Latona

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Latona
Latona with Her Children Apollo and Diana LACMA M.78.86.jpg
Latona con i figli Apollo ed Artemide
Nome orig.Λατώ
SpecieTitanide
SessoFemmina
Luogo di nascitaDelos

Latona (in greco antico: Λατώ, Lātṓ) o Leto (in greco antico: Λητώ, Lētṓ) è un personaggio della mitologia greca, figlia dei titani Febe e Ceo[1][2][3].

Possedeva i poteri del progresso tecnologico, vegliando sulla tecnologia e sui fabbri ed i suoi poteri erano molto simili a quelli di Efesto[4][5].

Genealogia[modifica | modifica wikitesto]

Sorella di Asteria[1][2], fu madre dei gemelli Apollo ed Artemide avuti da Zeus[6].

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Spesso accostata al continente originario degli abitanti dell'Iperborea, un popolo nordico emigrato in diverse ondate dalle zone artiche fino all'Europa e all'Asia.

Esiodo narra che Zeus, temendo le ire e la gelosia della moglie Era, l'allontanò poco prima che essa partorisse e che nessuno voleva darle ospitalità poiché temeva le ritorsioni di Era. Così Latona, inseguita dal serpente Pitone e vagando attraverso il Mar Egeo trovò rifugio presso l'isola egea di Ortigia dove nacquero Artemide ed Apollo.
Essi in seguito uccisero Pitone sul monte Parnaso per vendicare le sofferenze inflitte alla madre[4][7].

Leggermente diversa la versione fornita da Igino secondo cui Orione, accorso in difesa di Latona, ebbe la peggio e morì in uno scontro con Scorpione, avverso alla dea. Resta il fatto che, partoriti Apollo ed Artemide, Qust'ultima chiese a Zeus un segno di gratitudine e così la costellazione fu stabilita in modo tale che quando Scorpione si alza, Orione tramonta[8][9].

A Delo esisteva un santuario dedicato a lei dove una palma di bronzo ricordava l'albero a cui si era aggrappata al momento di partorire i due gemelli e la loro nascita era celebrata il sesto ed il diciasettesimo giorno del Targelione[3].

Dediche[modifica | modifica wikitesto]

Gli asteroidi 68 Leto e 639 Latona prendono il loro nome da questo personaggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Esiodo, Teogonia, 406 su theoi.com (In inglese)
  2. ^ a b Pseudo-Apollodoro, Biblioteca, libro I. 2. 2 su theoi.com (In inglese)
  3. ^ a b Latona su mitologia.dossier.net
  4. ^ a b Igino, Fabulae, CXL (140) su theoi.com (In inglese)
  5. ^ Igino era latino quindi cita Efesto con il nome di Vulcano
  6. ^ Esiodo, Teogonia, 918 su theoi.com (In inglese)
  7. ^ Igino era latino quindi cita Artemide con il nome di Diana
  8. ^ Igino, Astronomica, II. 26 su theoi.com (In inglese)
  9. ^ Igino era latino quindi cita Zeus con il nome di Jove (Giove) ed Hera con il nome di Heart (Terra)

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