Teogonia, 507.
  3. ^ Pseudo-Apollodoro, Biblioteca di Apollodoro 1.2.2-4.
  4. ^ a b F. S. Villarosa, Dizionario mitologico-storico-poetico, vol. I, Napoli, Tipografia Nicola Vanspandoch e C., 1841, p. 51.
  5. ^ (FR) Laurent Prémont, Le Mythe de Prométhée dans la littérature française contemporaine: 1900-1960, Presses de l'Université Laval, 1964, p. 93. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  6. ^ Ovidio, Fasti, V, 164.
  7. ^ Gaio Giulio Igino, Favole, CXCII.
  8. ^ Pierre Grimal, Dictionnaire de la mythologie grecque et romaine, 11e éd, Presses universitaires de France, 1991, ©1951, p. 59, ISBN 2130444466, OCLC 25666661. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  9. ^ Omero, Odissea, libro I, 14-51-54 ; libro VII, 245.
  10. ^ Erodoto, IV, 184.

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