Miniarchismo

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Il minarchismo (conosciuto anche come miniarchismo e minimal-statismo) è una filosofia politica libertariana. È variatamente definita da diverse interpretazioni, ma in senso stretto abbraccia l'idea dell'esistenza di uno Stato (contrariamente all'anarchia), le cui uniche funzioni sono solo atte a legittimare la protezione degli individui da aggressioni, furti, violazioni di contratti e frodi, che le uniche funzioni governative legittime sono i militari, la polizia e le corti. In un senso più ampio, all'interno di funzioni anche quelle della protezione civile, le prigioni, i corpi esecutivi e le legislature come uniche funzioni governative legittime.[1][2][3] Questi Stati sono generalmente definiti "Stati minimi" o "Guardiani notturni".

I minarchisti affermano che lo Stato non ha alcune autorità nell'usare il suo monopolio per interferire nelle libere transazioni tra gli individui, e vede in questo l'unica responsabilità per assicurare che siano salvaguardati i contratti tra individui e proprietà, attraverso un sistema di corti legali e forze dell'ordine. I sostenitori di questa ideologia credono generalmente che un approccio laissez-faire nell'economia sia il migliore nell'assicurare la prosperità economica.

Il pensiero[modifica | modifica wikitesto]

I miniarchici sostengono la necessità da parte dello Stato di creare poca giurisdizione, e utilizzano espressioni come Stato minimo e guardiano notturno per indicare la funzione che a loro modo di vedere dovrebbe essere ricoperta dallo Stato, ossia appunto quella di semplice guardiano dei diritti di ogni uomo. Ovviamente la presenza di un'entità statale implica l'esistenza della tassazione, che secondo i miniarchici entro determinati limiti non andrebbe conto l'assioma di non-aggressione, come sostenuto dagli anarco-capitalisti, dato che verrebbe utilizzata per difendere i diritti di ogni uomo.

Alcuni miniarchici utilizzano argomentazioni utilitaristiche, tra le quali possiamo certamente trovare i fondamentali contributi alla scuola austriaca di Ludwig von Mises. Altri argomenti usati dai minarchici sono il diritto naturale, il contratto sociale e l'egualitarismo. Importanti miniarchici sono Herbert Spencer, Leonard Read, Ludwig von Mises, Friedrich von Hayek, James M. Buchanan, Milton Friedman, Ayn Rand, John Hospers, Robert Nozick, Frank Chodorov e George Reisman.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Molti libertariani sostengono che la naturale evoluzione del libertarianismo sia solo l'anarco-capitalismo, mentre il miniarchismo contrasterebbe le basi della stessa teoria libertariana, dato che l'esistenza dello Stato implica il monopolio della forza, nonché il netto contrasto nei confronti dell'assioma di non-aggressione rappresentato dalla presenza della tassazione, per quanto bassa. Molti anarco-capitalisti sostengono il fallimento storico dello Stato minimo, e dei governi limitati, portando come esempio gli Stati Uniti d'America; sostengono quindi che ogni Stato, per quanto minimo, tenderà sempre ad espandersi e ad aumentare la propria sfera di controllo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Minarchist's Dilemma, strike-the-root.com, 10 maggio 2004. URL consultato l'8 agosto 2015.
  2. ^ (EN) What role should certain specific governments play in Objectivist government?, peikoff.com, 7 marzo 2011. URL consultato l'8 agosto 2015.
  3. ^ (EN) Interview with Yaron Brook on Economic Issues in Today's World (Part 1), peikoff.com, 3 ottobre 2011. URL consultato l'8 agosto 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]