Ino

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Ino
Leucothea Allasseur cour Carree Louvre.jpg
Leucotea, di Jean Jules Allasseur, facciata sud del Cour Carrée al palazzo del Louvre, Parigi.
Nome orig.Ἰνώ
Epiteto"Leucotea" (Dea bianca)
SessoFemmina

Ino (in greco antico: Ἰνώ) nella mitologia greca, era figlia di Cadmo e di Armonia [1].

Ino fu la seconda moglie di Atamante e dalla loro unione nacquero Learco e Melicerte[2].

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Il marito Atamante aveva avuto dalla prima moglie (Nefele) altri due figli, Frisso ed Elle che Ino detestava e così cercò di liberarsene con l'inganno persuadendo le donne del paese a mettere nel forno i semi di grano conservati per la semina successiva e così quando vennero seminati non fiorirono ed il paese finì in preda alla carestia. Atamante inviò i suoi messaggeri all'oracolo di Delfi, per chiedere al dio cosa avrebbe dovuto fare. Ino pagò i messaggeri affinché al loro ritorno dicessero al re che l'oracolo aveva predetto il sacrificio di Frisso sull'altare di Zeus se voleva che la terra ridesse i suoi frutti. Il popolo si rivoltò e chiese di obbedire all'oracolo. Atamante dovette acconsentire e i due ragazzi furono condotti sull'altare sacrificale per adempiere l'ordine del finto oracolo, ma Frisso ed Elle chiesero aiuto alla madre Nefele, che inviò loro un ariete dal vello d'oro, in groppa al quale essi fuggirono[3][2].

Dopo la morte della sorella Semele, madre di Dioniso, Ino persuase Atamante ad allevare il piccolo dio, nato dall'unione di Semele con Zeus. Era, sposa di Zeus, per vendicarsi del tradimento, fece impazzire Atamante che, incontrati la moglie e i figli, li scambiò per cervi e li assalì, uccidendo Learco scagliandolo contro uno scoglio[4] mentre Ino uccise Melicerte gettandolo in un calderone bollente[5] ed in seguito si gettò in mare portando con sé il suo cadavere (secondo la leggenda, dalla roccia molare di Megara)[3].

Afrodite però, prova pietà per Melicerte (sua pronipote), così prega Poseidone di salvarli e lui toglie a loro le scorie mortali ma, cambiandogli però nome ed aspetto li fa vivere vivere come divinità marine. Così la madre Ino divenne Leucotea e Melicerte divenne Palemone[3].

Ino nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

In epoca moderna, Ino, insieme con Circe, è tra i personaggi del dialogo Le streghe, dall'opera Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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