Bill of Rights

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

1leftarrow blue.svgVoce principale: Sistema Westminster.

Il Bill of Rights, originale del 1689

Il Bill of Rights è un documento scritto dal parlamento inglese nel 1689, considerato uno dei cardini del sistema costituzionale del Regno Unito.

Terminologia[modifica | modifica wikitesto]

"Bill of Rights" significa letteralmente un manifesto , carta (bill) sui diritti (rights), ( in certi libri si chiama "dichiarazione dei diritti") sebbene bill significhi, anche, disegno di legge - ma l'espressione è entrata nell'uso col significato di dichiarazione sui diritti e in inglese è in effetti comune anche la denominazione alternativa "Declaration of Rights".

Il titolo originale del documento era An Act Declaring the Rights and Liberties of the Subject and Settling the Succession of the Crown ("un atto che dichiara i diritti e le libertà dei sudditi e definisce la successione della corona"). Questo documento si trova a Liverpool.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Bill of Rights fu adottato nel 1689, al termine di una guerra ormai secolare tra i Comuni e la Corona, culminato prima nella guerra civile (1642-1651) e nella dittatura di Cromwell, e poi nella gloriosa rivoluzione (1688-1689). Esso sintetizza in un documento di grande valore storico e giuridico un'evoluzione costituzionale complessa, che ha le sue radici nelle Carte e nei parlamenti medievali e che pone le premesse per il successivo sviluppo del costituzionalismo liberale. In particolare, il testo del Bill of Rights svolge il ruolo centrale del Parlamento nella configurazione dei poteri e indirizza il sistema costituzionale verso la tutela delle libertà dei cittadini, di cui la posizione del Parlamento e le prerogative dei suoi membri sono il primo baluardo[1].

Il testo, proposto dai leader parlamentari, fu approvato e firmato da Guglielmo III d'Orange, olandese che aveva sposato una componente della famiglia Stuart, Maria II d'Inghilterra, figlia di Giacomo II nel 1689 in Inghilterra. Guglielmo ereditò il trono dopo la deposizione di Giacomo II, che fu dichiarato decaduto proprio nel Bill of Rights, poiché in esso si pensa che Giacomo aveva abbandonato l'Inghilterra per scappare in Francia.

Caratteristiche del documento[modifica | modifica wikitesto]

Il Bill of Rights prevedeva:

  • La libertà di parola e opinione in Parlamento Britannico[2].
  • Il divieto del re di abolire leggi o imporre tributi senza il consenso del Parlamento.
  • Libere elezioni per il Parlamento.
  • Il divieto del re di mantenere un esercito fisso in tempo di pace senza il consenso del Parlamento.
  • Rifiuto di sottostare ad un possibile re cattolico.
  • Che il parlamento dovesse essere frequentemente riunito.
  • Che il re non potesse perseguitare i suoi sudditi per motivi religiosi.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Guglielmo poté salire al trono a patto che firmasse il documento. Poiché però era lui stesso che aveva convocato il Parlamento che lo proclamava re, il successivo Parlamento, regolarmente eletto, riapprovò la successione al trono e diede legittimità a tutti gli atti compiuti sotto la sua reggenza di fatto della monarchia, compresa l'accettazione del Bill of Rights[3].

Con la Dichiarazione dei Diritti del 1689 nacque in Europa la seconda forma di monarchia parlamentare costituzionale (dopo la Repubblica di San Marino, riformata nel 1600 dai Leges Statutae Sancti Marini): parlamentare poiché è affidata agli organi del parlamento la completa amministrazione del paese; costituzionale perché rispettosa dei diritti dei cittadini, fissati da una Costituzione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G.G. Floridia, La costituzione dei moderni. Profili tecnici di storia costituzionale, Torino, Giappichelli, 1991.
  2. ^ "La law of the land aveva collocato la linea di difesa contro l'assolutismo monarchico sul crinale del free speech e, quando fu concesso il Bill of Rights, è lì che si assestò il confine della guarentigia d'Oltremanica: interventi in Aula, disegni di legge ed interrogazioni, voti espressi nei proceedings in Parliament ": v. Giampiero Buonomo, Immunità parlamentare in Italia: una nuova proposta interpretativa, Mision juridica n. 11 del 2016.
  3. ^ Official text of the Crown and Parliament Recognition Act 1689

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert Leckey, Bills of Rights in the Common Law, 1107038537, 9781107038530 Cambridge University Press 2015
  • Sarah Drake Brown, A Teacher's Guide to The Bill of Rights: A History in Documents [Lslf Tch ed.], 9780195173758, 9781423775355, 0195173759 Oxford University Press, USE 2003
  • Susan Ford Wiltshire, Greece, Rome, and the Bill of Rights [1st ed.] 0806124644, 9780806124643 University of Oklahoma Press 1992
  • Leonard W. Levy, Origins of the Bill of Rights [First Edition], 0300078021, 9780300078022 Yale University Press 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Testo in italiano, su www-1.unipv.it. URL consultato il 1º febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2009).
Controllo di autoritàVIAF (EN200966891 · GND (DE4145518-6